Sono usciti nei giorni scorsi i classici premi di Lega per la passata stagione. Come da tradizione hanno fatto discutere, a torto o a ragione che sia. C'è qualcosa che non convince del tutto, ciò non significa però che tutti i premi siano scandalosi o dati con motivazioni politiche, come qualcuno sbraita.
Nel dettaglio. A1: Nadalin migliore italiana non è il primo nome che verrebbe in mente, non certo perché è oriunda ma perché ha vissuto la sua classica annata da solida comprimaria (8 punti e 5 rimbalzi). Il problema è che alternative lampanti non ve n'è. La stagione è stata depressiva per il parco-italiane, il che potrebbe indurre al pessimismo nel momento in cui si è tolta una straniera... Macchi e Sottana, complici infortuni, hanno vissuto una stagione sottotono (rispetto al loro potenziale); Masciadri è in flessione come altre grandi vecchie; le 24-27enni come Zanoni, Bagnara, Crippa, Cinili han fatto cose oneste ma con pochi acuti. Donvito è forse l'unica che è andata sopra le righe, lasciandosi alle spalle 3 anni di infortuni e raddoppiando la media punti. Quindi ci poteva stare Donvito, ma non era supportata dai risultati di squadra mentre Nadalin ha vinto lo scudetto. Sintesi: scelta poco esaltante ma non assurda.Sempre A1: Lavender miglior straniera è sacrosanto. Serventi miglior coach ci sta perché ha fatto l'unico vero colpo a sorpresa dell'anno, eliminando Taranto. Però Diamanti ha fatto tutta una stagione, da sorpresa, quindi chissà se non meritava di più lui. Dubbio.
Miglior giovane Francesca Dotto, giusto per quel che ha fatto, legittimato poi (anche se non c'entra) con l'estate brillante.
A2: qui, chissà perché, c'è la legge non scritta di premiare delle giovani (e italiane) come migliori giocatrici. Ecco dunque i premi alle '93 Maffenini e Bocchetti. Brave ma proprio le migliori? Maffenini ha numeri ottimi (oltretutto frenati dall'infortunio del precampionato) ma è penalizzata dall'esser retrocessa. Bocchetti è andata bene di squadra, ma ha cifre buone, non eccelse. Per me la migliore al Nord è stata Mandache, al Sud non mi pronunzio per non aver seguito dappresso.
Ha più senso il criterio usato per l'A3 dove si distingue tra migliore in assoluto e miglior giovane: così s'è dato il premio rispettivamente ad Arturi e a Gambarini, entrambe del Geas, scelte sensate: rendimento individuale e promozione ottenuta. Però in effetti, scindendo anche in A2, forse c'era un eccesso di premi.
In ogni caso è materia in cui l'opinabilità è somma.
Nella foto: Nadalin.

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