domenica 3 novembre 2013

Taccuino illustrato (37)

Mentre vanno concludendosi le partite del sabato, qualche spunto sparpagliato sulla settimana testè trascorsa (intanto ho aggiornato l'ultimo Taccuino, n° 36 sullo scorso weekend, pag. 2312, segnalando gli esordi stagionali di Pastore e Mandelli e qualch'altro dettaglio).
- Supercoppa Europea. Forse non molti se ne sono accalorati più di tanto dalle nostre parti, tuttavia s'è assegnato martedì 29 il primo trofeo continentale della stagione: Ekaterinburg campione d'Eurolega ha rispettato il pronostico contro le connazionali della Dinamo Mosca tenutario dell'Eurocup; squadre piuttosto diverse dal punto di vista etnico e, immaginiamo, del budget, giacché Ekaterinburg è una multinazionale comprendente superstars come Parker, Nolan, Bird, Gruda, Wauters, Stepanova (peraltro varie di loro piuttosto avanti con gli anni: Stepanova non gioca quasi più) mentre la Dinamo è in grande maggioranza composta di russe. Partita equilibrata almeno per un po', ma a fine 3° quarto Ekaterì (che giocava in casa) è scappata sul 58-43 e ha controllato il finale (72-63; Nolan 15 e Gruda 12). Era un antipasto di Eurolega che comincia la prossima settimana.
- Zandalasini. Convocata con la Nazionale maggiore e oggetto di vari elogi su carta e su web per la prestazione contro il Sanga. Resta da capire la portata effettiva di quello che è successo sabato scorso, che potrebbe non essere stata una normale partita ma il punto di partenza di una nuova generazione di giocatrici, capeggiata appunto dal talento bronese. L'elogio di un grande vecchio del basket maschile (ma anche ex femminile) come Tony Cappellari, qui riportato giorni or sono ("non diventerà come Bocchi e Pollini ma qualcosa di molto vicino") a mio parere conferma che Zandalasini è una delle poche giocatrici in grado di attirare consensi anche al di fuori della nicchia di appassionati. Intanto il video del suo "alley oop" da Arturi ha superato le 800 visualizzazioni in 4 giorni circa. Penso che chiunque abbia assistito alla partita, o anche visto solo scaglie video, abbia provato quell'eccitazione tipica di quando si ha l'impressione di aver visto materializzarsi il futuro (mi ricordo qualcosa di simile vedendo i giovani Bargnani e Gallinari al torneo juniores di Lissone tra il 2004 e il 2005). Ma la grandezza si misura nella continuità, non nei lampi abbaglianti del momento, e allora è giusto attendere al varco lei e le compagne nelle prossime partite, a cominciare da quella di sabato prossimo con Torino (mannaggia alla formula che le tiene ferme in questo weekend). Così come con ansia s'attende la prova di domani del Sanga per capire se la demolizione di cui è stato oggetto a Sesto è solo una serataccia di quelle che capitano a tutti, oppure qualcosa di più inquietante. Propendo per la prima ipotesi ma ci sono due partite di fila in casa con le cagliaritane da vincere.
- Chiusura di Sportitalia. C'entra solo marginalmente col femminile, però è l'emittente che quest'estate ha trasmesso gli Europei donne senior e la finale Under 20 dell'Italia; più in generale era la rete da cui potevi sempre sperare che di riffa o di raffa trovasse uno spazietto per il basket (anni addietro, autunno 2008, ci ricordiamo persino uno "speciale" sul ritorno del Geas in A1). La situazione, a quanto s'udiva, era in peggioramento costante, e senz'entrare in dettagli sono emersi elementi molto simili a tante altre storie di mass media sportivi degli ultimi anni (vedi Dieci o Superbasket), e cioè editori evanescenti, stipendi non pagati, lavoratori tenuti all'oscuro d'ogni manovra, proteste vane, eccetera. Ora su quei canali c'è un nuovo network sportivo (Sport LT) ma non pare esserci basket, tantomeno femminile, nei loro piani.

Nella foto: il manifesto della Supercoppa europea.


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