venerdì 25 ottobre 2013

Taccuino illustrato (32)

C'è chi nobilmente si augura che Geas-Sanga sia uno spot per la pallacanestro femminile in virtù della qualità del gioco. Ma ho l'impressione che alle due parti in causa importerà soprattutto chi vince, non importa se con un 40-35 degno del campionato greco maschile anni '90.
(Parentesi: mannaggia a Genova, che battendo Milano impedisce che domani la partita valga il primato solitario. :angry: Ma pazienza).
E quindi chi vincerà? Mi sembra doveroso sbilanciarmi in un pronostico: 50% Geas, 50% Sanga. Vero, i risultati del turno scorso parrebbero indicare Sesto come favorita. Ma Milano avrà voglia di rifarsi, e poi un derby, dicono i saggi, spesso va alla squadra che arriva sotto gli auspici peggiori. In precampionato ha vinto Milano di 5; ma mancava Arturi (più alcune altre sestesi, che però non ci saranno neanche stavolta), il che non mi par poco. Però s'è visto qualche elemento che potrebbe tornar utile anche stavolta: ritmi tenuti bassi e uso della zona.
In effetti le 3 giocatrici che han parlato su "Pink Basket" (Frantini, Calastri, Arturi) han concordato che il controllo del ritmo è una chiave della partita. In fondo lo è sempre, ma con due squadre così agli antipodi (una giovane e con rotazione da 10, l'altra veterana e con rotazione da 6 o 7) lo è di più. Ci si aspetta quindi un Sanga che passeggia e fa muraglia a zona, un Geas invece che sprinta a ogni occasione e fa una uomo soffocante.
In tal caso sarebbe decisivo, per Milano, non scoppiare, non farsi ciular palloni e tenere alte percentuali; per Sesto metterla da fuori, perché se l'aria si blinda e magari l'arbitraggio concede sportellate, da sotto si segna poco se c'è lo zonone.
Ma chissà, potrebbe darsi che i due coach si ribellino al copione e cerchino la mossa che scompagina, di quelle che fanno dire "ma guarda quel geniaccio, ha girato la partita". Che so, Milano che pressa o comunque fa una uomo mastina; e Geas che va a 10 all'ora con una zona bulgara (anche se contro Frantini nei canestri che conosce come casa sua, parrebbe un po' suicida). :blink: Improbabile, ma lo scrivo giusto per prevedere ogni evenienza. Dire tutto e il contrario di tutto, così poi si può venir fuori con un "l'avevo detto".
Aspetto psicologico: apparentemente dovrebbe essere più l'acerbo Geas a sentire la pressione. Ci sarà un pubblico da paura, con gli ultras di Milano, con un clima di attesa palpabile, contro veterane che ne sanno il doppio del diavolo; le ragazze di Bacchini han giocato partite importanti a livello giovanile (e anche a livello senior lo scorso anno) ma una di questo tipo mai. In tal caso Arturi è la designata per traghettare Zandalasini e compagne fuori dalle paure.
E però non lo so. Non è che le veterane di Milano non sentano la pressione e la voglia di far bene. E forse più che la pressione nella mente, conta la pressione nelle giunture, e quelle delle titolari Sanga saranno messe sotto torchio per 40 minuti. Hanno dimostrato contro Genova che in 6-7 minuti giocati al massimo possono annullare qualsiasi divario. Però quando sei quasi senza cambi, 40 minuti di brillantezza sono impossibili.
Quindi forse la chiave vera è se il Geas sfrutta o meno le sue 10-giocatrici-10 in modo che esse siano una sommatoria (cioè gli consentano una partita “10 contro 5”) e non invece una fonte di discontinuità (vista in parte contro l'Astro Cagliari, forse anche con la Virtus), giacchè con rotazioni continue fatichi a tenere un livello costante, ci si toglie ritmo a vicenda: quando ti stai scaldando arriva il cambio. Poi spesso ne trai i frutti alla fine, ma intanto paghi. Mentre di Frantini e Gottardi, sempre dentro, sai che prima o poi troveranno il feeling e s'accenderanno.
C'è però l'altro lato della medaglia: per il Geas è evidente su chi preparare la difesa (non è detto che basti, ma almeno lo sa), il Sanga può scegliere di limitare Arturi, Zanda o Gamba, ma la minaccia può arrivare anche dalle altre 7, ed è impossibile prevedere chi.
Sintesi: il Geas ha i mezzi per vincere netto se fa la sua partita. Il Sanga non ha i mezzi per dominare in lungo e in largo, ma li ha per giocare punto a punto e poi fare la zampata nel finale. Ma in volata prevarrebbe l’esperienza o la freschezza? Nemmeno l’agenzia di betting che è sponsor del Geas saprebbe su chi far scommettere.

Nella foto: la locandina della partita (modificata).


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