- Fino al recente passato, diciamo due anni fa, alla notizia "è cominciata la stagione Wnba", la risposta più gettonata era "e sticazzi?". Non solo dalle nostre parti, ma pure laggiù in America. Ora la musica è cambiata, l'aria è frizzante; dopo la stagione dei record c'è attesa di battere altri primati d'interesse.
E dove c'è la messia, Caitlin Clark, i numeri sorridono sempre. Giusto per darne un trio: l'amichevole prestagionale tra le sue Indiana Fever e una malcapitata Nazionale brasiliana (disputata nell'arena di Iowa University, alma mater di Caitlin), finita con una sessantina di punti di scarto, quindi senza il minimo interesse agonistico, ha fatto 1.3 milioni di audience, più di qualunque partita di prestagione Nba (non Wnba) dal 2018; il prezzo medio dei biglietti per le gare di stagione regolare delle Fever risulta di 149 dollari, contro 131 per quelli delle partite dei primi 2 turni di playoff degli Indiana Pacers di Nba (come se i biglietti per vedere la Reyer femminile in "regular" costassero più di quelli della Reyer maschile nei playoff, per dare l'idea) - Ma non è soltanto questione di Clark. Sembra cambiato il modo di comunicare della Lega intera, l'immagine che proietta; pare evidente l'ammiccamento a un pubblico generalista al quale non dispiace ad esempio la coppia di bionde e sorridenti compagne di Clark, ovvero Sophie Cunningham e Lexie Hull; oppure l'altra bionda Hayley Van Lith (rookie a Chicago) nell'edizione "costumi da bagno" di Sports Illustrated.
Laddove fino a pochi anni fa, le principali stars della lega erano "just business", cioè pensavano a giocare e basta, oppure a rivendicare con aria seriosa (o addirittura truce) i diritti dei neri, della comunità LGBT, ecc., ora si comunica abbondantemente e spensieratamente sui socials; e i prepartita sembrano sfilate di moda (vedi ad esempio qui) con le giocatrici che gareggiano nell'esibire completini che a loro evidentemente paiono di gran gusto (noi non c'esprimiamo, fatto salvo che ovviamente la fisicità è notevole).
- Il ranking delle top 10 giocatrici, secondo il network Espn, è capeggiato da A'ja Wilson (l'mvp in carica) davanti a Napheesa Collier (mvp della lega "Unrivaled" in inverno), Breanna Stewart, Caitlin Clark (che quindi è considerata già la quarta migliore), Alyssa Thomas, Jonquel Jones, Sabrina Ionescu, Nneka Ogwumike, Jackie Young e Kelsey Plum.
E le stelle hanno già sparluccicato nelle prime notti: Plum, neo-acquisto di Los Angeles, ha segnato 37 punti; Collier (sempre a Minnesota finalista uscente) ne ha messi 34; l'indomani è toccato a Wilson, che ne ha messi 31 + 16 rimba (ordinaria amministrazione per lei) e a Clark che ha stampato una tripla doppia con cifre tonde: 20 punti, 10 rimba e 10 assist. Di fronte c'era l'arcirivale (più mediaticamente che tecnicamente, perché il divario è netto) Angel Reese, maciullata di 35 punti con le sue Chicago Sky; Reese, da par suo, ha fatto 12 punti con 17 rimba con contorno di mini-zuffa con Clark che ha commesso un antisportivo su di lei, provocandone una reazione bufalita.
La rookie più attesa, ovviamente, è Paige Bueckers, che dopo l'incoronazione col titolo Ncaa punta a ricalcare, almeno in parte, l'impatto immediato della sua quasi alter-ego Clark.
- Ma chi è favorito per vincere? I bookmakers puntano, ma non nettamente, su un bis di New York (ricordiamo il finale polemico di gara-5 della scorsa stagione, con l'azione dubbissima di Stewart che ha portato ai supplementari, beffando Minnesota) davanti a Las Vegas di Wilson e, schizzata al terzo posto, Indiana di Clark. Che s'è ben rinforzata con la già citata Cunningham e con la grande veterana Dewanna Bonner. Solo quarta Minnesota di Collier, poi Phoenix al primo anno d.D.T. (dopo Diana Taurasi), che ha preso Sabally e Alyssa Thomas.
- Com'è noto c'è una nuova squadra, le Golden State Valkyries, con un roster molto europeo (Fagbenle, Vanloo, Linskens, la "Matilde Villa di Francia" Carla Leite, pure Janelle Salaun fresca di scudo con Schio) di cui fa parte anche la nostra Zandalasini. La quale al momento risulta ai box per infortunio, mentre l'8 giugno è annunciata in arrivo al raduno azzurro.
- C'è da capire quanto interferirà, questa stagione Wnba "potenziata", sull'imminente Eurobasket. Come ha già provveduto a segnalare un utente, il trio di lusso francese Gabby Williams-Leite-Malonga ha già dato forfait, e così pare anche Satou Sabally per la Germania. Peccato, anche se l'indebolimento altrui può far giuoco a noi. Sembra comunque in aumento il contingente estero nella lega, e del resto se aumentano i posti di lavoro (quest'anno appunto una squadra in più, prossimamente altre due) e i danée dei salari (ma su questo si rischia il cozzo tra giocatrici e proprietari), l'attrattività cresce. Purchè non vada a danno nostro.

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