venerdì 23 maggio 2025

A2, finali G1: i colpi in trasferta della solita guerriera Broni e di una scintillante Roseto

Regnano le viaggianti! Il fattore-campo continua a contare poco in questi playoff di A2.
Salta, per l'ennesima volta, il banco nel Tabellone 2, dove siamo (se non conto male) a 7 vittorie esterne di fila.

- Ennesimo saccheggio del campo altrui da parte di Broni, che s'impone a fil di supplementare su una Treviso incredibilmente abbonata ai finali in volata: sono 6 partite di fila per le arancioni della Marca che terminano con 1, 2 o 3 punti di scarto (stavolta 2). :woot:
Primi due quarti con le longobarde al comando, con un massimo di +7 toccato più volte, sia in un 1° quarto ad alto punteggio, sia in un secondo in cui s'abbassano le marcature e Broni resta a secco per 5 minuti. Treviso si riavvicina a meno 1 ma le ospiti riallungano a +7 con 4 punti di Buranella (27-34 al 20'), anche se allo scadere sprecano 4 tiri nella stessa azione.

- Nella ripresa le venete trovano il bandolo del... Matassini: :blink: riequilibrano la lotta a rimbalzo, inizialmente dominata da Broni (bene Egwoh contro la "front line" più corazzata della categoria); Peresson guida l'attacco da par suo; con un 8-0 le paròn di casa ottengono il pareggio e poi prendono anche un vantaggio di 5 punti; Scarsi mette una pezza verso lo scadere del 30' (50-47).
Ritrovano spinta le Diamantifere, aprendo il 4° periodo con uno 0-8 a loro favore (50-55 a 6'30" dalla fine); da lì è lotta feroce con Treviso che aggancia (55-55) e Broni che la respinge con Morra e 4 liberi di Baldelli (55-61).
Poi negli ultimi 3'20" Broni non segna più e rischia la beffa sul traguardo: le venete fanno due volte 1/2 dalla lunetta, con Stawicka ed Egwoh, e quindi sciupano l'opportunità del sorpasso ma quantomeno agganciano (63-63 a -18"). A sua volta Nasraoui allo scadere ha una chance da 3 ma è un tiraccio.

- Nel supplementare, Broni (nonostante l'uscita per falli di Reggiani) è lesta a riprendere il comando con 4 punti di Morra; ma Treviso ha davvero sette vite e trova il sorpasso con una tripla di Stawicka dal lato sinistro a -40" (69-68).
Nel momento più critico, ecco la zampata di Baldelli, coronando l'ennesima prestazione super: va in percussione a centro area, s'arresta, la chiudono, lei finta astutamente il passaggio, la difesa ci casca quel tanto che basta per darle spazio di alzarsi in sospensione per il +1 a -29" (69-70).
Sull'azione dopo, Treviso non riesce a tirare, o meglio la fa ma con un crossaccio che non prende il ferro e quindi infrazione di 24": fallo obbligato su Baldelli a -2"; il play umbro segna il primo libero, sbaglia apposta il secondo e le avversarie possono solo tentare senza esito da metà campo. Festa Broni col solito pubblico al seguito (69-71).
Si hanno: Peresson 21, Egwoh 13 (+18 rimbalzoni), Stawicka 12 per le piangenti; Baldelli 20, Morra 15 (+13 rimba), Nasraoui 15 (+11 rimba) per le ridenti.
Sembrava impensabile quando le biancoverdi si dibattevano a metà classifica prima dell'arrivo di Diamanti, ma ora manca solo una vittoria per l'A1. Paradossale che nel frattempo si fittiscano le voci di una defezione societaria di Treviso, ma sul campo sembra che le ragazze vogliano provarci fino in fondo.

- Personalmente mi sono recato a Costa Masnaga, per la sfida tra Pantere e Panthers, ovvero Costa-Roseto.
Piovosa serata d'un maggio che certi anni intossica di caldo le giocatrici, decisamente non stavolta: 14 gradi quando salgo le pendici della collina dov'è appollajato il palazzetto, che com'è ovvio si stipa in ogni ordine e anche disordine di posti, giacché ci sono almeno 100 cristiani (o atei) in piedi.
Terza finale nelle ultime 4 partecipazioni all'A2 per la compagine di casa, prima assoluta per quella ospite.

