lunedì 31 gennaio 2011

Cinguettii (134) - Frantinews: la squadra cresce, ora il derby

Su Michela Frantini c’è meno materiale agonistico da scandagliare rispetto a Maiorano, in quanto la sua Virtus Spezia ha giocato solo 3 partite. Tuttavia di contorno saporito ce n’è stato abbastanza, perché come abbiam già visto, il patron Brunetto ha fatto una scelta coraggiosa (che sarà giudicata dissennata o geniale a seconda degli esiti finali), quella di tagliare la miglior marcatrice e rimbalzista della squadra, Piotrkiewicz, per prendere l’armadio lettone Muciniece (è arrivata anche Mandonico, play ’91 scuola Comense, a sostituire l’infortunata Sonaglia), la quale nelle ultime 2 partite s’è fatta ben valere, mentre nel frattempo il duo di esterne liguri Baggioli-De Scalzi sembra in netta crescita, e pure Gorla sta venendo fuori.

Dopo essere stata inserita tra le delusioni dell’andata dal professor Foglieni su Superbasket, :cry: la Virtus ha iniziato il ritorno con 3 vittorie su 3, di cui due di spessore con Ragusa e Battipaglia, raccattate con le unghie e con i denti: la prima dopo un supplementare, la seconda, ieri, addirittura dopo due. Una battaglia che non dev’essere stata un godimento per esteti (viste le percentuali collettive), e in cui Battipaglia ha sciupato un’occasione incredibile quando Vujovic, su punteggio pari nell’ultimo minuto, ha fatto 5° fallo più tecnico: 0/4 ai liberi e possesso non sfruttato dalle campane… :woot:
Insomma 4 punti d’oro per le spezzine, che fanno 6 con la vittoria a Firenze che c’è stata in mezzo; e la classifica in zona-playoff nel girone Sud s’è accorciata parecchio, sicché la Virtus ora è settima alla pari con Siena ma ha diverse squadre nel mirino se continua la serie positiva (ora arrivata a 6).
Sarà una settimana di fibrillo a Spezia perché domenica c’è il derby, per il quale entrambi i patron immagino darebbero le mutande pur di vincere: partita già impronosticabile di suo, ancor più se la squadra più indietro in classifica (la Virtus) arriva più lanciata dell’altra (l’Olimpia, che ha perso 2 delle ultime 4). L’impressione è che gli allenamenti a stantuffo di Agresti stiano alla lunga fruttando in termini di preparazione fisica ed elaborazione del giuoco, anche se ovviamente, se le due vittorie al supplementare fossero state due sconfitte, si direbbe che Agresti è un povero pazzo perché tratta un’A2 come se fosse un’A1, o roba simile.
Anche sul piano individuale, cioè frantinesco, si registrano note positive. Dopo essere stata definita “discreta” da Superbasket quanto al rendimento dell’andata (e ci possiamo accontentare, và), la Miky intercontinentale, pur senza scoppi eclatanti, ha incrementato la produzione: 15 punti contro Ragusa (1/6 da 2, 3/6 da 3 di cui una tripla importante in avvio di overtime), 10 a Firenze (1/3, 2/7, ma nel livescore erano 13, forse una tripla poi sparita dal tabellino; ma vabbè), 12 ieri con 2/8 da 2, 2/5 da 3 e 8 rimbalzi, i due liberi per chiudere i conti nel secondo overtime e soprattutto quello che dovrebbe essere il suo record carriera di minuti giocati con 46.

Cinguettii (133) - Maioranews: più spine che rose nel tourbillon di gennaio

Non poteva finire il mese senza il punto sulle due giocatrici di massimo interesse, visto che il precedente risaliva alla vigilia di Natale. Cominciamo da Masha Maiorano, che in questo gennaio ha giocato la bruttezza di 8 partite. Sembrava iniziare sotto i migliori auspici, il 2011, con l'arrivo di Kostaki, una vittoria raspata in rimonta a Como (quando Como non era ancora la squadra in crisi di adesso) e un dominio netto per 32' contro il Geas. Poi sappiamo tutti com'è andata a finire lì: blackout, clamorosa rimonta di Sesto, partita gettata e inevitabili ripercussioni sul morale (oltre che sulla classifica). Anche se c'entra probabilmente un fatto più tecnico, terra-terra, piuttosto che far psicologia a buon mercato; parliamo della successiva assenza di Sottana, che a oggi non è ancora tornata. :unsure: Oltretutto è una sfiga doppia perché ritarda la messa a punto dei nuovi meccanismi di squadra dopo i nuovi arrivi.

In campionato la Reyer ha fatto registrare, dopo di allora, una sconfitta in casa con Umbertide, una vittoria a Napoli (preziosa), una sofferta vittoria interna con Parma, e stasera un k.o. a Priolo. Diciamo senza infamia e senza lode (3-3 il bilancio di gennaio, ma poteva e doveva essere 4-2). Grazie alle difficoltà delle altre squadre di quella fascia (Como e Faenza), Venezia è comunque sesta con la possibilità di finire ancora quinta e poi giocare un playoff aperto, però 'sti playoff dovrà sudarseli. Nel frattempo c'è stata l'eliminazione in Eurocup, con due sconfitte contro il Chevakata Vologda (sempre senza Sottana): -5 e -9.
Tutto 'sto pistolotto introduttivo ci serve sia per dimostrare che c'interessiamo pure dei risultati di squadra e non solo della nostra beniamina -_- , ma anche perché sul piano individuale non c'è molto da segnalare per la Masha planetaria: 4,2 punti di media a gennaio, con un massimo di 7 a Napoli (curioso comunque il fatto che abbia giocato 4 partite consecutive contro sue ex squadre... :woot: ) e un brutto 3/20 da 3. Peccato soprattutto la prova incolore col Geas (0 punti, 0/4 da 3 e -8 di valutazione) visto il peso che ha avuto quella partita. Di buono c'è che il minutaggio è rimasto intorno ai 20 (temevamo una diminuzione dopo i nuovi arrivi, ma ha inciso ovviamente l'assenza di Sottana), anche se oggi in realtà ha avuto solo 7' dopo essere partita in quintetto; risulta essere una scelta tecnica e non un problema fisico a gara in corso. Nella prima uscita di gennaio, quella a Como, finalmente l'abbiam vista dal vivo, e cosa ci siamo appuntati? Un buon canestro dai 6 metri in faccia a Fazio; un canestro da sotto ricevendo in taglio; un fallo su Pasqualin perché le stava troppo appiccicata, poi s'incazza con l'arbitro e rischia il tecnico; peccato per un 1/3 ai liberi verso lo scadere del 1° tempo; quasi nulla da segnalare nel 2° tempo.
In coppa invece per lei 3 punti in 3' all'andata, 0 punti in 6' al ritorno. Ovvero poco o nulla. Va da sè che siamo contrari a un'eventuale liberalizzazione delle straniere in campionato (com'è appunto in Europa), se questi sono i risultati... :angry:

domenica 30 gennaio 2011

Pictures of you (12)

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Geas-Comense (A1, 23/1): il minuto di silenzio prepartita per la morte di Pino Brumatti; finalmente un bel pubblico in tribuna.


