Mercoledì intenso con la prima vera "notte playoff" dopo il prologo scledense; due mattanze e due thrillers, ci possiamo accontentare.
- Battipaglia-Schio (G2). Le arancioni non hanno tempo da perdere, vogliono una settimana piena per preparare le Final Six. Impensabile che la tirassero in lungo fino a gara-3. Ma occhio che il punteggio finale maschera una resistenza vera per Battipaglia nei primi due quarti e mezzo. Poi però era titanico resistere fino in fondo ad armi impari. Gagliardo inizio delle campane, 11-4 al 4'. Schio si dà una mossa sorpassando a fine 1° quarto, ma appare ingessata, o semplicemente senza fretta di affondare i colpi; sicché il pubblico di casa può galvanizzarsi per Benson che riporta le sue a +6, poi è solo +1 all'intervallo (32-31) ma pur sempre "tanta roba" per Batti.
Chiaro che è nell'aria, ineluttabile, il cambio di marcia di Schio; c'è solo da capire quando avverrà; e succede dopo metà 3° quarto, con il vantaggio firmato da André (41-43) che sarà quello definitivo. A fine 3° quarto è 47-55, poi è brutale la repressione nell'ultimo, con un parziale di 2-23, quasi a punire l'ardire della sfidante nel non inchinarsi subito. Finisce quindi 49-78 ed è ingeneroso per le suddite di Rossini. Che peraltro possono andare serene in vacanza, avendo fatto ampiamente il loro, sia nella partita che nella stagione.
Si hanno: Benson 13, Smorto 9, Cupido 8 per la battuta Batti; Salaun 15, Juhasz 14, Keys 13 per le aspiranti al titolo d'Europa.
- Venezia-Faenza (G1). Una serie già chiusa in partenza diventa puro maramaldeggiamento quando, poco prima della metà del 3° quarto, la funambolica Fondren s'incunea nella difesa veneziana ma rimane intrappolata in un gravoglio di corpi che le provoca una torsione maligna del ginocchio: crac (s'attende la prognosi ma di solito la realtà è sempre l'ipotesi peggiore).
Si hanno: Villa e Cubaj 16, Mompremier 14+13 rimba per Venezia; l'encomiabile Fondren 13 in 22' prima di cadere vittima, Roumy solo 8 con 3/11 e, immaginiamo, un'inquietante sensazione da unica superstite del fu reparto straniero.
- Derthona-S. Martino (G1). L'eresia italiana di Tortona batte le straniere luparensi. SML arrivava all'appuntamento con la freccia verso l'alto, Derthona in stallo se non in ribasso. Zahui solo 10' in campo prima di uscire per mal di schiena; Premasunac 0 punti in 4'30": questo il bilancio delle straniere piemontesi. Aver vinto contro il quartetto forestiero avversario, che ha totalizzato 50 punti (esclusa D'Alie), è un'impresa a tinte azzurre che meriterebbe rulli di tamburo.
E' clamoroso come si ribalti la partita dopo che, per un quarto e mezzo, S. Martino era padrona assoluta del campo, imperversando di fronte a un'inebetita Derthona: 3-11 al 3', 6-20 al 7', 8-25 al 9' (SML nel 1° quarto: 5/10 da 2 e 5/7 da 3), poi massimo vantaggio sul +18 più volte (16-34, 18-36 e 22-40 a 3'20" dall'intervallo).
Insomma non si vedeva come Attura e compagne potessero venirne a capo. O D'Alie e socie farsela sfuggire. E invece avviene; c'è un frangente-chiave a fine 2° quarto, con un parziale di 11-2 aperto da Dotto e Arado, concluso da una tripla di Melchiori allo scadere (33-42). A quel punto Derthona è tornata in partita e ha invertito il barometro emotivo fra le due squadre.
Infatti la scia a favore delle Cutugnane continua a inizio ripresa: si perviene al sorpasso con Melchiori, Dotto e Arado ancora sugli scudi (51-50 al 26'). Gran botta e risposta nel finale di 3° quarto, in cui SML si scuote e torna avanti (56-59).
