domenica 18 maggio 2025

Finali nazionali U19: assolo Campobasso nell'ultimo ballo di Quinonez. Secondo un bravo (e sfortunato) Geas

- Era tutto apparecchiato per il lieto fine della storia d'amore fra Blanca Quinonez e Campobasso, e lieto fine è stato, nella cornice casalinga della kermesse tricolore U19.

Sono cresciuti in simbiosi, la giovane fuoriclasse ecuadoregna e il club molisano, che con lei ha toccato i suoi massimi picchi a livello giovanile e senior, lanciandola in contraccambio verso i vertici del basket, per ora collegiali, visto che militerà alla corte di Geno Auriemma a UConn, appena tornata sul trono dell'Ncaa.
Volevano, insomma, regalarsi un ultimo alloro prima di salutarsi, la Magnolia e Blanca dei miracoli: nessuno è andato vicino a impedirglielo. Campobasso ha rifilato 23 punti a S. Martino, 32 a Venezia, 20 al Geas: stiamo parlando delle tre migliori avversarie.
"Game over" prima ancora di cominciare, col senno di poi (ma anche di prima, tutto sommato). Del resto, quando c'è una fuoriclasse, c'è una batteria di ottime giocatrici, e c'è un allenatore che sa il fatto suo come Diotallevi, e per di più si gioca in casa, è difficile che il risultato non arrivi, anche se (ovviamente) va tutto dimostrato sul campo. Di flop inattesi è piena la storia delle finali giovanili; ma non quando c'è un margine di supremazia così netto, che mette al riparo da giornatacce proprie ed exploits altrui.

- E il campo ha confermato che la concorrenza giocava per il secondo posto. Sicché la partita più importante è stata già quella del primo giorno tra Geas Venezia, perché arrivare primi nel girone A significava evitare Campobasso in semifinale. Le sestesi partono in tromba (19-1), la Reyer seppur in ritardo entra in partita e recupera punto su punto sino al sorpasso a inizio 4° periodo; il Geas è bravo a reagire a sua volta e riportare la partita nelle sue grinfie (74-67 con 12 di Volpato e Ramon contro 13 di Zuccon e 12 di Sablich, solo 9 di Hassan).
Nell'altra partita del girone s'impone Battipaglia su Trieste ("giustiziera" a sorpresa di Costa Masnaga negli spareggi) grazie a un 21-7 nell'ultimo quarto: 55-48 con 11 di Baldassarre, nonostante 19 della 2009 Mueller.
La seconda giornata conferma la sensazione che Geas-Venezia fosse la partita-chiave. Infatti il Geas si sbarazza di Battipaglia con un franco 73-56, anche se gran parte del vantaggio matura nell'ultimo periodo; c'è un nuovo infortunio per le sestesi (F. Trezzi); 22 punti di Ostoni e 18 di Volpato, coppia d'azzurrine 2007; per le campane non basta la... benedizione di Prete (12). Mentre la Reyer fa 66-57 nella sfida triveneta con Trieste (Zuccon 21 e Hassan 12 contro Stavrov 11).
A quel punto quindi si ha un ininfluente Trieste-Geas 55-50 nell'ultima giornata, e invece un decisivo Venezia-Battipaglia 69-59 in cui Hassan sale di tono (21) insieme a Zuccon (15) mentre di là Baldassarre (17) non ha... altri Re Magi a supporto (Melchiori poteva andar bene, ma è fuori quota). :wacko:

- Nel girone B c'era da vedere chi passava dietro Campobasso. E c'è stato molto equilibrio. Dapprima Ororosa Bergamo ha battuto Frascati 63-59, grazie a un 16-2 nel 3° quarto, poi difeso dalla rimonta della multinazionale avversaria; 19 punti per Fossati ma è soprattutto la buona distribuzione collettiva delle lombarde ad avere la meglio sul trio Tykha (20)-Pysmennyk (18)-Toyounon (17). La novità - anche se era a Scafati già lo scorso anno - è soprattutto quest'ultima, una cristona camerunense di 1.96 ufficiali (probabilmente veri, o poco ci manca), classe 2009, che abbina possanza a mobilità.
Però a quagliare la vittoria, Frascati ha mostrato qualche limite e infatti ha perso anche l'indomani con S. Martino, 71-62, facendosi crivellare da Pilatone (30 con 6/15 da 3, e guai a chi dice "alla Steph Curry" perché ora c'è Caitlin Clark come pietra di paragone per le ragazze che sparano con profitto) :shifty: oltre a 16 di Piatti, impegnata in un duello notevole con Toyounon la quale ne fa 21, più 15 di Pysmennyk, ma non basta.
Si ha quindi un S. Martino-Bergamo decisiva per passare il turno. Thriller in equilibrio da cima a fondo; nell'ultimo quarto si paralizzano ambo gli attacchi, per uno stitico parziale di 6-5, ma gli ultimi due delle Lupe valgono oro, giacché l'arresto e tiro dal mezzo angolo da parte di Guzzoni (prestito da La Spezia) s'insacca velenoso a 2" dalla fine qualificando le venete ai danni delle longobarde (56-54).
Campobasso? Fa corsa a sé piallando S. Martino 70-47 (+25 al 30'; Quinonez 16) e poi Bergamo (58-37, da 31-16 al 20'; Quinonez 22); tiene a riposo la fuoriclasse nell'ininfluente semi-amichevole della terza giornata con Frascati (64-61; Giacchetti 15; per le laziali Pysmennyk 24, Toyounon 16).