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Geas-Comense: Doppio duello: Vilipic cerca di prender posizione in area contro Ujhelyi; sulla destra Schieppati, in quintetto per emergenza-febbre, cura l'altra giovane Spreafico in versione mascherata.


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Geas-Comense: altro duello, Hicks contro Arturi. Buona prova di Cameo, ma non è bastata.


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Geas-Priolo (26/1): servizio in area per Summerton.


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Geas-Priolo: tiro libero per un'Ujhelyi sempre più determinante.


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Geas-Priolo: Zanon ha appena scoccato un tiro da fuori; a rimbalzo Ujhelyi scavalca Pascalau ed è pronta a ghermire la carambola offensiva.


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Geas-Priolo: nel finale Fabbri e Corbani braccano Haynie in pressing, ma ormai è tardi.

sabato 29 gennaio 2011

Pictures of you (11)

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Geas-Taranto (A1, 15/1): il possente schieramento tarantino.


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Geas-Taranto: la mole di Dacic in primo piano in questa "foto di gruppo" (completamente oscurata dietro di lei, ci sembra, Wabara).


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Geas-Taranto: Zanoni in lunetta sotto l'obiettivo occhiuto di un fotografo vero.


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Geas-Taranto: Young sbaglia il secondo di due liberi pesanti nel finale (vedasi tabellone sullo sfondo: 52-51 Geas a -1'46"); ma le sue non pagheranno dazio.


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Eurolega: una penetrazione di Crystal Langhorne di Ekaterinburg (che ha appena vinto la Coppa di Russia battendo Orenburg in finale) contro l'armadio a 8 ante Courtney Paris di Madrid. Azz, questa farebbe sembrare una Hayden o una Walker due stecchini... <i>[foto da Fibaeurope.com]</i>


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Un trio di gran pregio per Rho (B2): Poli, Ponchiroli, Menapace <i>[foto da Facebook]</i>.


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Amarcord: Alessandra Calastri al torneo di Binzago 2005 con una bambina qualsiasi.

Cinguettii (132) - Riassunto lombardo (segue): marcatrici B1 e B2; giovanili Open già segnate

Attingendo dal prezioso lavoro di Ezio Parisato per Imbecilli.it, vediamo chi sono le migliori lombarde tra le marcatrici di B1 e chi capeggia in B2 regionale.

Nel "classificone" di B1 che mette insieme i 3 gironi comprendenti longobarde, è ovviamente mostruoso il vantaggio di Maffenini (Cantù), prima con 29 tondi di media: :woot: la seconda, Scrignar di Savona, ne ha 18,8. Le altre lombarde nella top 10 sono Bussola (Valmadrera) con 16,4 e Zacchetti (Lodi) con 15,9. A scendere si trova 14) Pellegrino (Broni) con 15,1; 16) Tagliabue (Costamasnaga) con 13,7; 19) Calastri (Carugate) con 12,6 (in realtà la classifica è fatta per punti totali, ma con la media si capisce di più la prestazione).
In B2 (e qui la classifica è effettivamente per media) domina Benevelli di Crema, che però predica un po' nel deserto, con 20,4; a seguire un'esponente per ognuna del quartetto di testa: 2) Ponchiroli (Rho) con 16,9; 3) Boscolo (Villasanta) con 16,6; 3) Nazarova (Albino) con 16,2; 4) Gaverini (Giussano) con 15,8.
Chiudiamo saltando di frasca in palo con un cenno alle giovanili Open. Purtroppo, come si prevedeva a inizio stagione, i 3 campionati sono già ipotecati dalla favoritissima di turno. Uno dei pregi della Lombardia (anche se diventava un difetto al momento di mietere successi alle finali nazionali) era di avere i maggiori talenti distribuiti in almeno 4-5 squadre. Non che poi non emergesse spesso una dominatrice, ma quest'anno siamo un po' all'estremo. Biassono fa corsa a sé tra le Under 19 (11 vittorie su 11, scarto medio oltre il +30), il Geas tra le Under 17 (9 vittorie con poco meno di +30 di media) e ancor più tra le U15, dove il big match con Biassono, entrambe imbattute fin lì, è finito 100-50...; e in media le sestesi hanno 60 punti di scarto a partita.

Cinguettii (131) - Riassunto lombardo: Como e trio di A2, gennaio nero; B1, Carugate derby sì

Consueta rassegna sul weekend scorso, con appendice infrasettimanale per l'A1. Del derby Geas-Como abbiamo già parlato abbastanza. Il divario in classifica, che poteva ridursi a 2 lunghezze se Como avesse vinto la discussa volata, s'è invece divaricato (ormai irrecuperabilmente) a 8, avendo le lariane perso anche con Schio mercoledì. Sconfitta comunque dignitosa, con un'Harmon che dopo il rodaggio nel derby è tornata a garrire con 16 punti: incoraggiante. Ma in compenso, Donvito è fuori per un mese. Mentre per Zampella pare che la rottura sia definitiva, e s'apprende che pure Sowinski starebbe facendo le bizze (anche se quest'ultima sul piano tecnico conta zero). :cry: C'è ancora una speranza, domenica a Pozzuoli, di evitare un gennaio nerissimo da 6 sconfitte in 6 partite.

