domenica 10 novembre 2013

Taccuino illustrato (44)

Assistito poc'anzi a Geas-Torino, big match del gironucolo Nord-Ovest di A2. Prova di maturità e consistenza per Sesto, che in una serata di non particolare ispirazione e contro un'avversaria con le carte in regola per metterla in difficoltà (pur rimasta senza Santuz e Domizi per infortuni), ha macinato nella ripresa chiudendo su un 65-55 che dà anche un discreto margine in caso servisse nel ritorno (ma ora Torino è a -4).
Il calendario sembra alimentare oscillazioni di rendimento: chi riposa, o chi proviene da una partita con Biassono, non può avere lo stesso ritmo e la stessa carica di chi viene da un punto-a-punto. Peccato soprattutto per le squadre rinnovate, oppure quelle giovani, che vedono frammentarsi il processo di crescita. Così non stupisce che il Geas, raffreddato dal turno di sosta, non sia lo stesso bulldozer che aveva spianato Milano: mettici poi anche l'adrenalina meno elevata che nel derby, mettici una difesa torinese che concede di meno, e un organico piuttosto lungo per le sabaude, la cui benzina non va in riserva anticipata.
Zandalasini è così così, lampi di classe ma il tiro da fuori stavolta entra poco; Gambarini e Arturi anch'esse imprecise (4/17 in coppia, mentre Zanda fa 4/13), ancorché smistino 10 assist in due; inevitabile quindi che il Geas debba estrarre dalla panchina l'arma spariglia-carte. E nell'occasione è una Mazzoleni sempre più in crescita: 17 punti con 6/6 dal campo, di cui un 5/5 da 3 da almeno 3-4 posizioni diverse, determinante per bucare la zona di Torino (zona attuata anche da Sesto).
Dopo un minibreak sul +6 a metà 2° quarto, il Geas è controparzialato da Torino che va avanti 24-28 all'intervallo (erano 45 i punti del Geas a metà gara con Milano); ma nel 3° quarto s'alza la velocità sestese, arrivano due buoni servizi per Burani, due genialate di Gambarini, due triple di Mazzoleni e una di Zandalasini, mentre Torino qui s'aggrappa solo a un'ottima Coen (24 punti con 9/18 e 10 rimbalzi).
L'allungo sul 45-38 al 30', con un 15-2 in avvio di ripresa (favorito a mio parere da un quintetto torinese con Albano e Michelini, ovvero due del fondo della rotazione, al posto di Montanaro e Quarta), è sufficiente per arrivare in fondo. A Torino mancano, per giocarsela fino in fondo, una Quarta e una Montanaro più in vena (soprattutto Quarta, 2/13), e qualcosa meglio dello 0/19 di squadra da 3. Il passaggio a uomo frutta qualche recupero perché Sesto non digerisce benissimo il pressing ruvido (ed ecco una cosa che il Sanga non poteva fare), ma in una serata complessivamente "media" per entrambe, il Geas ne ha di più e il +10 finale è uno scarto fisiologico. Torino si giocherà molto con Milano la prossima settimana.
PS: una menzione per Kezia Di Giacomo, play di Torino. E' una delle più piccole giocatrici che abbia mai visto a livello di A2, non so se arriva all'1.60, forse 1.55 è più realistico. Complimenti a lei perché tiene il campo.

Nella foto: Zandalasini in lunetta (rielaborazione "artistica" per nascondere che la macchina fotografica era scarica e col cellulare mi vengono da pietà).


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