giovedì 30 marzo 2023

Ncaa, Elite 8: Caitlin-mania e non solo, ecco le 4 finaliste

March Madness, March Madness: davvero tutti pazzi, almeno in proporzione alle abitudini, per questo torneo femminile 2023 che sta battendo i record di audience tv e, credo, anche di interesse sui social. Due delle 4 partite delle Elite Eight (= quarti di finale) risultano le due partite Ncaa femminili più viste di sempre in America, eccettuate le Final Four.
Parliamo di numeri intorno ai 2,5 milioni, che nell'enormità degli Usa non sono tantissimi in senso assoluto, ma se consideri che è tv a pagamento (ESPN) e che il basket donne non attrae solitamente folle oceaniche, è davvero roba grossa. Per dare l'idea: nessuna partita Nba trasmessa da ESPN quest'anno ha fatto meglio.
Va' che strano: se ci sono personaggi interessanti, squadre che giocano bene (in aggiunta al classico agonismo genuino degli universitari), anche il femminile può sfondare. Senza nemmeno bisogno di abbassare i canestri...

Ma andiamo al sodo. La stella più brillante, come già detto, è Caitlin Clark, fidanzata d'America dopo i 41 punti segnati nei quarti per la sua Iowa nella partita contro Louisville. Nella quale sono passati in secondo piano i 27 di Hailey Van Lith, un'altra esterna di pelle candida con un tiro che spacca (mancino, meno elegante di quello di Clark ma efficace). Van Lith ha fatto pentole e pure coperchi, ma Clark di pentole e coperchi ne ha sciorinato un set intero, perché ai 41 punti (parecchi di fattura sopraffina) ha aggiunto 10 rimbalzi e 12 assist. Con 3/5 da 2, 8/14 da 3, 11/13 ai liberi; il tutto nella partita finora più importante della sua vita. Dimostrando quindi completezza tecnica e qualità mentali in egual misura.  Ok, anche 9 palle perse, ma nessuno è perfetto.
Louisville è stata davanti all'inizio, poi verso fine 1° quarto sorpasso Iowa che è rimasta in testa fino in fondo, toccando anche il +20 e rotti già nel 3° quarto: alla fine 97-83 l'altissimo punteggio di una partita che si è giocata esattamente come voleva Iowa, ritmi alti e più tecnica che fisicità.

Sarà un altro tipo di partita, ben più difficile, immaginiamo, per la neo-idola d'America in semifinale contro South Carolina, campione uscente e favorita per ripetersi (è imbattuta quest'anno, su 35 partite, mica noci).
La stella Aliyah Boston (possente lunga) e compagne hanno liquidato Maryland della nostra Pinzan (2 punti in 23 minuti) in una gara che ha avuto anch'essa punteggio alto (86-75) ma le Gamecocks (gallette da combattimento, il nomignolo di South Caro) hanno allentato le maglie difensive nel finale. I 25 rimbalzi offensivi la dicono lunga sul predominio fisico delle discepole della grande Dawn Staley.

L'altra semifinale è tra Louisiana State (che ha concesso 42 punti nei quarti alla cenerentola Miami che s'è risvegliata zucca) e Virginia Tech dell'altro neo-idolo, la trottola australiana Georgia Amoore (24 nel quarto contro Ohio State), e della longilinea trampoliera di quasi 2 metri Elizabeth Kitley.

Quando si gioca? Nella notte tra venerdì e sabato. Dove si gioca? A Dallas. Perché si gioca? A questo punto, per strabiliare il mondo.

Nella foto: la vittoria di Iowa e Clark prima notizia sul sito di ESPN (il portale sportivo più seguito d'America).

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