Sul Geas sottolineo la prova di democrazia da parte del sito ufficiale (evidentemente non gestito da Nonino :P ), che riporta integralmente una dichiarazione del coach priolese Coppa, secondo cui la partita l'hanno decisa gli arbitri. Nel nostro commento abbiam detto che sì, c'è stato un metro meno fiscale nel secondo tempo; a' Santì, ci consenta però: c'abbiamo l'impressione che con i nuovi arrivi, avete sì una squadra molto tecnica, ma temiamo un po' poco guerriera per i suoi gusti... Le mani addosso potevate metterle pure voi, non mi pare che gli arbitri abbiano sorvolato su cose macroscopiche, se non in due o tre casi che possono capitare.
In A2, continua il gennaio rigidissimo per le 3 lombarde, sconfitte in blocco per la terza volta di fila. Crema (Caccialanza 19) è trafitta in casa da Vigarano, 55-60; Milano (Giunzioni 19) paga dazio in difesa a Borgotaro, 80-68; Biassono (Barbieri 15), senza Galbiati, è ammansita senza troppi problemi dalla Virtus Cagliari pur priva di ambo i play, 59-48. Dal Sanga arriva uno squillo di mercato: presa Fabris da Bologna.
In B1 girone "A1", importante blitz di Valmadrera a Savona (53-57; Bussola 16, Scudiero 15; e finalmente ha giocato Zanon) per rimanere appaiata al 1° posto con Biella. Costamasnaga quarta da sola espugnando Genova (59-72, Longoni 19, Galli 17); Vittuone con soliti problemi offensivi a Moncalieri (50-37); Cantù (Maffenini "solo" 19 + 13 rimbalzi) tiene due quarti a Novara ma scivola nel terzo (60-53). C'è poi una tegola per Cantù: con le assenze di Zampella e Donvito, la presenza di Maffenini in A1 con la Comense sarà indispensabile, quindi coach Fassina rischia di non averla spesso.
Nel girone "A2", Bergamo facile con la cenerentola S. Maria di Sala (56-27).
Nel girone "B1", Carugate (la '93 Giorgi 14; importante anche la veterana Dindo) viene fuori alla distanza nel derby con Usmate (47-54 da 29-21 all'intervallo). Continua l'ascesa di Cremona (Tunguz e Marulli 12), che stende Reggio Emilia (terzo k.o. d'affilata) ed è terza a 2 punti dalla coppia di testa. Lodi passa a Forlì (39-59) e rimane in scia di Carugate in chiave-ottavo posto. Riposava Broni.
In B2 lombarda, Villasanta vince 58-55 lo scontro al vertice con Albino ed è prima da sola. Rho tritura alla distanza Cerro (6 punti in tutto il secondo tempo!) e riaggancia Albino medesima. Giussano sbanca in volata Canegrate e si conferma quarta.

venerdì 28 gennaio 2011

Cinguettii (130) - A1: il ranking dei quintetti secondo Lurisi

Su Superbasket di questa settimana, Big Roberto Lurisi completa la sua rassegna di classifiche ruolo per ruolo, con la sua graduatoria delle ali piccole del campionato: 1) Macchi; 2) Mahoney; 3) Spencer; 4) Mazzante; 5) Consolini ecc. ecc. Quindi molto credito ai due ultimissimi arrivi (che però si devono ancora guadagnare i galloni sul campo), poi secondo me Hicks nona è un po' stretto rispetto a Consolini quinta, Franchini settima e Ogorodnikova ottava. Ma come sempre, sono sfumature. -_-

Essendo appunto finita la rassegna (era il quinto e ultimo ruolo analizzato), m'è venuta una curiosità: vediamo, sommando le posizioni in classifica squadra per squadra, come viene fuori la graduatoria dei quintetti secondo il Lurisi nazionale. Ogni posizione vale altrettanti punti (ad esempio, se una squadra ha la sesta ala piccola = 6 punti), sicché ovviamente chi ha meno punti è davanti e chi ne ha di più è indietro. Viene fuori così:
1) Schio 9 punti
2) Taranto 12
3) Venezia 27
4) Umbertide 28
5) Pozzuoli 30
6) Geas 33
7) Parma 34
8) Faenza 37
9) Como 38
10) Priolo 40
11) Lucca 47
12) Napoli 55
Commento: va tenuto conto che alcune classifiche sono state stilate prima dei valzer di mercato; inoltre non è che la forza teorica delle singole del quintetto s'identifica con la forza effettiva della squadra (c'è la panchina, c'è l'amalgama, il mordente, l'allenatore ecc. ecc.), però è interessante notare che, rispetto alla classifica reale dell'A1, appare: sopravvalutata Venezia (e a nostro avviso è un po' un difettuccio ricorrente di Lurisi, anche se i conti li faremo dopo i playoff); sopravvalutata Parma ma nemmeno troppo, considerando il k.o. di Machanguana (quinta nel ranking); sopravvalutatissima Pozzuoli (che però, in effetti, tra Dixon, Mazzante e Walker avrebbe bella gente: però se fa -55 a Taranto forse più che i nomi manca la voglia...); sottovalutati Geas, Faenza, Lucca e Napoli (quest'ultima davvero bistrattata da Big Roberto che piazza 3 quinti del quintetto all'ultimo posto dei rispettivi ruoli, più una al penultimo...). :woot: Ma più che ipotetici errori di Lurisi, le discrepanze sono interessanti indicatori di quanto meglio o peggio stiano rendendo le squadre rispetto alle loro potenzialità.

giovedì 27 gennaio 2011

Considerazioni su Lucca

Ogni valutazione è relativa. E' chiaro che chiunque giochi in A1 è bravo, ma non tutti allo stesso modo. Ci sono le campionesse, le ottime giocatrici e le oneste mestieranti, che non è un insulto. Dimmi tu, delle italiane di Lucca, chi avesse dimostrato qualcosa in A1 finora se non Bagnara. Sulle straniere, Dubrovina è una delle peggiori del campionato, Willis la ritengo una gran combattente, efficacissima, ma con dei limiti (la convocazione all'All Star Game di per sé non dimostra nulla, visto che han chiamato una giocatrice per squadra; al massimo vuol dire che l'han scelta come migliore delle sue); Hampton bisogna dire che sta venendo fuori molto bene ma all'inizio era un oggetto misterioso; Andrade come ho già detto è reduce da un anno d'infortunio. Mettendo insieme tutto questo, secondo me non veniva fuori una squadra da playoff. Se oggi lo è, do merito a Diamanti e alle giocatrici. Tu stesso dici che è una "cenerentola dal roster contato".

"Diamanti incompetente" non l'ha mai detto nessuno. Casomai c'è qualcuno che ha scritto che Diamanti fa sempre giocare le sue squadre in modo troppo aggressivo. A me personalmente, del discorso sul gioco duro di Lucca non m'è mai importato granché. A basket se si vuol vincere è giusto menare, sta agli arbitri sanzionare se non gradiscono.

