Geas campione d'autunno e unico a punteggio pieno in tutta l'A2 a fine andata. Comanda dall'inizio alla fine su Genova (priva di De Scalzi oltre che del presidente Besana, ma ha inciso di più la prima assenza, credo
), anche se la partita si riapre tra fine 3° e inizio 4° periodo. Geas che s'avvantaggia, certo, della maggior profondità, potendo ruotare 10 giocatrici contro le 7 delle marittime (la settima è la sommatoria di Algeri più una Belfiore lontana dalla condizione); ma in realtà la vince soprattutto con la prestazione dominante delle "big three" Arturi, Gambarini e Zandalasini.
Il 2° quarto è di stallo (modesto 13-9). Il giro di cambi stavolta non propone per il Geas qualche "outsider" in particolare vena; dall'altra parte Genova torna a stentare in attacco; sul 38-24 all'intervallo (ultimo canestro, un assist schiacciato a terra di Arturi per Zandalasini, poi vari errori) sembra tutto piuttosto tranquillo per Sesto; Arturi già a 11, Zanda 8. Un po' noiosetto il duello di zone, però il Geas l'attacca con più varietà, mentre per Genova è questione di circolar laboriosamente palla e sperare di metterla da 3.
Cosa che avviene a inizio 3° quarto, sicchè tutto si fa più interessante. Ancora tripla di Principi, poi di Bindelli che segna anche in entrata (ma è l'unico suo sprazzi): 38-32 e partita riaperta. Il Geas passa a uomo ma, per il momento, non convince, lasciando qualche spazio di troppo. Però Gambarini prende in mano la situazione con entrate e un jumper "salincielo" dalla lunetta: lo spettacolo della concretezza, da parte sua oggi, non dell'estemporaneo assist dietro la schiena o dietro la capoccia. Zandalasini, invece, in questa fase si involve in sospensioni dalla media, anche cadendo all'indietro, più complicate del dovuto. Il risultato di questi alti e bassi reciproci è che si resta sul +6 Geas a fine 3° quarto (47-41).
Genova cerca la zampata per riaprire la partita, Sesto per chiuderla. Per un po' né l'una né l'altra riescono nell'intento. Sale l'intensità difensiva del Geas (e la ruvidità del giuoco su entrambi i fronti), che però come detto ha poco in attacco dal cast di supporto ad Arturi-Gamba-Zanda (Burani sprecona anche se baluardo a rimbalzo), per cui quando la Triade non inventa qualcosa, si soffre. Passano 6 minuti di sostanziale stallo: a 4' dalla fine si è sul 52-45. Ma ecco il momento-chiave: Principi fallisce la tripla del -4, si va di là e Arturi invece infila la bomba del 55-45. Poi Gambarini, puntuale, trova un varco in entrata sul lato sinistro e fa 57-47 a -2'40". Giochi fatti. Conta comunque anche lo scarto, che nel batti e ribatti finale resta fissato a 10 lunghezze, 63-53. Gambarini 16 con 6/7, Arturi 15, Zanda 13; M. Bestagno 14, Principi 13, E. Bestagno 12. Per ora regna il Geas nell'A2 Nord-Ovest, vedremo al ritorno.
Nella foto: Gambarini in lunetta.

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