Giorgia Sottana non è un play, dicono alcuni intenditori. Può darsi che sia vero. Ma non è neanche "personaggio"? Lo ha scritto Bibi Velluzzi, la scorsa settimana sulla Gazzetta, presentando il campionato: tra le pecche del movimento ci sarebbe che le "vedettes", le donne-immagine, sono sempre solo Macchi e Masciadri, ormai avviate verso i 35, mentre Sottana non sa ancora esserlo, al di là di ciò che fa in campo.
Sarà vero? Mah, il vecchio Bibi è uno che il glamour lo fiuta, quindi se non l'ha fiutato per Sottana, ci fidiamo. Per le poche occasioni in cui ho visto Sottana dappresso, e cioè un paio di volte nei corridoi del palazzetto di Cinisello, quando veniva da avversaria del Geas, in effetti posso ricordare che non è una di quelle presenze che ti colpiscono immediatamente se sei nella stessa stanza con loro. Si badi che non parlo di mero aspetto fisico, ma di quel non so che di personalità, magari dettato da come uno parla, da come si muove, da come attira in modo naturale l'attenzione. Lei ha una voce abbastanza sommessa, tranquilla, con un accento veneto molto marcato, insomma in borghese pare una ragazza come le altre. Non so se sia una colpa, tutto ciò.
Sul piano tecnico, difficilmente poteva fare di più, negli ultimi 2 anni. Certo, in confronto alle aspettative "da Messia" che suscitava una decina d'anni fa, qualsiasi esito appare insufficiente. Ma ha vinto 2 scudetti, 2 supercoppe, 3 Coppe Italia risultando mvp in buona parte delle finali; ha disputato alcune prove brillanti agli Europei, al punto che si diceva che se l'Italia fosse arrivata in semifinale, un posto nel quintetto ideale era suo. E in pratica è l'unica giocatrice di valore assoluto nella sua generazione in Italia (diciamo quella che va dall'86 al '90): le altre migliori sono solo buone, non ottime: da Cinili a Crippa, da Zanoni a Bagnara. E' lecito pensare che una come lei giocherà sempre nella potenza dominante del momento (oggi Schio) e quindi a fine carriera avrà un numero di scudetti simile a Macchi e Masciadri. Le quali, apparizioni in Wnba a parte, non è che a livello internazionale abbiano ottenuto traguardi fantascientifici.
E quindi? Boh, la sensazione che manchi sempre qualcosa a Sottana per essere quello che era destinata a essere, forse non s'è ancora dissolta. Ma se non è "personaggio", magari dipende anche da circostanze avverse come 'sta crisi che brucia piazze storiche del femminile sostituendole con realtà caserecce in cui, più che a Sottana o a Macchi, si pensa a tirare a campare.
E poi il buio televisivo è opprimente: stasera su RaiSport c'era l'A1 di pallanuoto femminile e passava il "promo" del campionato di volley. D'accordo, le schiaffapalla vivono su un altro pianeta, ma la pallanuoto? Possibile che loro hanno i danari per pagarsi le riprese e noi no? Senza tv, anche una Taurasi non diventerebbe personaggio.
Intanto sul sito Bgtalks.com, il blog tenuto dalle giocatrici, abbiamo trovato una Sottana non malaccio in versione scrittrice.
Nella foto: Sottana si dispera per il giudizio di Velluzzi.
Sarà vero? Mah, il vecchio Bibi è uno che il glamour lo fiuta, quindi se non l'ha fiutato per Sottana, ci fidiamo. Per le poche occasioni in cui ho visto Sottana dappresso, e cioè un paio di volte nei corridoi del palazzetto di Cinisello, quando veniva da avversaria del Geas, in effetti posso ricordare che non è una di quelle presenze che ti colpiscono immediatamente se sei nella stessa stanza con loro. Si badi che non parlo di mero aspetto fisico, ma di quel non so che di personalità, magari dettato da come uno parla, da come si muove, da come attira in modo naturale l'attenzione. Lei ha una voce abbastanza sommessa, tranquilla, con un accento veneto molto marcato, insomma in borghese pare una ragazza come le altre. Non so se sia una colpa, tutto ciò.
Sul piano tecnico, difficilmente poteva fare di più, negli ultimi 2 anni. Certo, in confronto alle aspettative "da Messia" che suscitava una decina d'anni fa, qualsiasi esito appare insufficiente. Ma ha vinto 2 scudetti, 2 supercoppe, 3 Coppe Italia risultando mvp in buona parte delle finali; ha disputato alcune prove brillanti agli Europei, al punto che si diceva che se l'Italia fosse arrivata in semifinale, un posto nel quintetto ideale era suo. E in pratica è l'unica giocatrice di valore assoluto nella sua generazione in Italia (diciamo quella che va dall'86 al '90): le altre migliori sono solo buone, non ottime: da Cinili a Crippa, da Zanoni a Bagnara. E' lecito pensare che una come lei giocherà sempre nella potenza dominante del momento (oggi Schio) e quindi a fine carriera avrà un numero di scudetti simile a Macchi e Masciadri. Le quali, apparizioni in Wnba a parte, non è che a livello internazionale abbiano ottenuto traguardi fantascientifici.
E quindi? Boh, la sensazione che manchi sempre qualcosa a Sottana per essere quello che era destinata a essere, forse non s'è ancora dissolta. Ma se non è "personaggio", magari dipende anche da circostanze avverse come 'sta crisi che brucia piazze storiche del femminile sostituendole con realtà caserecce in cui, più che a Sottana o a Macchi, si pensa a tirare a campare.
E poi il buio televisivo è opprimente: stasera su RaiSport c'era l'A1 di pallanuoto femminile e passava il "promo" del campionato di volley. D'accordo, le schiaffapalla vivono su un altro pianeta, ma la pallanuoto? Possibile che loro hanno i danari per pagarsi le riprese e noi no? Senza tv, anche una Taurasi non diventerebbe personaggio.
Intanto sul sito Bgtalks.com, il blog tenuto dalle giocatrici, abbiamo trovato una Sottana non malaccio in versione scrittrice.
Nella foto: Sottana si dispera per il giudizio di Velluzzi.

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