Cinguettii (129) - A1: il Geas disinnesca anche Priolo. Complimenti a Lucca

Serata pingue, Geas. Salta l'insidia Priolo e, pochi minuti dopo, apprende dello scivolone di Umbertide all'overtime con Lucca, che gli regala il terzo posto (pari punti ma scontro diretto a favore). E' la nona vittoria nelle ultime 10 partite per Sesto. Quella di stasera aveva tutte le caratteristiche del potenziale "trappolone": a distanza ravvicinata da un dispendioso derby; con la panza magari un po' piena dopo le recenti vittorie; contro un'avversaria affamatissima di punti e rinforzata nel roster. Insomma un banco di prova ideale per la solidità di una pretendente ai piani alti. E il Bracco l'ha superato.

C'è stato equilibrio, perchè Priolo (dopo il 10-4 Geas al 5') ha impattato e poi comandato per tutto il secondo e praticamente tutto il terzo quarto (c'è stato un sorpasso di Crippa subito annullato da Pascalau sulla sirena del 30'). Massimo vantaggio +8 all'inizio del 3° quarto e poi ancora al 24' (36-44). Da lì, però, il Geas ha cambiato marcia in difesa e in attacco, come abbiamo visto capitare diverse altre volte in stagione, e con un parziale di 25-6 nei successivi 8 minuti ha ribaltato tutto: 61-50 poco prima della metà del 4° quarto (poi anche +14 prima del 73-63 finale). Forse l'arbitraggio ha concesso qualcosa di più rispetto al metro fiscale del primo tempo; ma l'ondata d'energia del collettivo sestese è emersa in modo impressionante, con Ujhelyi ancora gran protagonista a tutto tondo (14 punti, 14 rimbalzi, passaggi e aiuti difensivi modello muraglia ungherese) e, nell'occasione, una Crippa molto tonica in veste di "seconda punta" (veniva da alcune partite in ombra; stasera quasi automatica in palleggio-arresto-tiro da ogni posizione). Poi Haynie con qualche pennellata, una Zanoni imprecisa ma con molta personalità, e un'Arturi importante nell'ultimo quarto, sia in costruzione che in difesa su Eric, oltre che a subire una serie di falli di cui un paio trasformati con 4 liberi nel momento del break. Nelle fasi iniziali bene Zanon.
Priolo ha ovviamente confermato di avere un potenziale in crescita con gli innesti di Eric e Spencer; tuttavia metter dentro due pedine da oltre 30 minuti significa necessariamente rimodellare il gioco e ci vorrà qualche tempo. Eric ha giocato un ottimo primo tempo, poi è calata così come Seino, micidiale all'inizio con 3 triple. A ben guardare, il vantaggio di Priolo dipendeva più che altro dall'exploit di loro due (25 punti in coppia all'intervallo, su 35 della squadra), oltre che da una buona difesa (Coppa sembrava aver ben istruito le sue su come evitare i giochi "alto-basso" del Geas, coi servizi per la tagliante); ma varie giocatrici non erano in serata, a partire da Pascalau, poi Cirov limitatissima dai falli, mentre Spencer ha sì fatto vedere alcune buone cose, ma alternate a lunghi frangenti di evanescenza. Insomma il Geas ne aveva di più e nel momento giusto l'ha messo sul piatto. Potremmo anche dire che la differenza l'hanno fatta Ujhelyi su Pascalau e la pattuglia italiana di Sesto rispetto a quella di Priolo (anche se Seino formalmente è italiana, va be'). -_- Pubblico? Un centinaro, misero, ma per un infrasettimanale è quasi inevitabile.
E nel frattempo Lucca va a sbancare Umbertide all'overtime. Tanto di cappello alle toscane che hanno vinto, se non erriamo, 6 delle ultime 9 partite, e potevano essere 7 senza la beffa con Venezia. Ma questo colpo sul campo di un'avversaria col roster che ha rispetto al loro, è la torta sulla ciliegina. Sulla qualità del roster di Lucca ognuno può avere la sua idea, ma di straniere di primo piano non ne hanno manco una (salvo forse Andrade, però reduce da un anno di stop), mentre le italiane salvo Bagnara sono oneste mestieranti ex A2. Stasera 4 giocatrici hanno avuto dai 40 minuti in su, segno di profondità alquanto relativa. Essere dentro ai playoff con 4 punti di margine è un exploit, anche se i conti andranno fatti alla fine. Per Umbertide è il secondo scivolone in poche settimane, dopo quello con Priolo: 4 punti pesanti gettati, e stavolta non c'è la scusante dell'assenza di Zara. Nelle ultime 6 partite, Umbè per 4 volte non è arrivata a 60 punti, una volta a 60 tondi, una volta 65. Con le attaccanti che ha, c'è qualcosa che non funziona. :unsure:

mercoledì 26 gennaio 2011

Cinguettii (128) - A1: il Geas emerge dal derby più pazzoide

Anche se le schermaglie dialettiche di questi giorni potrebbero aver creato un po' di saturazione nella platea, qualche punto può essere fissato su questa sfida lombarda decisamente ricca di contenuti dentro e fuori dal campo. Nel "Cinguettio" della vigilia parlavamo di pepe ma non ce ne aspettavamo così tanto. :blink: E in fondo, per come erano messe le due squadre, è venuta fuori anche una partita non bruttissima, specie nel secondo tempo. Certo emozionante.

