Quando il risultato è in bilico e si è all'ultima azione, da un fischio arbitrale o meno dipende l'esito della partita. Così come se uno prende un tiro allo scadere con la partita in bilico, l'esito dipende dal suo canestro o meno. Negare ciò è come negare che il sole sorga al mattino. O negheresti anche che l'esito del Mondiale 2002 (maschile) non sia stato determinato dal fatto che gli arbitri ingoiarono il fischietto quando Sconochini fu abbattuto in contropiede su punteggio pari a tempo scaduto?
L'unica precisazione da fare, nel caso in questione, è che il presunto fallo su Stabile non è avvenuto a tempo scaduto, quindi in teoria il Geas avrebbe potuto ulteriormente ribaltare il risultato. Anzi, come già detto ieri sera, nessuno garantisce che Stabile avrebbe segnato i tiri liberi. Ma dire che la Comense avrebbe probabilmente vinto se gli arbitri avessero fischiato non equivale a nessuno scandalo, e non solo perché è tutto da dimostrare che fosse fallo, ma anche perché il fischio dubbio fa parte del gioco, così come gli infortuni eccetera. Incassi e porti a casa, casomai recriminando per non aver chiuso la partita in precedenza. Qui non siamo nel calcio, dove si va avanti a recriminare per anni.Tu dici: ma io non ho sostenuto che il fischio finale non abbia influito, bensì che qualsiasi fischio determina il risultato in egual (o quasi egual) modo. Ma io confuto, perché nel corso di una partita, ogni cosa è conseguenza di un'altra cosa, ovvero se ti annullano un canestro nel primo quarto, per dire, non è che se perdi di 2 puoi dire che è dipeso da quello, perché se ti davano buono quel canestro, probabilmente l'altra squadra c'avrebbe messo più mordente nell'azione successiva per replicare, oppure tu avresti difeso meno bene, senza l'incazzatura per il canestro annullato. Ma quando si è all'ultima azione, e si arriva col risultato in bilico, è ovvio che se hai il fischio a favore vinci e se non ce l'hai perdi, con l'ovvia conseguenza che il fischio determina il risultato. Senza che ciò autorizzi a gridare allo scandalo, ripeto.
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