martedì 13 maggio 2025

A1, finale G4: Kuier e il finale di Vllla negano ancora lo scudo a Schio, si va a gara-5

- L'irriverente, insolente palla rubata da Matilde Villa a Giorgia Sottana, trasformata in canestro-e-fallo in contropiede, è l'icona di gara-4 tra Venezia e Schio. Ma rimarrà episodica riscossa, effimero “shining moment” per la brianzola e per la Reyer intera, oppure sarà ricordata come preannunzio del bis tricolore delle lagunari, qualora violassero il Pala scledense in gara-5? Villa, con la beata ingenuità dei suoi 20 anni, ma anche della sua indole scanzonata, ha detto nell’intervista finale ai microfoni Rai: “E a esso si va a vincere gara-5”, sfidando il dogma di evitare proclami spavaldi per non fornire motivazioni extra all’avversario, non mettersi pressione aggiuntiva sulle spalle (perché alle parole devi far seguire i fatti, se no sei un cianciavuoto) o semplicemente per scaramanzia. Comunque viva chi va fuori dagli schemi. :b:

- Ma avrà ragione o torto Villa, quando martedì sera s’assegnerà lo scudo dopo due settimane di feroce pugna? Finora in questa serie il fattore-campo non è saltato e ha sempre dato l’impressione di fornire una carica in più all’ospitante. La cabala è "un pizzico" a sfavore di Venezia: nella storia del campionato italiano, mai nessuno ha ribaltato da 0-2 a 3-2 vincendo la quinta in trasferta.
E sul piano prettamente tecnico credo che Schio resti favorita, per una stabilità maggiore di rendimento, una soglia garantita sotto la quale non scende, anche se nelle 4 partite ha avuto i suoi momenti di defaglianza. Venezia ha quei picchi emotivi in cui mette in crisi l’avversaria con la pressione, i recuperi, i tiri estemporanei, di talento, su cui l’organizzazione difensiva scledense non trova risposte. Però il picco non è la norma. C’è stata in gara-2 Berkani (sovrumana seppur vana), in G3 Santucci catalizzatrice della reazione di squadra, in G4 Kuier all’inizio e Villa alla fine. Ma la "donna della Provvidenza" può anche non materializzarsi, mentre se hai un rendimento più lineare, la "soglia garantita" di cui dicevo prima per Schio, sei meno aggrappato alle incognite.
In realtà è giusto che si vada a G5 perché nessuna delle due ha fatto abbastanza per prendere il vantaggio decisivo sull'altra. Se Venezia non avesse sciupato nel finale di G2, poteva chiudere 3-1 in casa; se Schio non avesse perso due volte l'abbrivio in G4, dopo la fiammata iniziale e quella a inizio ultimo quarto, ora staremmo celebrando il 3-1 per lei (o essa? Boh).
Quindi tutto rimandato alla corrida senz'appello, in cui giocoforza una delle due dovrà trovare lo spunto per schienare definitivamente l'altra. Ci vuole gente con la figa (equivalente al femminile di "gente con le palle"). :blink:

- Qualche appunto su gara-4. Il 1° quarto di Schio è da killer che ha deciso di chiudere i conti: fa 8/10 da 2 e 3/4 da 3, uno show che mutolisce un Taliercio da 3.507 spettatori, il massimo della capienza. Due triple immediate di Juhasz (poi però spentasi strada facendo) nel brutale 3-12 dopo 4'; Kuier inizia a palesare la sua serata... formato 2024 mettendo in partita le sue; ma la difesa imbarca acqua; si fa sentire anche la critica Dojkic con una tripla e un assist per la realizzazione al volo di André (12-21); turano qualche falla le varie Stankovic, Berkani (la quale era in dubbio dopo l'uscita per dolori in gara-3, ma c'è e in discreta condizione), Kuier ma Schio sembra un gioiosa macchina da guerra lanciata verso lo scudo (17-25 al 10').

- Cambia tutto nel 2° quarto. Venezia riesce a imbragare l'attacco scledense, che per la verità a volte s'imbraga da solo con errori difficilmente spiegabili rispetto a quello che stava sciorinando sino a pochi minuti prima: le Cestariote restano per 5'30" a secco, lo stesso lasso di tempo in cui avevano segnato una quindicina di punti nella frazione precedente. Non è che nel frattempo la Reyer faccia mirabilie, sicché Schio quando esce dal tunnel resta al comando. Non per molto, però, giacché Kuier produce un'altra fiammata (già 16 punti per lei) trainando le sue al pareggio, completato da Santucci dalla lunetta subendo fallo di frustrazione da Dojkic (33-33 a -1'40"). Schio ripristina un vantaggio all'intervallo, ma minimo (33-35).
Nelle cifre dell'intertempo, spicca la Reyer è più concreta ai liberi (8/8), dove compensa l'imprecisione dal campo (5/14 da 2 e uno sparacchioso 5/17 da 3) rispetto a una Schio che sfiora il 50% (10/20 da 2 e 4/10 da 3) e non può essere soddisfatta del magro +2, fiutando una brutta aria.