Il difficile, nel giudicare quanto è accaduto, sta nel fatto che è impossibile misurare quanto stesse male l'una o l'altra giocatrice, perché il bollettino delle acciaccate era lungo quanto quello delle sane (per Como dovrebbe essere Fazio, Jansone, Spreafico, Harmon; per Sesto 7 con influenza, le più gravi sembrando Crippa, Twehues e Wabara). :woot: A seconda di quanto stessero male le une o le altre, le valutazioni possono variare da "Geas eroico, Como sciupona" a "Geas cinico, Como combattiva". Insomma arduo da capire.
Dato che tutte le citate hanno giocato, conviene limitarsi agli unici dati certi: cioè che Zampella era fuori per le note vicende disciplinari; che il Geas era così malmesso che è partita in quintetto Schieppati, finora mai utilizzata manco per un minuto; che Donvito è uscita per infortunio nel 2° quarto mentre Zanoni, fattasi male dopo un minuto, è potuta rientrare. Sintetizzando, e aggiungendo il non fischio nel contatto finale Ujhelyi-Stabile (che non era fallo sicuro, ma agli arbitri poteva anche partire il fischio), potremmo dire che il Geas ha avuto culo nello sculo, cioè qualche piccola situazione positiva a lenire una sfortuna di base, rendendo quindi possibile vincere in una condizione che contro la maggior parte delle avversarie sarebbe costata la sconfitta. Per la cronaca, il canestro più importante, quello del 62-61, è stato segnato da Haynie in penetrazione dopo che Jansone aveva fatto 60-61.
Detto ciò, l'impressione nostra, opinabilissima, è che contro il Geas malconcio e annebbiato dei primi minuti, la Comense avrebbe potuto e dovuto affondare di più i colpi, ma ha sciupato tantissimo in fase di manovra. La difesa di Sesto è stata tosta, aggressiva, ma in linea di massima se c'è Schieppati in quintetto, e dopo 1 minuto Arturi costretta a entrare per Zanoni creando un assetto forzatamente basso e leggero, qualcosina meglio di un +5 durato pochissimo puoi fare. Como ha perso 10 palloni nel solo 1° quarto, non è mai riuscita a correre, ogni canestro era sudato oltremisura. D'accordo poi l'infortunio a Donvito, però in quel momento si era sul 20-20 al 17', cioè non è che Como stesse dando l'idea di poter prendere il sopravvento. La realtà più probabile è che nessuna delle due squadre era nelle condizioni di fare un break consistente, sicché il finale in volata è stato quasi inevitabile. Poi è stata questione d'episodi, ma il Geas qualcosa di meglio in precedenza lo ha fatto, comandando quasi sempre nel 2° tempo (massimo +6), e attuando una serie di canestri da sotto su tagli serviti alla grande da Ujhelyi (12 assist a zero, ufficialmente, per Sesto, anche se almeno uno di Como ce lo ricordiamo). Anche nel 1° tempo una chiave per il Geas era stata trovare vari canestri in contropiede o in area, rimediando alla serataccia da fuori. La Comense ha trovato produttività vera solo da Hicks e Jansone. Qualcosa da Vilipic, però battuta da Ujhelyi nel duello. Spunti iniziali da Spreafico. Ma Harmon e Fazio han fatto 1/16 in due. Mentre Sesto ha avuto Ujhelyi in versione punti-rimbalzi-assist-recuperi, Summerton imprecisa all'inizio ma poi bene, Haynie e Zanoni pure loro in doppia cifra.
Per il Bracco due punti d'oro, perché potevano tranquillamente essere persi, e perché di fatto tagliano fuori Como dalla possibilità di riagguantare il Geas. Barbiero, secondo Superbasket, era in bilico nel dopopartita; ma oggi sui giornali locali si legge di una fiducia rinnovata. Ora resta da capire se Zampella può rientrare e quanto dovrà star fuori Donvito: perché dopo l'emergenza tra le lunghe, ora Como rischia di trovarsi a corto di play, da 3 che ne aveva. E domani arriva Schio, mica facilissima... Sarebbe la quinta sconfitta di fila.
Nota finale sul pubblico: 300 spettatori circa; non eclatante ma la miglior affluenza a Cinisello, a parte l'Opening Day. Incoraggiante, sebbene il derby e la domenica fossero condizioni inusuali.

lunedì 24 gennaio 2011

Sul controverso finale di Geas-Comense

Quando il risultato è in bilico e si è all'ultima azione, da un fischio arbitrale o meno dipende l'esito della partita. Così come se uno prende un tiro allo scadere con la partita in bilico, l'esito dipende dal suo canestro o meno. Negare ciò è come negare che il sole sorga al mattino. O negheresti anche che l'esito del Mondiale 2002 (maschile) non sia stato determinato dal fatto che gli arbitri ingoiarono il fischietto quando Sconochini fu abbattuto in contropiede su punteggio pari a tempo scaduto?

L'unica precisazione da fare, nel caso in questione, è che il presunto fallo su Stabile non è avvenuto a tempo scaduto, quindi in teoria il Geas avrebbe potuto ulteriormente ribaltare il risultato. Anzi, come già detto ieri sera, nessuno garantisce che Stabile avrebbe segnato i tiri liberi. Ma dire che la Comense avrebbe probabilmente vinto se gli arbitri avessero fischiato non equivale a nessuno scandalo, e non solo perché è tutto da dimostrare che fosse fallo, ma anche perché il fischio dubbio fa parte del gioco, così come gli infortuni eccetera. Incassi e porti a casa, casomai recriminando per non aver chiuso la partita in precedenza. Qui non siamo nel calcio, dove si va avanti a recriminare per anni.
Tu dici: ma io non ho sostenuto che il fischio finale non abbia influito, bensì che qualsiasi fischio determina il risultato in egual (o quasi egual) modo. Ma io confuto, perché nel corso di una partita, ogni cosa è conseguenza di un'altra cosa, ovvero se ti annullano un canestro nel primo quarto, per dire, non è che se perdi di 2 puoi dire che è dipeso da quello, perché se ti davano buono quel canestro, probabilmente l'altra squadra c'avrebbe messo più mordente nell'azione successiva per replicare, oppure tu avresti difeso meno bene, senza l'incazzatura per il canestro annullato. Ma quando si è all'ultima azione, e si arriva col risultato in bilico, è ovvio che se hai il fischio a favore vinci e se non ce l'hai perdi, con l'ovvia conseguenza che il fischio determina il risultato. Senza che ciò autorizzi a gridare allo scandalo, ripeto.

sabato 22 gennaio 2011

Cinguettii (127) - Riassunto lombardo: A1, derby con molto pepe; B1, bene Costa e Cremona

Degli esiti di A1 dello scorso weekend per Geas Comense abbiam già parlato, ma è uopo spender qualche parola per l'atteso derby di domenica a Cinisello, in favor di telecamere Rai. La sconfitta comasca a Lucca ha tolto un po' di sugo (vincendo là e poi al PalaAllende, Como avrebbe centrato l'aggancio a Sesto, col 2-0 negli scontri diretti, invece così rimarrebbe comunque a -2), ma in compenso rende più piccante la situazione in casa nerostellata, perché una quarta sconfitta, per giunta nella sfida lombarda, sarebbe ardua da digerire. Bisogna vedere se prevale l'afflosciamento recente o la voglia di riscatto che presumo ci sarà, a meno che non si sia rotto qualcosa. (Aggiornamento del 22/1, sera: la clamorosa notizia del divorzio da Zampella pare confermare che i problemi ci sono). :woot: Non che poi la voglia basti, ma sarebbe già qualcosa per una squadra che all'andata ne aveva sciorinata parecchia, e invece domenica a Lucca sembrava quasi volerla perdere.

