mercoledì 26 gennaio 2011

Cinguettii (128) - A1: il Geas emerge dal derby più pazzoide

Anche se le schermaglie dialettiche di questi giorni potrebbero aver creato un po' di saturazione nella platea, qualche punto può essere fissato su questa sfida lombarda decisamente ricca di contenuti dentro e fuori dal campo. Nel "Cinguettio" della vigilia parlavamo di pepe ma non ce ne aspettavamo così tanto. :blink: E in fondo, per come erano messe le due squadre, è venuta fuori anche una partita non bruttissima, specie nel secondo tempo. Certo emozionante.

Il difficile, nel giudicare quanto è accaduto, sta nel fatto che è impossibile misurare quanto stesse male l'una o l'altra giocatrice, perché il bollettino delle acciaccate era lungo quanto quello delle sane (per Como dovrebbe essere Fazio, Jansone, Spreafico, Harmon; per Sesto 7 con influenza, le più gravi sembrando Crippa, Twehues e Wabara). :woot: A seconda di quanto stessero male le une o le altre, le valutazioni possono variare da "Geas eroico, Como sciupona" a "Geas cinico, Como combattiva". Insomma arduo da capire.
Dato che tutte le citate hanno giocato, conviene limitarsi agli unici dati certi: cioè che Zampella era fuori per le note vicende disciplinari; che il Geas era così malmesso che è partita in quintetto Schieppati, finora mai utilizzata manco per un minuto; che Donvito è uscita per infortunio nel 2° quarto mentre Zanoni, fattasi male dopo un minuto, è potuta rientrare. Sintetizzando, e aggiungendo il non fischio nel contatto finale Ujhelyi-Stabile (che non era fallo sicuro, ma agli arbitri poteva anche partire il fischio), potremmo dire che il Geas ha avuto culo nello sculo, cioè qualche piccola situazione positiva a lenire una sfortuna di base, rendendo quindi possibile vincere in una condizione che contro la maggior parte delle avversarie sarebbe costata la sconfitta. Per la cronaca, il canestro più importante, quello del 62-61, è stato segnato da Haynie in penetrazione dopo che Jansone aveva fatto 60-61.
Detto ciò, l'impressione nostra, opinabilissima, è che contro il Geas malconcio e annebbiato dei primi minuti, la Comense avrebbe potuto e dovuto affondare di più i colpi, ma ha sciupato tantissimo in fase di manovra. La difesa di Sesto è stata tosta, aggressiva, ma in linea di massima se c'è Schieppati in quintetto, e dopo 1 minuto Arturi costretta a entrare per Zanoni creando un assetto forzatamente basso e leggero, qualcosina meglio di un +5 durato pochissimo puoi fare. Como ha perso 10 palloni nel solo 1° quarto, non è mai riuscita a correre, ogni canestro era sudato oltremisura. D'accordo poi l'infortunio a Donvito, però in quel momento si era sul 20-20 al 17', cioè non è che Como stesse dando l'idea di poter prendere il sopravvento. La realtà più probabile è che nessuna delle due squadre era nelle condizioni di fare un break consistente, sicché il finale in volata è stato quasi inevitabile. Poi è stata questione d'episodi, ma il Geas qualcosa di meglio in precedenza lo ha fatto, comandando quasi sempre nel 2° tempo (massimo +6), e attuando una serie di canestri da sotto su tagli serviti alla grande da Ujhelyi (12 assist a zero, ufficialmente, per Sesto, anche se almeno uno di Como ce lo ricordiamo). Anche nel 1° tempo una chiave per il Geas era stata trovare vari canestri in contropiede o in area, rimediando alla serataccia da fuori. La Comense ha trovato produttività vera solo da Hicks e Jansone. Qualcosa da Vilipic, però battuta da Ujhelyi nel duello. Spunti iniziali da Spreafico. Ma Harmon e Fazio han fatto 1/16 in due. Mentre Sesto ha avuto Ujhelyi in versione punti-rimbalzi-assist-recuperi, Summerton imprecisa all'inizio ma poi bene, Haynie e Zanoni pure loro in doppia cifra.
Per il Bracco due punti d'oro, perché potevano tranquillamente essere persi, e perché di fatto tagliano fuori Como dalla possibilità di riagguantare il Geas. Barbiero, secondo Superbasket, era in bilico nel dopopartita; ma oggi sui giornali locali si legge di una fiducia rinnovata. Ora resta da capire se Zampella può rientrare e quanto dovrà star fuori Donvito: perché dopo l'emergenza tra le lunghe, ora Como rischia di trovarsi a corto di play, da 3 che ne aveva. E domani arriva Schio, mica facilissima... Sarebbe la quinta sconfitta di fila.
Nota finale sul pubblico: 300 spettatori circa; non eclatante ma la miglior affluenza a Cinisello, a parte l'Opening Day. Incoraggiante, sebbene il derby e la domenica fossero condizioni inusuali.

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