- Semifinali. Geas-S. Martino è una delle partite migliori della kermesse. Inizia con uno scangio di triple reciproche (16-16 al 10'). Poi prende un momentaneo sopravvento SML che tocca il +8 sul finire del 2° quarto, ma le lombarde rappezzano sul meno 3 all'intervallo (34-37) e nella ripresa fanno valere una maggior profondità (nonostante le due infortunate) e varietà di soluzioni tra dentro, fuori e contropiede. La stoccata decisiva, dopo il 56-49 del 30', arriva subito in avvio dell'ultimo quarto con un'accelerazione di Ramon e un mezzo gancetto di Sartori (60-49). Poi stranamente ambo gli attacchi si inceppano, tant'è che in 8 minuti e mezzo il parziale è 4-8, ma va bene al Geas che giunge in porto (64-57) e torna in finale in questa categoria dopo 11 lunghi anni (era il 2014, ultimo scudo della generazione di fenomene di Zanda & C., con l'aggiunta occasionale di Tagliamento).
Si hanno: Ostoni 14, Minora 13, Ramon 11, Magni 10 per il Geas (ottimo collettivo davvero); Piatti 17, Pilatone 12, Guzzoni 10 per le Lupe.
Campobasso-Venezia ha più storia di quanto dica il maciullante punteggio finale; la Reyer pur subendo le folate di Quinonez (17 all'intervallo) riesce a stare a ruota, 32-30 al 20', e anche dopo l'accelerazione molisana nel 3° quarto resiste almeno sino al 32'. Poi però è brutale la gragnòla di colpi della Magnolia, che schianta ogni resistenza lagunare: addirittura 28-4 l'ultimo quarto :woot: per un 75-43 conclusivo un po' ingeneroso. Quinonez, illegale, chiude a 31 con 12/25, Moscarella a 22 con 9/18; di là poca trippa, Hassan e D'Este 9, nessuna in doppia cifra.

Finale 3° posto. Venezia sfrutta il dominio a rimbalzo e la gran vena di Zuccon (27; anche 14 di Hassan) per regolare S. Martino 67-47 (13 di Piatti per le Lupe).

- Finale 1° posto. L'idea di base, per una vaga speranza d'incertezza sull'esito, era che il Geas riuscisse in qualche modo a stare in partita, come un pugile che ne prende tante ma sta in piedi e qualcosa restituisce, in modo da portare Campobasso in un'area di rischio cui non fosse abituata, cioè il finale punto a punto; e allora magari la pressione di dover vincere avrebbe giuocato un tiro mancino alla corazzata.
Nulla di tutto ciò perché la Magnolia, davanti a un pubblico massiccio (non proprio esaurito ma ben popolato il palazzetto), non fa prigionieri e scatta feroce sul 30-13 al 10', che diventa 42-15 poco dopo. Evidente che il Geas non riuscirà mai a recuperare 27 punti, anche perché non si capisce su quali presupposti tecnici potrebbe farlo. Bisogna dire, però, che nel finale del 2° quarto, metà di quei 27 li recupera, con un parziale di 15-2, nell'unico frangente in cui le triple sestesi s'insaccano. Fa buone cose Appetiti, la novità di quest'anno del Geas (dal BFM Milano), una lunga 2008 vista in azzurro U16 con ruolo da specialista difensiva; anche Ostoni si sblocca. All'intervallo è 44-30, parzialmente riaperta, ma 14 di scarto non sono pochi.
Anche perché a inizio ripresa si fa male Minora (terzo infortunio in 5 partite per il Geas): morale e risorse scendono a terra per le sestesi, le quali tornano sotto quota meno 20 (42-64 al 30', 44-72 a inizio 4°) e possono solo ridurre i danni nel finale, per un 62-82 onesto sulla supremazia molisana senza punire eccessivamente le balde ma sfortunate sestesi.
Moscarella con 26 è l'mvp della finale, Quinonez 13, Del Sole e Giacchetti 10, Bocchetti 9, Trozzola 7 (più che un sestetto, un "all star team"); di là Appetiti 14, Magni e Volpato 12, Ramon e Ostoni 9.

- Dunque Campobasso campione U19 per il 2° anno di fila; e quarto scudetto in 3 stagioni per il club (uno anche senza Quinonez in U17 lo scorso anno). Blanca, come detto, saluta con l'alloro. E anche un'ovvia presenza nel quintetto ideale; con lei Ostoni e Ramon del Geas, Piatti di S. Martino, Zuccon di Venezia.
In generale va notato che, se da una parte mancavano varie 2006 di spicco del panorama nazionale, dall'altro si sono messe in luce varie "sotto età" (anche di 3 anni), il che fa piacere in prospettiva, anche se a farcire il non abbondantissimo panino nostrano provvedono le vieppiù numerose straniere. A proposito, meritava Moscarella più di Piatti un posto nel quintetto ideale (se è stato tenuto conto del ruolo)? Per la semifinale e la finale sì, però la colombiana non aveva brillato nelle prime due partite di girone (quelle che contavano), mentre l'emiliana è stata più continua. Anche se forse è stata più una spartizione salomonica dei posti, che una valutazione tecnica.
Top coach è eletta Gianolla e, pur col massimo rispetto per la grande Angela, forse ci stava di più Troncato del Geas, se non altro perché a parità di mezzi a disposizione (parere opinabilissimo, ovviamente) ha fatto secondo posto rispetto a terzo, vincendo lo scontro diretto.



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