Un po' di sana pretattica, ma immaginiamo senza finzioni: Geas che si dichiara falcidiato dall'influenza, Como che lascia nebulosa la presenza o meno della convalescente Harmon. Tutta da seguire a prescindere. Chi non viene a Cinisello è un gran figlio di puttello. :wacko:
Nel frattempo il Geas è stato omaggiato di un articolo su Superbasket, a firma ovviamente di Big Roberto Lurisi. Tutto ineccepibile e interessante (c'è una disamina tecnica di Montini sulle chiavi della striscia vincente); da notare che Lurisi parla di possibile "mina vagante per lo scudetto" (e tutti corsero a toccar ferro, acciaio e molibdeno) :blink: ; e poi che Montini parla di Summerton spostata da ala grande ad ala piccola dopo le primissime partite. A me sembra che più esattamente, Summerton e Wabara (o Zanon), essendo giocatrici in grado di tirare sia da sotto che dalla media, s'interscambino continuamente tra le due posizioni, svariando ora da "3" e ora da "4". C'è molta flessibilità nell'attacco Geas.
Del momento critico in A2 abbiam detto ieri; planiamo sulla B1. Nel girone "A1", benone Costamasnaga, che demolisce 76-44 Savona e l'aggancia al quarto posto (Molteni e Tagliabue 18). Facile Valmadrera su Genova con 22 di Bussola (73-36). Lotta Cantù ma perde con Novara 66-74: appena 41 per Maffenini, 10/16 da 2, 3/6 da 3, 12/14 ai liberi, 7 rimbalzi e 3 recuperi; :woot: il tutto pur essendo l'unica punta della squadra con logiche "attenzioni" dalla difesa avversaria (le compagne hanno totalizzato 8/38 dal campo)... Va bene non esaltare troppo le giovani, però qui c'è qualcosa di speciale. :yes: Vittuone prevedibilmente trifolata da Biella (44-81).
Nel girone "A2", Bergamo beffata a Treviso 79-78.
Nel girone "B1", stop per Usmate a Fiorenzuola in una partita tignosa (44-40); le brianzole sono raggiunte al terzo posto dall'ascendente Cremona, che dopo una partenza alterna ora sta macinando: tritata Lodi a domicilio 35-61 (Marcolini 16). Broni sfrutta il turno con Forlì (78-73) e s'accoda al mischione di centro-alta classifica. Dietro rinviene Carugate, che fa un buon colpo su Cavezzo (57-48: Calastri 13, Schieppati e Robustelli 10).
In B2 lombarda, cade Rho, nonostante 23 di Ponchiroli, sul campo della quarta, Giussano; ne approfittano Albino e Villasanta che chiudono l'andata prime a pari merito (davanti Albino per scontro diretto; a proposito, ci dicono che le bergamasche stanno facendo 200 spettatori a partita: quasi come il Geas in A1...) e domenica si sfidano.

venerdì 21 gennaio 2011

Cinguettii (126) - A2: i giudizi di Superbasket e le sofferenze lombarde

Superbasket di questa settimana, a firma Germano Foglieni, pubblica un bilancio dell'andata di A2, dettando per ogni girone: 3 squadre meglio del previsto, 3 squadre sotto le attese, mvp. In breve: a Nord meglio Bologna, Bolzano, Marghera; sotto Cervia, Alghero, Milano, mvp Kurpniece e Rimpova. A Sud meglio O. Spezia, Chieti, Orvieto; sotto Alcamo, Ancona, V. Spezia, mvp Reke.
Commento nostro: potrei fare un'obiezione per partito preso alla collocazione della Virtus Spezia tra le delusioni, ma visto che parla bene di Vujovic e definisce "discreta" Frantini posso anche soprassedere. :P Scherzi a parte, ci sta. Sul Nord ho qualche perplessità sulle 3 "delusioni", perché Cervia, Alghero (ora peraltro risollevatasi a inizio ritorno) e Milano occupavano a fine andata le posizioni di fondo così come nei ranking prestagionali, quindi non peggio delle attese (anche se Cervia, certo, poteva far meglio di 0-13, pur senza Carangelo). Ma d'altra parte, una volta definito il "giochino" in quel modo, 3 squadre doveva pur ficcarle tra le delusioni... Diciamo che il girone Nord, per ora, sta andando in modo molto lineare rispetto ai pronostici.
Va sottolineato poi un fatto: dopo le prime 2 giornate di ritorno, il fondoclassifica (sempre del Nord) è occupato dalle 4 squadre senza straniera, tra cui le 3 lombarde. Insomma "dove vai se la straniera non ce l'hai?". :blink: Chiaro che sono scelte obbligate, però fatto sta che è come azzopparsi da soli, tanto più che, col passare degli anni, la selezione delle mercenarie da A2 s'è fatta più raffinata e ormai i bidoni sono davvero pochi.
Le difficoltà del trio lombardo si sono acuite in questo inizio di 2011. Demeriti ma anche sfiga, visto che tutte e 3 hanno perso una partita in volata, in questi ultimi due turni. In quello del weekend scorso, Milano è stata infilzata da Marghera dopo aver condotto a lungo con l'asse Gottardi (20)-Rovida (17); mai vantaggi grossi ma era ancora +4 a meno di 2' dalla fine; poi due o tre perse fatali nel finale (coperta cortissima ora che non c'è più Zamelli), e le venete, cresciute parecchio ultimamente, fanno il colpo (55-58). Da notare, a proposito del Sanga, che nell'articolo sopra citato, Foglieni vibra una stoccata: "Al drastico ridimensionamento estivo non ha fatto da contraltare l'auspicato lancio delle giovani del vivaio, con la sola Giunzioni all'altezza". :unsure: Mah, direi che Pastorino lo spazio ampio ce l'ha, certo se si guardano le statistiche sui punti sono deficitarie, ma a rimbalzo è una presenza. Le altre, a parte Pulvirenti che sta sorprendendo ultimamente, purtroppo sono molto fragili per giocare in A2. In questo momento il vivaio Sanga è florido numericamente ma, nelle fasce alte, non qualitativamente.
Crema ha subìto dal Cus Cagliari l'ennesima sconfitta in volata con ennesimi (presunti) torti arbitrali: 59-55 (Censini 17). E' l'ottavo k.o. di fila. Che peraltro nell'occasione era prevedibile, così come quello di Biassono con Bolzano, però beccarne 24 (65-89) che erano pure 30 è un po' troppo, considerando che ora Invernizzi c'è e il suo lo fa (8 punti e 6 rimbalzi); ma in un arbitraggio da 32 falli per parte le brianzole hanno concesso troppo in difesa, e dopo il 40-46 all'intervallo Bolzano è scappata via (Fall 25 in 3 quarti; per Biassono Barbieri e Galbiati 12).

