lunedì 18 novembre 2013

Taccuino illustrato (52)

Polpette del weekend, parte seconda. In A2 Nord-Ovest abbiamo forse una bella notizia, e cioè che Biassono ha già raggiunto un dignitoso livello di competitività. Dico "forse" perché una rondine non fa primavera, anche se c'era già stato qualche segnaluccio. Ma sul 15-5 per la squadra di Fassina in avvio del "testa-coda" col Geas, in tutta la Brianza, e fino alle porte di Milano, s'è udito chiaro e forte il brusio di stupore. :o: E fino a metà terzo quarto il Geas non è riuscito a scrollarsi di dosso la strenua resistenza biassonese. Chi lo sa? Forse giocare contro delle pari-età già ben note ha dato più fiducia alla (ex?) cenerentola; forse le talentuose sestesi, pasciute da anni di partite giovanili scontate in cui dovevano aver pietà delle avversarie, non hanno nel DNA la ferocia d'infierire in situazioni di superiorità. Non sorprendentemente, a evitare troppi imbarazzi al Geas ha provveduto Arturi, che oltre a essere l'unica veterana è una che gioca con la massima serietà qualsiasi partita, senza selezionare quelle in cui val la pena di sbattersi. Tutto ciò senza svilire i meriti di Biassono, che - ricordiamo - lavora con coach Fassina da poco più di un mese e dal magma iniziale sta ora partorendo delle gerarchie e un tessuto di giuoco. Lo score finale (51-70) camuffa gli stenti del Geas, e tutto sommato la scialba prova fa agio a Bacchini per cazziare a dovere la squadra in vista del big match con Genova.
Genova che vince ancora di misura (66-60) in un duello fra rimaneggiate con l'Astro Cagliari; in realtà ne mancava solo una per parte (De Scalzi e Letkova) ma in questo girone d'organici corti (tranne il Geas), un'assenza t'azzoppa assai. Martina Bestagno ancora the best (26 punti, 14 rimbalzi, 10 falli subiti, 38 di valutazione). L'unica perplessità su Genova è che stia spendendo troppi "bonus vittoria sudata": se poi la ruota gira storta, le vittorie diventano sconfitte. Ma il fieno in cascina è abbondante.
E poi Milano, che sbanca Torino (57-62) completando la gran risalita dopo la mattanza nel derby. Anche stavolta il break arriva nel 3° quarto (+12 al 28'), sebbene Torino torni a -5 già al 30' e provi a rimontare sino in fondo. Ma di fatto il Sanga con le due cagliaritane e la sabauda non ha mai rischiato di perdere. Le campane a morto hanno perso il batacchio: e al ritorno col Geas, a organici invariati (cioè con Gottardi non ancora dileguatasi), potrebbe vedersi un'altra partita. Se Stabile è questa (19 punti con 4/4 da 3 nel 1° tempo) è un'altra musica, ma soprattutto, se si gioca "5 contro 5" o poco più (Torino ha perso Santuz e Domizi e ora in panca ha poco), è difficile trovar qualcuno superiore al quintetto milanese. Inoltre Torino paga la mala forma di Quarta (0/11 dopo aver già steccato col Geas): Montanaro e Coen fanno 17 a testa ma di là oltre a Stabile c'è Frantini (... alias Scuto, nel tabellino e nella cronaca di parte torinese), che ne segna 21. Forse, oltre che di identificazione, c'è qualche problema difensivo sulle tiratrici per la compagine gianduiotta, visto che Mazzoleni aveva stampato 17 con 5/5 da 3 la scorsa settimana.

Nella foto: la strenua lotta di Biassono col Geas in uno scatto di Marco Brioschi.


Nessun commento:

Posta un commento