mercoledì 12 gennaio 2011

Cinguettii (118) - La rimontissima del Geas può cambiare il corso di una stagione

Una delle critiche (legittime) al basket femminile, per riallacciarci al Cinguettio precedente, è la scarsa frequenza di rimonte consistenti. Troppo spesso la prima squadra che fa il break vince. Nelle ultime 2 giornate, però, il luogo comune è stato smentito in almeno 4 casi significativi: rimonta del Geas su Pozzuoli da -18; di Venezia su Como da -13 al 29' e -11 al 33'; di Como su Parma da -14/-15 al sorpasso tra 2° e 3° quarto (anche se poi ha perso); e infine del Geas su Venezia, la più eclatante di tutte.

Rimonta del secolo? In fondo, visto che il secolo è cominciato da una decina d'anni, ci può anche stare... 17 punti in 3 minuti e mezzo, o poco più, sono un'impresa da record per il Geas, giacché c'è chi è risalito da -20 e passa, chiaro, ma in così poco tempo sarebbe dura trovare dei precedenti, anche scartabellando parecchio. Un "collaboratore" ci ha gentilmente fornito la sequenza precisa degli avvenimenti (siccome ha qualche problema con la grafia di Ujhelyi, perdonate se l'ha scritto in varie maniere): :blink:

time out geas 7.50 alla fine (63-46)
hayne facile penetra 63-48
sottana forza entrata
hayne per summerton da sola sotto canestro 63-50
time out rossi
passi jokic a metà campo su pressione
buona difesa ma bel canestro uhjanes 63-52
tiro kostaki dai 6 metri ferro
ujuna sbaglia da sotto da sola
david sbaglia terzo tempo
fallo jokic su ursula 2su2 ai liberi 63-54
tiro da 3 aperto maiorano ferro (appena entrata)
summerton da sotto 63-56
persa da kostaki a metà campo su pressione
iaia sbaglia penetrazione ma uiuluhi prende rimbalazo e segna 63-58
passaggio azzardato di kostaki a maiorano che non lo prende, forse errore suo, ma non era palla facile
rientra sottana per maio
summerton bomba difficile 63-61
persa da ohlde
fallo su iaia in contropiede, di kostaki
2su2 ai liberi 63-63, 4.08 sul cronometro. rientra jokic


Dunque, un Geas che ha azzeccato tutte le azioni tranne una, e una Reyer che è andata in tilt (non solo perdendo palloni ma anche concedendo canestri rapidi e agevoli, sebbene non in tutti i casi), giacché per una rimonta del genere devi essere grande tu, ma anche un po' pirla l'avversario, con tutto il rispetto. Venezia che di pressing e rimonta ferì, appunto contro Como, di pressing e rimonta perì. :blink:
Stupisce che un tecnico esperto come Rossi si sia fatto sfilare così una partita già vinta (dopo averne sfilata una analoga a Como 3 giorni prima), così come nella "scatola nera" del disastro veneziano va rintracciato il motivo per cui Sottana sul -3 ha tirato da due allo scadere; ma evidentemente sono cose in cui non c'è una scienza. -_-
Il peso specifico di questa vittoria del Geas va ben oltre 2 punti qualsiasi. a) Fattore pratico: invece di essere Geas quarto a 14 punti con Venezia a 12, quindi nel mirino, Sesto è a +6 sulla Reyer (16 vs 10), arduo da rimontare nel ritorno. Inoltre il Geas appaia Taranto e Umbertide ed è a +4 sul 5° posto. Lusso puro. Venezia invece deve tornare a sudarsi la risalita in classifica; ha tutti i mezzi per farlo ma deve gestire anche la coppa, è solo a +2 sulla zona-playout e le avversarie crescono (vedi Priolo). b) Fattore psicologico: un rovesciamento così può demolire il morale e le sicurezze di chi lo subisce (perché i rimpianti di aver gettato una partita già vinta e stravinta, con tutto quello che contava, ti lasciano incubi e fantasmi; tanto più che, per Venezia, spezza già l'effetto-euforia dei rinforzi e del raid a Como) e galvanizzare invece chi lo mette a segno: se il Geas è venuto fuori da una situazione del genere, ora sa di potercela fare su qualunque campo e in qualunque circostanza. Se avesse perso netto al Taliercio, come sembrava fino a 7' dalla fine, non sarebbe stato nulla di grave (dopo 6 vittorie di fila e le sconfitte delle dirette rivali), ma un mini-ridimensionamento l'avrebbe portato, oltre a rimettere in corsa le avversarie. Invece tutto il contrario.
Ovviamente starà ad allenatori e gruppo gestire lo "shock" nel modo migliore, su entrambi i fronti: a Venezia voltando subito pagina, a Sesto non illudendosi di essere diventate samurai invincibili, perché comunque il fatto di essere state a -18 con Pozzuoli e -17 con Venezia indica che se la squadra non dà il massimo, non ha una forza-base tale da renderla superiore "di default" anche alle squadre di bassa fascia come le campane.

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