giovedì 20 gennaio 2011

Cinguettii (125) - Eurolega: le sconfitte dell'ultimo turno costano alle italiane l'addio alle Final Four

Un'altra stagione di astinenza per l'Italia dal vertice europeo. Questo purtroppo il verdetto dell'ultima giornata di stagione regolare dell'Eurolega. Ed è un peccato più che mai, visto che le premesse erano le migliori da parecchi anni a questa parte.

"Ma che stai a 'ffarneticà, che hanno passato il turno sia Schio che Taranto?", potrebbe dire qualcuno. Sì, però, com'è noto, per andare alle Final Four bisogna superare 2 turni a eliminazione diretta, quindi superare gli ottavi è certo buona cosa, ma se ai quarti trovi un iceberg più che uno scoglio, ti resta ben poco in mano, alla fine.
E guardando il tabellone della fase-playoff, vediamo che Taranto ha un accoppiamento buono con Praga, ma poi si troverà contro la vincente della serie tra Ekaterinburg e Rivas Madrid. Alcuni nomi di Ekaterinburg, tanto per rinfrescarsi la memoria: Candace Parker, Gruda, Bibrzycka, Nolan, Pondexter, Dumerc, Stepanova, Arteshina, Abrosimova. Buonanotte, suonatori. :cry: Certo che beccare questo tabellone dopo aver vinto 8 partite su 10 è una bella sfiga per Taranto.
Discorso simile per Schio, anzi peggio, perché l'inatteso crollo a Bourges (70-50, che è successo?) ha spedito il Famila, negli ottavi, contro lo Spartak Regiondimosca 4 volte campione in carica, col fattore-campo a sfavore. In realtà questa è una serie tosta ma giocabile, perché lo Spartak è ridimensionato, sebbene abbia ancora Bird, Korstin, Osipova e le naturalizzate Prince e Quinn. :wacko: Diciamo che la miglior Schio ce la può fare. Il problema è che poi si troverebbe contro la vincente del derby turco tra Fenerbahce e Galatasaray, con ogni probabilità la prima. Un Fenerbahce che avevamo dato per fottuto troppo presto dopo lo shock-Taurasi, cui ha fatto seguito il probabile addio pure di Taylor. I nuovi ricchi sono loro, e hanno tamponato le perdite saccheggiando in quattro e quattr'otto due "pinzillacchere" come Jekabsone dallo Spartak e McCoughtry da Sopron. :woot: Ovvero una delle migliori europee e la maggior stella nascente Usa. Tant'è che hanno appena battuto Ekaterinburg come se niente fosse successo, chiudendo la prima fase come uniche imbattute a 10-0.
Conclusione: salvo miracoli, che non vogliamo dare per impossibili, anche per quest'anno nulla da fare. Stavolta, più che i demeriti (e Schio un po' ne ha), c'entra la malasorte.

mercoledì 19 gennaio 2011

Cinguettii (124) - A1: tra rimescolamenti, arrivi e infortuni

Chi segue il Geas ha un vantaggio: con la partita al sabato sera, si può guardare anche quella in tv della domenica più quella in streaming di Priolo (dove c'è il noto Aldo Gierardini che fa da spalla tecnica, in curiosa alternanza tra parlata nordica sua e quella sicula del telecronista), quando gioca in casa. Così si riescono a vedere in diretta 3 partite su 6 della giornata. Sai che figo. Comunque va detto che ogni settimana qualcosa d'interessante succede. Le gerarchie cambiano in fretta; non al vertice assoluto (Schio a Priolo ha vinto con autorità, perché Priolo s'è sbattuta parecchio, è tornata a -2 a inizio ultimo quarto, ma poi è arrivata una gragnuola stile Tyson dei bei tempi, tra Cohen, Masciadri eccetera), ma dietro è tutto un brulicare. Lucca-Comense ha certificato l'ascesa della prima e il calo della seconda. Ora ci sono solo 2 punti in classifica tra le due. L'esito della partita è ineccepibile: Lucca ha fatto il break nel 2° quarto e l'ha tenuto fino alla fine, con un massimo di 12 o 13 (se non ricordo male) e un minimo di 4 o 5. Devastanti Willis e Hampton, entrambe intorno al ventello + 10 rimbalzi, ma è inquietante per Como essersi fatta metter sotto così da due sole giocatrici in giornata. Perché non è che Lucca abbia fatto i miracoli (anche se merita tutti i complimenti per come sta sfruttando le occasioni); la partita è stata brutta brutta. Como quasi inguardabile: perse a raffica, percentuali a picco, 45 punti totali, ma erano meno di 30 dopo 3 quarti, e la famigerata "difesa violenta" di Lucca (che a noi è parsa piuttosto normale, salvo Andrade ma non tanto per le legnate, quanto per le simulazioni di sfondamento: come fanno gli arbitri a cascarci ancora? :blink: ) c'entra poco. Zampella che sparava piccioni contro il ferro, Fazio impalpabile, uniche efficaci Donvito e Hicks. Quando l'avevamo vista contro Venezia non c'aveva convinto, ma due quarti buoni li aveva giocati; stavolta un disastro. Pennestrì Antò ha confermato la fiducia a Barbiero e nella squadra, ma solo il derby di domenica col Geas potrà dare risposte a certi interrogativi. L'assenza di Harmon (e gli acciacchi di Jansone e Spreafico) non spiega tutto.

