Torniamo su Geas-Sanga di ieri recuperando gli 8 nomi che avevamo proposto alla vigilia come candidate a "mvp" della partita e vediamo come hanno reso alla prova dei fatti.
GEAS
- Arturi: Magistrale, sobria ed essenziale, detta i ritmi e sa quando agire in prima persona e quando cavalcare la vena di Gambarini e Zandalasini, senza trascurare le altre. 11 punti con 4/6 più 5 assist, nettamente vinto il duello con Stabile, anche se (discorso valido per tutte le sestesi e per tutte le milanesi) non deve tirarsi il collo come la dirimpettaia.
- Zandalasini: Se diventerà, come speriamo, la miglior giocatrice italiana dei prossimi 10 anni, probabilmente ci ricorderemo di questa serata come il suo definitivo trampolino. Micidiale nelle triple dai 45 gradi (là dove la zona del Sanga fa più fatica ad arrivare), sontuosa in alcuni canestri galleggiando in aria, da delirio l'alley oop al volo su lancio di Arturi; ma ci piace ancor di più la cattiveria con cui ha difeso su Frantini, forse con qualche rivalsa da prendersi sull'anno scorso, o forse semplicemente perché, dopo i 2 punti e -6 di valutazione a Cagliari, ha giocato con la voglia estrema di dominare "qui e ora", e non solo di prepararsi al suo futuro in A1. 27 punti, 5/7 sia da 2 che da 3, in 27 minuti. Sì, è lei l'mvp del derby.
- Gambarini: funambolica e imprendibile nel primo tempo, delizioso il suo assist in tocco, dietro la testa, per una tripla di "Zanda", brucia due volte di fila in entrata il Sanga nel finale di 2° quarto, simbolo perfetto della freschezza-Geas e delle difficoltà milanesi. Fortunata che Zanon non ci sia più, perché altrimenti su quel passaggio dietro la schiena, fine a se stesso, sul +26 nel finale, la veterana l'avrebbe stesa con un uppercut degno del padre Lorenzo. Non a caso Bacchini la richiama in panca e la cazzia. Ma lei è così nel bene e nel male.
- Burani: non è la sua partita in attacco: nel 1° quarto non vede quasi palla, poi sciupa qualche buona occasione con palle perse. Ma è una presenza con 11 rimbalzi, e soprattutto sembra saper stare nel tessuto di squadra. Avrà altre partite per essere protagonista, come a Cagliari.
SANGA
- Frantini: non la sua miglior serata in carriera. Appare più contratta che stimolata dal ritorno a casa. O semplicemente soffre i centimetri di una Zanda cattivissima, che la stoppa 2 volte. Arriva a 10 punti a inizio 3° quarto, offrendo comunque qualche buon lampo, ma poi su 3 entrate di fila raccoglie 2 errori e uno sfondo, dopodiché non azzecca più nulla e chiude con 4/16 al tiro e -4 di valutazione. Saprà rifarsi in condizioni più propizie.
- Gottardi: nulla di particolare da imputarle, se non il fatto di non avere più le energie inesauribili di un tempo. Parte bene, distilla qualche sprazzo di classe, erroracci non ne fa, anche se come tutte le compagne è impotente di fronte al ciclone Geas. 11 punti con 4/11.
- Stabile: inizia in modo promettente (rispetto ai dubbi sulla sua condizione), ma la benzina finisce dopo un quarto, e il Sanga non ha la minima alternativa a lei. 40 minuti contro questo Geas sono per lei una mezza tortura (o anche intera), tanto più se il tiro da fuori continua a non entrarle. 5 punti con 1/9 al tiro.
- Calastri: a lungo la migliore delle sue: efficace, varietà di soluzioni (1 contro 1 in area, tiro dalla media), convinta di non voler fare solo da spalla alle "big" in maglia nero-arancio. Però non può far reparto da sola per 40 minuti, sarebbe titanico per chiunque, tanto più per lei che in A2 non l'ha mai fatto. Per cui anche lei a un certo punto esaurisce il carburante. Sufficienza piena, comunque: 12 punti con 5/11.
Sulle outsider: per il Sanga c'è una Lepri che con 13 rimbalzi risulta l'unica a competere sul piano del dinamismo, ma sarebbe servito anche che segnasse e invece fa 1/10; mattoni utili da quelle del Geas, sia per stremare le esterne milanesi con le staffette difensive, sia per capitalizzare con contropiedi, rimbalzi in attacco o tiri da fuori sugli scarichi le tante occasioni create dallo strapotere atletico sestese. Molto produttiva Cassani, 8 punti in 10' anche se entra nel 3° quarto a partita già quasi decisa; ci è piaciuta anche Giorgi; ha fatto il suo Mazzoleni.
Nella foto: Zandalasini sopra Frantini per realizzare l'alley oop su lancio di Arturi: un emblema della partita.