giovedì 1 maggio 2025

A2, playoff & playout (1° turno G2-G3): Milano, Ragusa ed Empoli vittime illustri. Rovigo, Giussano, Ancona e Moncalieri salve

Si è conclusa con l'ultimo codazzo del 30 aprile la maratona del primo turno post-stagionale, frastagliata su una dozzina di giorni con in mezzo Pasqua e persino una morte di papa. Il fulcro è stato nel "mercoledì bestiale", 23 aprile, in cui c'erano in contemporanea anche le semifinali di A1 e il playout decisivo tra Sassari e Alpo.

Si è avuta una pregevole mistura di conferme e sorprese, e nei playoff nessuna serie è stata scontata al 100%. Vince, va notato, il girone Est con 5 passaggi del turno contro 3 nei playoff (e c'è mancato poco che fosse 6-2, se Valdarno non si fosse salvata nel finale di G3) e 2 pari nei playout.

Playoff - tabellone 1
- La #1 Costa completa l'opera contro Bolzano, 2-0: anche in G2 le altoatesine se la giocano, ma è possente il cambio di marcia delle lecchesi di collina in 5 minuti dell'ultimo quarto, da +4 a +19, con un parziale di 2-17 (N'Guessan 20 punti). E' proprio questa capacità di fare il vuoto con fiammate improvvise, magari dopo aver giocato sottotono, l'arma in più di Costa.

- Nella serie finita per ultima, complici rinvii papali, Matelica piega Livorno dominando G3 dopo che le labroniche avevano a loro volta dominato G2: Miccio e Botteghi in doppia cifra in ambo le gare, ma nella "bella" non basta, giacché le marchigiane, dopo il magro e digiuno di G2 (42 punti), si rianimano segnandone 39 nei primi due quarti e non c'è storia.

- Non c'è Roseto senza spine per il Sanga: 3-0 in stagione, eliminando le milanesi sia in Coppa Italia che nei playoff. Se in G1 la partita si era ribaltata radicalmente tra 1° e 2° tempo, stavolta l'andamento è a senso quasi unico, con le abruzzesi che fanno il break già nel finale del 1° quarto; segnano con regolarità; sfruttano di nuovo una zona che chiude l'area capitalizza le magagne milanesi nel tiro da 3. Nelle ultime 3 partite stagionali, perse (la prima è stata contro Costa), le Pinottiane hanno totalizzato un 14/74 dall'arco, ovvero poco meno di 5/25 a partita. Poi succede pure che Toffali sia colpita, alla vigilia, da un problema ai nervi del viso e debba dare forfait dopo 20 minuti giocati a mezzo servizio; e che Cicic debba uscire temporaneamente. D'orgoglio Milano imbastisce una rimonta da -20 a -6 nel 3° quarto, ma poi non ne ha più (66-52).

Udine chiude 2-0 su Cagliari in una G2 schizofrenica: 26-6 per le sarde nel 1° quarto, poi le friulane si ripigliano, macinano, sorpassano e prevalgono nel finale nonostante una rotazione ridotta a 7 (sono mancate Bovenzi da una parte e Naczk dall'altra in questa serie). Due giocatrici per parte sopra quota 20, ovvero El Habbab e Trozzola per le isolane, Cancelli e Gianolla (che ne fa 30) per le Righiane.

- Dunque le semifinali in questo tabellone sono: Costa-Matelica, Udine-Roseto.


Playoff - tabellone 2
Mantova chiude molto bene la serie con Selargius: non aveva mai passato il 1° turno, stavolta lo fa con autorità, conducendo per tutta G2 e ammazzandola quando era il momento, cioè tra fine 3° e inizio 4° periodo. Non so fin dove possano arrivare Orazzo e socie ma a questo punto non possono più continuare ad essere sottovalutate.

- Colpaccio Treviso: fa fuori Empoli, che dopo il trionfo di Coppa Italia era già apparsa in flessione. Doppio thrilling: in G2 le tosche rimontano da -16 alla parità nell'ultimo quarto, ma un libero a testa per Vespignani e Stawicka vale il 72-70; e in G3 sono killers le venete nel ribaltare tutto da 53-49 a 53-56 con triple cruciali di Stawicka e Ajanen.

- "Emozioni very", come diceva quel tale del Grande Fratello, anche tra Valdarno Trieste: le giuliane impattano in G2 con un gagliardo 77-59, poi vanno davvero vicine all'impresa (e qui sarebbe stata forse la sorpresa più grossa rispetto ai pronostici) ma da 55-59 si piantano sul più bello, incassando un 9-0 finale, con tripla cruciale, anzi... cruziale di Cruz :ride: per il sorpasso.

Broni completa lo "sweep" di Ragusa, gestendo alla grande il finale di una partita che a lungo, pur equilibrata, sembrava pendere dalla parte delle sicule, che apparivano con più energie e con voglia di rifarsi del k.o. interno di G1. Anche stavolta, però, le Buzzanchiane ci mettono più ardore che raziocinio, selezionando spesso male i tiri e sprecando occasioni ghiotte: fanno 20/61 dal campo e 5/14 ai liberi. Broni non è nella sua miglior versione, perde presto Nasraoui per 5 falli, si acciacca Hartmann, eppure nel finale giocano come computers, andando sempre a trovare soluzioni ravvicinate che, insegna il saggio, se le fai bene ti danno più garanzie del tiro al piattello dalla lunga distanza; pertanto finisce 62-53 con Baldelli ancora sugli scudi.
Questa era una serie tra una "finta terza" (Ragusa, che era prima come bilancio vinte-perse) e una "finta sesta" (Broni, trasformata da Diamanti): una delle due ci doveva lasciare le penne, è toccato alle sicule. Le quali, a differenza di Milano che in G2 era con le gomme a terra, ha sprecato un'apparente supremazia concretizzando molto meno di quanto costruito.

- In semifinale qui abbiamo dunque sfide già viste nei due gironi: Mantova-Treviso e Valdarno-Broni. Davvero apertissime.

Playout
- Telegrafico giusto per dire che Ancona completa la demolizione di Torino con l'apporto-chiave delle due straniere nuove; Moncalieri dopo la fatica in G1 vince bene a Vigarano; idem Giussano con Civitanova; pochi problemi per Rovigo con Benevento.

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