- Infatti, quando a inizio ripresa Venezia non è più solo Kuier, ma anche Smalls-Villa-Cubaj, prende il comando di slancio con un 13-4 (46-41 al 24'30"). S'alza il tasso di legnate e di nervi scoperti; si arriva a un accenno di zuffa Dojkic-Pan che costa un antisportivo alla croata; patròn Cestaro s'alza in piedi e viene beccato dal pubblico; il telecronista Dembinski commenta "momento bellissimo", in quanto (se abbiamo ben capito) sarebbe indice di passione rusticana e ruspante. Fatto sta che negli ultimi 4' la Reyer dopo i liberi per l'antisportivo non segna più, ma Schio si mangia robe clamorose da sotto, sicché si va all'ultimo micro-riposo sul 50-45.

- L'inizio dell'ultimo quarto è marchiato da un tecnico a Mazzon (imbufalito per un passi non fischiato a Juhasz) ma soprattutto dalla fiammata di colei che, se vincesse Schio, guadagnerebbe i galloni della match-winner, o meglio della giocatrice-chiave (ah ah): :ph34r: Jasmine Keys segna 11 punti in 3'45", di cui tre triple, ribaltando quasi da sola l'intero scenario (55-59).
Lì, con lo scudetto che torna a intravedersi, laggiù sul traguardo, tinto d'arancio, situazione che di solito mette le ali ai piedi di chi fiuta la gloria e abbatte chi sente crollarsi tutto addosso, la Reyer sguaina una prova caratteriale di livello assoluto, confezionando un 14-2 che contro-ribalta la partita. La prima a suonare la carica è Cubaj con un buon movimento in area, poi è Villa a prendere in mano la situazione, lei che non aveva finora inciso a fondo nella serie. Serve un assist a Kuier, poi scippa Verona che la stende con sospetto antisportivo giudicato regolare dagli arbitri, ma nel prosieguo Villa batte la rivale con un'entratona acrobatica (61-59). Poi una pennellata di Berkani in arresto-e-tiro (63-59). Infine la giocata-top della disfida: Sottana tenta un cambio di mano dietro la schiena, Villa legge il movimento e le devia la sfera, scattando in contropiede; rallenta come una volpe attirando il fallo della veterana, che però è troppo debole: l'irriguardosa brianzola realizza con tanto d'aggiuntivo (66-59 a -2'50"). Taliercio in orgasmo, tranne lo spicchio scledense. Tanto più quando Kuier completa il suddetto 14-2 con una tripla frontale (69-61 a -2').
Tutto fa pensare al "game over", invece rischia di riaprirsi rocambolescamente ogni discorso quando Salaun fa 1/2 ai liberi, Schio prende il rimbalzo, Keys fa 2/2 (69-64), Venezia getta palla sul pressing e Keys scocca la tripla del meno 2, ma va sul ferro a circa 1'30". Trascorrono secondi preziosi per la Reyer, ma poco dopo si arriva davvero a meno 2, quando Laksa subisce fallo su tripla e fa 3/3 (69-67). Mancano 25 secondi e Villa ha due liberi con una certa pressione sulle spalle. Fa 2/2 e stavolta è davvero finita, anche perché Keys perde la maniglia in palleggio. Finisce 73-67.

Cifre: Venezia 14/31 da 2, 10/30 da 3, Schio 16/38 da 2 e 7/24 da 3 (percentuali precipitate alla distanza); Kuier 24 con 5/7 da 2 e 4/8 da 3, Villa e Berkani 12 (ambo con 4/9 dal campo); Salaun 16, Keys 15, ma che sfilza di prove sottotono per Schio: Laksa 8 con 1/11, Juhasz 8 dopo averne fatti 6 nei primi 3', Sottana 5 con 2/8, Verona 2 con 1/7, Dojkic 5 con 2/8.

Nella foto (da FB di LBF): collage tra Villa al microfono Rai e la sua rubata a Sottana.


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