lunedì 28 ottobre 2013

Sull'importanza dell'autostima

Per fare strada nello sport l'autostima è fondamentale. Sentirsi dei fenomeni fa solo bene. Devi crederti Dio mentre giochi. Poi ci pensa chi di dovere a ridimensionarti se non lo sei: gli allenatori, ma soprattutto gli avversari. Chiunque abbia fatto un minimo di sport si ricorda bene che il massimo rendimento coincide coi momenti di massima autostima.

E se gli apprezzamenti altrui causano appagamento anziché stimolo a fare ancora meglio, vuol dire che l'atleta non è mentalmente all'altezza. Quindi in ogni caso non arriverebbe al vertice. La diffusa teoria che "bisogna lasciar tranquille le ragazze", a mio parere è una fesseria, se ciò significa far finta di nulla se fanno una prestazione super.
Al contrario, bisogna che le ragazze imparino fin dall'inizio a gestire la pressione, perché è una componente essenziale per lo sportivo di alto livello. Poi magari ci lagniamo che i nostri giovani arrivano a 22 anni nella bambagia mentre gli altri a 17 anni hanno già una mentalità da adulti navigati. Ci si lagna anche che "nessuno parla del femminile" (se non per lamentare problemi) poi però appena c'è qualcosa di cui val la pena di parlare in positivo, guai! Bisogna "lasciar tranquille" le ragazze.

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