- E Roseto si conferma in stato di grazia: dopo aver fatto fuori, con un brutale 2-0, avversarie del calibro di Milano e Udine, ora si supera ed espugna Costa (finora imbattuta in questa post-season) e come lo fa? Rifilando 92 punti alla miglior difesa del campionato, che ne subiva sinora poco più di 50 di media (playoff compresi).
Quanto ci hanno messo del loro le suddite di Bicio Ranieri, apparentemente un po' arrugginite dopo due settimane di pausa (non che sia un alibi, visto che per le avversarie era lo stesso)? Senza dubbio hanno concesso troppi spazi in entrata e più volte uscivano in ritardo sulle triple. Ma a livello di A2 mi ricordo pochissime prestazioni di questa qualità da parte di un'avversaria, su quel campo mai facile per nessuno. Bombe a raffica (anche se in questo Costa è stata all'altezza) ma anche esecuzioni puntuali da sotto. E in difesa le discepole di Righi hanno chiuso bene l'area, limitando Osazuwa e le incursioni di Penz. Il tutto alimentato da un entusiasmo e un "gas" collettivo da squadra che viaggia s'una nuvola.
In sintesi: il meno 6 finale è persino bugiardo, la partita è stata a lungo dominata da Roseto. Che se è così anche in gara-2, è sacrosanto che chiuda la serie e salga in A1. Ma credo che la squadra di Andreoli possa far meglio rispetto a G1 e sfruttare, magari, la pressione che (nonostante Righi nel dopopartita abbia negato) inevitabilmente sarà sulle spalle delle abruzzesi, con un pubblico che si annuncia massiccio per l'appuntamento con la storia.

Andamento: Roseto subito pronta, allunga subito: 5-13 al 4'. Ficcantissima l'ex di turno Caloro, che sfiorerà la tripla doppia. Sakeviciute puntuale da sotto, anche se poi avrà problemi di falli. Ma chiunque per le Panthers giocherà fra il buono e l'ottimo (in rapporto al proprio standard), per Costa invece solo alcune.
Intanto, però, il poker di triple firmato da Cibinetto e Kaczmarczyk mette in moto Costa, che sorpassa con l'impatto immediato d'energia da N'Guessan (20-17 al 9').
L’inizio del 2° quarto è uno show balistico impressionante: altre 4 triple per Costa (due di Crowder) ma Roseto fa ancora meglio con 5: il parziale è 18-21 in poco più di 5 minuti.
Poi la svolta appena le percentuali da fuori si abbassano: le Pantere non trovano alternative da sotto, le abruzzesi sì, e fanno il break all'intervallo (44-51). Astuta Lucantoni con due canestri da sotto: uno su "lob" e uno d'astuzia su rimbalzo offensivo.

- Invece della reazione di Costa, a inizio ripresa arriva una spallata ancora più forte da parte di Roseto, che attacca bene la zona, ha una Coser formato "bum bum" (arriva a quota 5 triple) e una vivacissima Espedale come fattore a sorpresa; così è shock, ma logico per quello che si sta vedendo, quando sul tabellone c'è scritto +17 ospite (51-68 al 27').
Da lì le biancorosse di casa tentano di rientrare in partita, ma la rimonta vera e propria, guidata da N'Guessan (11 punti nell'ultimo quarto) e Crowder (4 accelerazioni di fila) parte troppo tardi per potersi concretizzare, anche perché Roseto, a parte qualche tiro libero lasciato sul ferro, non sbanda (73-87 a -4'15", 81-88 a -50").
In realtà potrebbe esserci ancora speranza per Costa se Bonomi, dopo aver segnato una tripla difficile per il minimo svantaggio (84-88 a -40"), imbucasse poco dopo anche quella del meno 3 (in mezzo un paio di liberi racimolati da Roseto tra vari errori ma anche rimbalzi offensivi lucrosissimi), ma non va; e Roseto, dopo aver raspato un altro rimbalzo offensivo con Caloro su doppio errore ai liberi di Kraujunaite (la lituana si riscatta subito con un 2/2) può lasciar andare Crowder a canestro per un ininfluente meno 6 (86-92) ed esultare più che legittimamente. Se lo farà anche sabato, chapeau; altrimenti ci si rivede sulle colline della Brianza lecchese mercoledì prossimo.

- Si hanno: Crowder 18, N'Guessan 17, Kaczmarczyk 16, Cibinetto 12 per le battute; Sorrentino 17, Coser ed Espedale 15, Caloro 13, Sakeviciute 10 per le vittoriose.
Ambo le compagini finiscono con percentuali bestiali da 3: 13/27 Costa e 11/20 Roseto. Masha Maiorano, assisa come sempre a bordo campo come team manager di Costa, un tempo nota come sparatriple, sarebbe considerata timida oggigiorno. :lol:
La differenza però l'ha fatta l'efficacia nettamente maggiore delle ospiti da 2: 58% contro 42%, peraltro col dato masnaghese che è rialzato dalla serie di incursioni di N'Guessan e Crowder durante la forsennata rimonta.

Nella foto: Roseto esulta alla sirena in quel di Costa.


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