- Schio-Valencia (Eurolega, quarti G1): è meglio essere 1-0 che
0-1, dice il saggio; ma il +12 per Schio nasconde una battaglia che è
rimasta alla pari quasi fino in fondo. Lo scarto abbondante è stato
determinato da un crollo delle spagnole e da un emergere perentorio
delle scledensi, che ha prodotto un parziale di 18-2 negli ultimi 6'40",
del tutto inatteso nel momento in cui è iniziato.
In effetti Schio
aveva, nei primi due quarti, mostrato una superiorità non schiacciante
ma sensibile, con una buona partenza (20-13 al 10') che veniva
confermata all'intervallo (40-33) pur con qualche oscillazione in un 2°
periodo dalle marcature abbondanti su ambo i fronti.
Al ritorno dagli
spogliatoi, sembrava un'altra partita: arancioni italiche smarrite e
arancioni spagnole padrone del campo: parzialaccio di 5-18 in poco più
di 6 minuti, Valencia a +6 (45-51). Un calo d'intensità difensiva, o
quantomeno d'efficacia, con ben 6 canestri da sotto (proprio sotto, non
semplicemente in area) concessi da Schio, che in zona offensiva non
faceva meglio. Insomma un blackout, da cui usciva con Mabrey che
ricuciva sul 55-56 al 30'.
Non bastava, però, a girare subito il
vento, giacché a 6'40" dalla fine si era sul 57-61 Valencia. Da lì
iniziava la terza e decisiva fase della partita, totale appannaggio di
Schio. Ad accendere la fiammata erano Sottana e Ndour, con un 6-0 in
cooperativa (assist della prima per la seconda, canestro dell'astuta
Astou dalla media, arresto-e-tiro del vantaggio da parte di Giorgia);
l'afro-spagnola diventava poi protagonista assoluta con una tripla e un
canestro dal mezzo angolo, frammezzati da un canestro in contropiede di
Mabrey e un libero della medesima; a chiudere la vampata tornava sul
proscenio Sottana con un assistone per Ndour, ancora lei. Quindi 11
punti di Ndour e in totale 16-0 di Schio, che nel frattempo sciorinava
anche una difesa reattiva e granitica. Chiaro che ci metteva del suo
anche Valencia con tiri brutti nelle scelte o semplicemente non segnati
anche quando erano discretamente ben presi. Solo a una quarantina di
secondi dalla fine, le iberiche interrompevano la fatale siccità, durata
6 minuti, ma ovviamente i bovi erano scappati da un pezzo. Finiva
75-63.
Bestiali Ndour con 21 e Mabrey con 20; per il resto nessuna
sopra le righe ma utilità da quasi tutte, possiamo anche togliere il
"quasi" (un po' imprecisa Howard, a trovare l'uovo nel pelo). E forse
proprio la profondità è stata una chiave per Schio rispetto a una
Valencia orba di Torrens e dell'ovina Ouvina, seppure la rotazione sia
stata da 10 per ambo le compagini. Romero 15 e Cox 14 per Valencia, ma
anche loro smarrite nel finale.
Bell'ambiente al PalaRomare, come del resto era già stato nell'ultima giornata contro Sopron.
Venerdì
la serie dirà la verità, se cioè Schio ha una supremazia che sarà in
grado di capitalizzare, riportando l'Italia alle Final Four dopo 21 anni
e se stessa per la prima volta (giusto per non mettere pressione; ma il
sito stesso di Schio titola "appuntamento con la storia"... ), oppure se è un confronto alla pari che si deciderà in una gara-3 senza pronostico.
- Le altre G1:
vincono tutte le squadre di casa. Il Fenerbahce fa +20 su Sopron nella
rivincita della clamorosa finale 2022, ma occhio: come per Schio lo
scarto è bugiardo perché c'è stato un 20-4 nell'ultimo quarto ma per 30
minuti si era alla pari; ungheresi decisamente più toniche rispetto alla
figuraccia con Schio, ma se da una parte ci sono Stewart, Meesseman,
Iagupova e Sabally, mentre dall'altra no, la differenza prima o poi è
probabile che emerga.
Anche in Mersin-Bourges, +28 per le turche, c'è
stato un parzialone nel 4°, ma la partita era già indirizzata. E pure
Praga ha dominato su Salamanca, +21. Queste ultime due serie non hanno
dato indizi di poter giungere a gara-3 ma vediamo, il clima casalingo
pro-francesi e spagnole potrà influire.
venerdì 17 marzo 2023
Coppe europee: la fiammata finale di Schio vale l'1-0
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