Però è anche vero che gli infortuni stanno condizionando tanti risultati. Non è una novità, ma resta un dato di fatto. Ci vorrebbe un'analisi statistica, ma la sostanza sembra semplice: se una squadra con un'infortunata gioca contro una al completo, perde. E' un po' triste, perché sembra che le classifiche siano fatte più dalla sorte che dai meriti, e ci piace vedere squadre che superano le difficoltà, ma in A1 se manca un pezzo dell'ingranaggio (figurarsi due) è dura improvvisare e sopperire. Esempio: Umbertide non ha Zara e perde con Priolo, poi va a Venezia dove ha Zara e non trova di là Sottana, e vince, uscendo dalla serie di 3 sconfitte. Mentre ora in crisi c'è Venezia (non tanto per le 2 sconfitte, ma per la classifica che piange) oltre appunto a Como.
Insomma, tra questo fattore e quello dei nuovi arrivi di mercato, ormai una girandola incessante (prossime a debuttare: Drjalica a Umbertide, Eric a Priolo e Mazzante a Pozzuoli, non di poco conto), i valori sono fluttuanti, e la classifica finale rischia di rifletterli solo in parte, visto che c'è gente che inizia il campionato con un organico e lo finisce con un altro, gente che gioca gran parte della stagione senza pedine importanti, eccetera. D'altra parte può essere un ulteriore motivo d'interesse per i playoff, perché mai come stavolta le squadre dal 5° all'8° posto saranno vicine nei valori alla terza e alla quarta... E anche la lotta per evitare i playout è da seguire: e dobbiamo fare ammenda, avendo detto che Napoli e Pozzuoli parevano rassegnate a far passare il tempo in vista della post-season e invece non è così, viste le due vittorie di Nàppule dopo il cambio panchina, e l'arrivo di Mazzante tra le solforose.

Cinguettii (123) - A1: Taranto gela un Geas tarantolato nel finale

Nel big match di giornata, un Geas reduce da 7 vittorie consecutive ma apparentemente ancora poco considerato come "big" a tutti gli effetti (almeno finché su Superbasket di questa settimana Roberto Lurisi non l'ha definito "mina vagante per lo scudetto" :o: ) aveva l'occasione di continuare l'escalation ospitando una Taranto che lagnava l'assenza di Greco, qualche acciacco - però dall'altra parte eran date malconce Crippa e Wabara - e forse una certa stanchezza per aver giocato 2 sere prima in Eurolega. Insomma si presumeva di non vedere il dominio tarantino dell'andata (sempre a Cinisello, all'Opening Day), e così è stato.

Anche se le bi-tricolori hanno condotto quasi sempre. All'inizio sembravano un po' inebetite, con Young che sparava quattro peti più che quattro tiri (sempre dalla media, poi ha capito che le conveniva avvicinarsi) e il Geas che scattava sul 9-1 al 5'. Poi una stretta difensiva micidiale (comunque indice di credito guadagnato dal Bracco: si vede quando un top team difende al massimo perché sa che la partita conta), l'ingresso fruttuoso di Mahoney e Giauro, buoni giochi a due con Wambe che smazza bene per le lunghe (nel 2° quarto buon impatto anche di Dacic, poi però non più utilizzata) e il parzialone è 0-15 (9-16 all'11'). Poi si procede a elastico, col Cras che ora allunga (massimo +13), ora viene rimontato (33-39 al 30'). Francamente non è stato un gran spettacolo, se non sul piano agonistico: attacchi limacciosi (salvo qualche buono sprazzo), polveri bagnate da fuori non sempre per merito delle difese, eccetera; c'è stato un frangente in cui si sono visti 4 o 5 tiri di fila che non hanno preso il ferro. :wacko: Anche se vanno citati alcuni balzi di Young e un tap-in di Mahoney su suo stesso errore. Siamo esigenti, ma era pur sempre seconda contro terza.
Summerton e Haynie impalpabili in attacco (in coppia, 6 punti con 3/15 al tiro e -5 di valutazione... :sick: ), e questo condiziona ovviamente il Geas, che non può compensare con una Zanoni ancora pimpante, e nonostante la tenuta in difesa e gli alti e bassi di una Taranto non al meglio, scivola sul 37-48 con 5'30" da giocare (poco più di un punto al minuto per Sesto) e sembra spacciato. Ma dopo l'impresa a Venezia era dura dar per morto il Geas, che infatti anche stavolta ha piazzato una rimonta-lampo. Sembrava essersi acceso l'interruttore all'improvviso: difesa a doppia energia, canestri da sotto che prima non venivano mai, e soprattutto 3 bombe incredibili di Twehues. Quando tira così, è quasi sovrumana, perché non è che segna perché ha spazio, semplicemente riceve e, dovunque sia, carica e spara senza neanche mirare. :woot: A 3' dalla fine era 50-51, quindi 13-3 in 2'30": Cras piuttosto smarrito nel frangente, a parte una bomba-respiro di Montagnino. Poi addirittura il sorpasso di Haynie in entrata a -2'. Finale farraginoso, in cui il Geas torna a smarrirsi, Young fa 0/2 ma Wambe risorpassa in entrata, poi Ujhelyi e Twehues sbagliano, la svizzera difende bene su Mahoney che in 1 vs 1 voleva chiudere i conti, ma Taranto ha 2 falli da spendere prima del bonus, mangia tempo e a -6" Ujhelyi forza un passaggio per Haynie e c'è l'intercetto. Montagnino fa 1/2 in lunetta ma Twehues deve sparare da metà campo, impossibile: 52-54.
Sintesi: Taranto con poco smalto, cinica ma ha meritato, avendo complessivamente tenuto le mani sulla partita dal 7'-8' al 35' e anche in modo netto. Young può fare la differenza sì: non era in gran serata ma il potenziale si vede. Il Geas, come contro Schio, perde un'occasione ma ha anche il merito di non farsi dominare, avendo poi l'agonismo e la freschezza per rimettere in piedi una situazione compromessa. Con Schio forse c'aveva creduto un po' tardi, qui col morale ben più alto dopo 7 vittorie credo ci abbia creduto già in partenza, ma è difettata la qualità in attacco. Che forse è ciò che manca al Geas per essere davvero al livello delle due di testa. Specie se Summerton e Haynie non funzionano. La classifica comunque continua a essere lusinghiera, il fieno in cascina molto, ma come abbiam già detto giorni addietro, è una squadra che deve ricordarsi le sue radici "operaie", perché non ha il talento per vincere a priori contro nessuno.
Nota finale sul pubblico: purtroppo un altro fiasco, in dimensioni che non mi aspettavo. 220 spettatori, decina in più decina in meno. Dopo 7 vittorie, gli appelli del "pres" Mazzoleni e con un'avversaria del genere, se il risultato è questo c'è da chiedersi dov'è l'errore. :cry: Ma insistere bisogna, e domenica c'è il derby con la Comense sempre a Cinisello.