martedì 19 novembre 2013

Taccuino illustrato (53)

E terminiamo le frattaglie del weekend. In A2 Nord-Est, gran derby regionale fra Trieste e Udine: rimontona delle friulane (tanto per far vedere che so la geografia: le triestine sono giuliane -_- ) da -12 nell'ultimo quarto e vittoria al supplementare con Pozzecco protagonista (22 + tripla decisiva) mentre di là si conferma di primo livello l'ungherese Vida (27). Primo stop per la Triestina, raggiunta da Udine e da Vicenza dei "totems" Zimerle e Benko.
Vien da chiedersi quant'è profondo il dislivello tra Nord e Sud. Difficile dirlo, perché non è solo questione di nomi ma di qualità del gioco; però appare chiaro che il Nord s'è profondamente svuotato delle "bigs" dell'anno scorso: S. Martino e Venezia salite, Broni e Crema spostate, Marghera sparita; delle 8 dei playoff 2013 rimangono solo Milano, Udine e Alghero, tutte ridimensionate. Tant'è che ai primi 2 posti di ogni "conference" ci sono altrettante neopromosse. E soprattutto, al Nord non pare esserci alcuna società che punti davvero a salire, o che abbia fatto di tutto per essere di vertice, al contrario del Sud.
E dunque in A2 Centro ecco che tutte e 7 le squadre hanno l'aria che se fossero al Nord passerebbero in blocco alla poule-promozione: una fra Crema e Bologna, per esempio, starà probabilmente fuori. E Crema ha 10-giocatrici-10. Ma ha perso 58-63 con Vigarano che è più forte, ora che è tornata Costi. Improvvisa esplosione realizzativa di Broni che fa 102-76 su Civitanova con 23 di Bona in 24'. Tutto apertissimo.
Anche al Centro-Sud ci sono almeno 5 squadre validissime. Una come Napoli, che ha Ntumba, Bocchetti, Maffenini, Pastore e Gross, è ferma a 2 vinte-3 perse; dopo il k.o. a Battipaglia (Treffers 20, miglior giocatrice di tutta l'A2 con M. Bestagno finora) cambia allenatore firmando il santone Orlando. Catania, all'esordio di Seino, batte Brindisi cui non bastano 27 di Siccardi (7/11, 4/4).
Infine, solo una breve dalla B lombarda per dire che, fra le 4 squadre in testa (tutte con organici validissimi, grazie ai parametri e al crollo degl'ingaggi, che stornano gente dall'A2 e dall'A3), c'è il Basket Como, erede della Comense, la cui leader è la sempiterna Invernizzi, capocannoniera finora del girone.

Nella foto: il coach di Como, Piccinelli, con Mara Invernizzi (a destra) e l'omonima di Padre Pio, Francesca Forgione.


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