Su Michela Frantini c’è meno materiale agonistico da scandagliare rispetto a Maiorano, in quanto la sua Virtus Spezia ha giocato solo 3 partite. Tuttavia di contorno saporito ce n’è stato abbastanza, perché come abbiam già visto, il patron Brunetto ha fatto una scelta coraggiosa (che sarà giudicata dissennata o geniale a seconda degli esiti finali), quella di tagliare la miglior marcatrice e rimbalzista della squadra, Piotrkiewicz, per prendere l’armadio lettone Muciniece (è arrivata anche Mandonico, play ’91 scuola Comense, a sostituire l’infortunata Sonaglia), la quale nelle ultime 2 partite s’è fatta ben valere, mentre nel frattempo il duo di esterne liguri Baggioli-De Scalzi sembra in netta crescita, e pure Gorla sta venendo fuori.
Dopo essere stata inserita tra le delusioni dell’andata dal professor Foglieni su Superbasket,Insomma 4 punti d’oro per le spezzine, che fanno 6 con la vittoria a Firenze che c’è stata in mezzo; e la classifica in zona-playoff nel girone Sud s’è accorciata parecchio, sicché la Virtus ora è settima alla pari con Siena ma ha diverse squadre nel mirino se continua la serie positiva (ora arrivata a 6).
Sarà una settimana di fibrillo a Spezia perché domenica c’è il derby, per il quale entrambi i patron immagino darebbero le mutande pur di vincere: partita già impronosticabile di suo, ancor più se la squadra più indietro in classifica (la Virtus) arriva più lanciata dell’altra (l’Olimpia, che ha perso 2 delle ultime 4). L’impressione è che gli allenamenti a stantuffo di Agresti stiano alla lunga fruttando in termini di preparazione fisica ed elaborazione del giuoco, anche se ovviamente, se le due vittorie al supplementare fossero state due sconfitte, si direbbe che Agresti è un povero pazzo perché tratta un’A2 come se fosse un’A1, o roba simile.
Anche sul piano individuale, cioè frantinesco, si registrano note positive. Dopo essere stata definita “discreta” da Superbasket quanto al rendimento dell’andata (e ci possiamo accontentare, và), la Miky intercontinentale, pur senza scoppi eclatanti, ha incrementato la produzione: 15 punti contro Ragusa (1/6 da 2, 3/6 da 3 di cui una tripla importante in avvio di overtime), 10 a Firenze (1/3, 2/7, ma nel livescore erano 13, forse una tripla poi sparita dal tabellino; ma vabbè), 12 ieri con 2/8 da 2, 2/5 da 3 e 8 rimbalzi, i due liberi per chiudere i conti nel secondo overtime e soprattutto quello che dovrebbe essere il suo record carriera di minuti giocati con 46.