domenica 3 novembre 2013

Taccuino illustrato (38)

Altri spuntarelli pre-weekend.
- Geas-Carugate 2006. Ieri, 1° novembre, era il settimo anniversario di una delle più belle partite femminili lombarde degli ultimi 10 anni (direi), e m'è venuto in mente sia per la data, sia perché, come il Geas-Sanga di sabato scorso, era un derby e si giocò nello stesso impianto, l'attuale PalaCarzaniga che ai tempi era chiamato solo "Falck". Natalino era ancora vivo, Carugate era nella famosa versione "All Stars" con Arcangeli, Gottardi, Milica Micovic e Laura Fumagalli, ma anche il Geas pur con meno fanfare era pieno di gente che ha giocato in A1, per tanto o poco tempo che sia: Giulia Gatti, Arturi, Crippa, Frantini, Calastri, Rovida; e chi non c'è mai andata non era malaccio, tipo Censini, Ponchiroli e Kuzmaite. I coach erano i navigati Ennio Bianchi e Signorini. La stagione finì in modo piuttosto grigio per entrambe (Carugate anche prima ma poi afflosciatasi, Geas mai in corsa per i primi posti: a qualche anno di distanza, vien da chiedersi: se Bianchi fu criticato per aver mancato i playoff con quell'organico, cosa dire di Sesto che fece peggio? :blink: ), ma quel derby fu spettacolare, coinvolgente, meraviglioso. I dettagli si possono ritrovare qui sul forum (pagina 258, purtroppo le foto sono sparite), ricordo solo rapidamente che all'inizio vi fu una delle migliori Frantini di sempre, con 19 punti nei primi 12' (alla fine 27) frastornando Micovic, e il Geas volò a +13, poi Carugate, con le sue tante punte ma anche l'utile guerriera Polini, si svegliò impattando prima dell'intervallo (46-45 da applausi a scena aperta); nella ripresa calarono le segnature e l'equilibrio perdurò sino alla fine, quando Frantini segnò l'ultimo +1 Geas ma Arcangeli lucrò un fallo, fece 2/2 e Censini sbagliò sulla sirena. Finì 73-74. Era da poco che seguivo il femminile ma quella partita avrebbe fatto innamorare chiunque, o almeno quanti non s'interessano se chi sta in campo vola sopra il ferro o sta incollato al suolo, bensì se (oltre a padroneggiare dignitosamente il basket) trasmette la sensazione che la sua vita dipenda dalla partita che sta giocando in quel momento. Quella sera me la trasmisero almeno 3 o 4, ma forse anche tutte e 20.
- Oggi sono stato in Isvizzera, passando da Como, e dunque mi cade a fagiolo, sulla Comense che fu, un amarcord scritto da Laura Spreafico sul sito Bgtalks.com; rende l'idea della "mistica" del club e del Palasampietro, amaro contrasto con la notizia uscita oggi sulla Gazzetta, e cioè che la palestra dove gioca il Basket Como, continuatore in B della tradizione lariana, è inagibile per il pubblico.
Dopodiché, a Lugano, cercando qualche traccia di basket femminile, ho trovato quest'articolo del giornale "Regione Ticino" che parla dell'imminente derby Riva S. Vitale-Bellinzona (curiosamente nel titolo si dice che è oggi, nell'articolo che è domani... :shifty: ), con vari nomi noti dalle nostre parti: Aldo Corno, Yadi Rios, Karen Twehues presentata come miglior giocatrice elvetica. Riporto qui sotto l'articolo, sperando che si legga.



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