sabato 10 maggio 2025

A1, finale G3: Santucci rianima Venezia. Svolta nella serie o scudo solo rimandato per Schio?

S come salvatrice della patria, in questa serie-scudetto. Lo era stata Sottana in G2 per Schio, lo è stavolta Santucci, che nel momento più buio di G3 per le sue, le prende per mano insufflando energia e punti. Da lì la Reyer ritrova baldanza, anche se non brillantezza, e non si fa più riprendere: tocca al Famila spegnersi alla distanza. Dopo i fuochi d'artifizio di G2, questa G3 è tornata sui livelli "così così" di G1, sul piano della qualità delle prestazioni rispetto al potenziale delle due squadre; di sicuro però non ci si annoia.

La Reyer però non può sorridere del tutto. Berkani è uscita per un riacutizzarsi del dolore al piede (se non abbiamo preso fiaschi per fischi) e con Stankovic fanno quindi due straniere non a posto fisicamente. Più la serie si allunga e più rischia di pesare, a meno che le italiane facciano pentole e coperchi. Serve di più da Villa, al riguardo.
Peraltro anche sull'altro fronte non mancano le spine (al di là della sconfitta): Juhasz continua a non essere quella dominante di qualche mese fa; Dojkic fa imbufalire i tifosi scledensi (si leggano i commenti sulla pagina FB societaria) non solo per l'inefficienza delle proprie prestazioni ma perché quando c'è lei la squadra va peggio: in 9 minuti è riuscita a collezionare un -14 di plus/minus. :sick:
Chi ha più margine per alzare il suo livello in G4? Apparentemente Schio, che forse in questa G3, inconsciamente, non aveva il coltello tra i denti, pensando "va be', tanto siamo 2-0, non serve dannarsi l'anima, abbiamo altri due match-balls". Lo si vedrà in G4, dove non potrà scherzare col fuoco.

- Andamento. Dinnanzi a 3287 spettatori (quasi esaurito), i primi 6-7 minuti sono "attendisti", diciamo così (9-9), poi minibreak di Venezia con una rediviva Pan, Kuier e un'altrettanto rediviva (anche se solo in 4'30") Stankovic: 19-14 al 10'.
Poi anche +7 Reyer a inizio 2° quarto. Bella fase a elastico con Schio che ricuce a meno 2 con Juhasz e Keys (unici loro guizzi, peraltro), ma Villa e una vispa Smalls (altra resuscitata rispetto a G1 e G2), Venezia che riparte con Villa, Smalls e Kuier che a turno ribadiscono un +7, ma ancora il Famila a graffiare con uno 0-5 prima dell'intervallo (34-32).

Terzo quarto cruciale nella sua doppia svolta alternata. Ci sono 7 minuti di stenti per la Reyer, che potrebbero essere letali per le sorti delle sue finali (rima): Schio a sua volta non fa fuoco e fiamme, ma ha una "supremazia territoriale". Venezia sbava, nel senso che commette sbavature, come la riapertura maldestra, da rimbalzo difensivo, che viene trasformata in tripla di Salaun; o, subito dopo, l'ennesimo rimbo offensivo concesso (alla fine saranno 16 contro 9), da cui scaturisce un palleggio-arresto-tiro di Verona. Poi Sottana, pure lei dalla media: sul 41-46 per Schio al 27' il distacco reale è esiguo, ma quello percepito è più netto. Cioè sembra che Schio abbia in mano la partita.
Anche perché Berkani, proprio in quel frangente (per l'esattezza sul 41-44), ha chiesto il cambio per evidente impossibilità a giocare sul dolore. Peraltro l'estrosa francese aveva perso i superpoteri di cui era ammantata in G2, tornando sui livelli nullo-produttivi di G1. Tuttavia, perderla in quel momento sembrava una pietra tombale. "Signore dei Cieli, mandaci un segno della tua divina Provvidenza", avranno così invocato le orogranata, come ultimo appiglio cui aggrapparsi. :woot:
E il segno si manifesta in una che giaceva dimenticata in panca, ovvero Santucci, alla quale evidentemente fanno bene le gare-3, perché contro Campobasso aveva fatto i numeri proprio al terzo episodio. Fatto sta che, da meno 5, l'emiliana realizza una percussione frontale da centro area, poi una tripla per il pari (46-46). Si rianima l'ambiente, su cui stava aleggiando la cappa della sconfitta imminente, lo spettro di veder festeggiare le avversarie sul proprio campo ecc. E quando si gasa Santucci, gasa tutti quanti con le sue esultanze.
Smalls risponde alla chiamata e segna il vantaggio, poi ancora la demoniata Santucci con una tripla siderale presa con fiducia notevole, del resto non inedita in lei quando l'ispirazione la coglie; è 51-46. Dall'altra parte c'è Dojkic che tentenna e finisce per essere nociva; Santucci completa la girandola personale con 2 liberi per il 53-46 al 30' (ovvero 12-0 aperto).

- Nell'ultimo quarto è clamoroso lo scambio di parziali di 7-0: cominciano le ospiti, ancora con l'accoppiata di plays Sottana-Verona (che costringe Mazzon ad adeguarsi mettendo insieme Villa e Santucci), 53-53 al 33'.
Lì è bravissima Venezia a reagire prima che la falla diventi squarcio: controbreak con Kuier, Pan da 3 e Smalls in entratona (60-53 al 35').
Non cambierà più nulla nel finale. Il momento-chiave è quando, sul 62-57, Schio si mangia due appoggi da sotto con Laksa e André, davvero clamorosi. Venezia, che non stava riuscendo a chiudere in anticipo la tenzone, ringrazia per il regalo e si mette al sicuro con una gran triangolazione Smalls-Cubaj-Smalls.
Il 67-57 conclusivo è sin troppo netto, ma Schio ha finito boccheggiando sul piano mentale (se non fisico), come simboleggia un passaggio a due mani sopra le ortiche (nel senso che finisce in tribuna) da parte di Sottana.
Ma tant'è, conta solo che si va sull'1-2 nella serie. Sarà fuoco di paglia o punto di svolta della serie? Alle sentenze gli ardui poster (intelligenza artificiale, non saprai mai storpiare i modi di dire con tanta ficcanza). :blink:

Cifre: così-così entrambe al tiro, ma un po' meglio Venezia che ha meno possessi e fa 25/57 dal campo contro 23/66. Smalls e Cubaj 12, Kuier 11+9 rimba, Pan 11 e Santucci 10; Berkani solo 1 e Villa solo 4 come Stankovic. Per Schio, 13 di Verona, 12 di Salaun, 9 di Laksa e Sottana. Insomma nessuna prestazione stellare.

Nella foto: lo sberleffo di Santucci a Schio in gara-3.


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