Stallo prolungato nell'ultima frazione: appena 3-3 nei primi 6' (59-62); poi ecco il momento-chiave con un'altra tripla di Melchiori e un altro canestro di Arado per il sorpasso che sarà definitivo (64-62 al 37'). Bickle dalla lunetta cerca di resistere per SML ma Attura e Arado fanno 68-65; occasione di pareggio per le Lupe ma Del Pero sbaglia da 3 in transizione. Non sbaglia invece Penna, che dopo una partita abbastanza anonima sfodera una tripla d'autore (anzi, autrice), per il 71-65 finale.
Davvero grasso che cola per le piemontesi, rispetto a come s'era messa; mani da mordersi per le venete, che dovranno dimostrare di saper assorbire la botta.
Si hanno: per le vittoriose Arado 15 con 6/11 e 8 rimba, notevole, anche perché stiamo parlando di essere decisiva in una gara di playoff; Attura 13, Melchiori 11, Penna 10; per le battute Bickle 19, Simon e Robinson 12.
- Campobasso-Geas (G1). Epica, dal punto di vista delle molisane; da mani nei capelli per le sestesi. Che vedono riemergere nel finale i fantasmi stagionali che sembravano aver scacciato con una prestazione magari non stellare ma di sicuro molto solida, che era valsa un +14 verso fine 3° quarto, e ancora un +8 a 5' dalla fine. Micidiale fotocopia della famosa sconfitta a Tortona nel quarto di Coppa Italia. Stavolta la frittata finale si manifesta con un 7-0 negli ultimi 45 secondi, artefice Madera col supporto di Kunaiyi.
Partita che cambia direzione più volte. Break di 11-0 per Campobasso negli ultimi 6' del 1° quarto, per un 17-9 che sembra preannunciare un monologo molisano come nel recente scontro di campionato. Invece per nulla: fiammata sestese con Spreafico e Moore, alimentate da un buon impatto di Orsili al posto di una spenta Conti; poi arriva Makurat (spesso barometro per le sestesi) con 8 punti di fila per il 28-34 all'intervallo (11-25 il parziale).
Nel 3° periodo si aggravano le difficoltà molisane: come dicono in telecronaca, vari elementi sono influenzati o appena reduci da virus; ma in generale la squadra appare contratta, forse sentendo il peso di un ruolo da favorita netta che non è abituata a gestire. Il Geas comunque gioca bene: difesa attenta (la grande imputata nel periodo di crisi), buona circolazione per le triple, 5/8 da 3 nel 3° quarto, Spreafico sugli scudi. Sul +14 al 26', il pubblico di casa è attonito, quasi rassegnato alla serataccia e allo 0-1, sperando di rivedere la squadra in gara-3 dopo aver salvato la ghirba in casa sestese come lo scorso anno.
Nell'ultimo periodo s'inverte la "supremazia territoriale", ovvero Campobasso alza l'intensità e il Geas fatica, ma nel punteggio questo si concretizza solo in parte; Quinonez è ficcante in percussione, l'ex di turno Kacerik (che tira solo quando ha una pistola alla tempia) mette una tripla; ma Moore, Conti e Makurat con guizzi da sotto ritardano la rimonta avversaria (57-65 al 35'). Ecco però un 5-0 di Morrison e Madera che fa credere al PalaMagnolia di potercela fare (62-65, poi 63-65 a -3').
Sul più bello, torna a incepparsi Campobasso che subisce anche una tegola sotto forma dell'uscita temporanea di Morrison che, a quanto pare, vomita in campo
La svolta cruciale è quando, sul +4 e palla in mano Geas a 45 secondi, Kunaiyi intercetta un passaggio e Moore commette antisportivo per fermarla.
Nessuno può immaginare però la sequenza che sta per succedere: Pallas fa 1/2, rimessa Campo, palla in angolo a Madera che penetra sulla linea di fondo contro Trucco, sbaglia malamente l'appoggio senza prendere il ferro; incredibile però come tutto può cambiare in un istante perché un erroraccio si trasforma in un colpo gobbo, in quanto la toscana è lesta a riacciuffare la sfera e corregge il suo errore realizzando con l'aggiunta del fallo di Trucco (quinto), poco reattiva nel seguire l'insolito evolversi dell'azione: 66-67.
Ma non è finita: Madera sbaglia il libero, Kunaiyi arraffa il rimbalzo, palla rigiocata fuori, Madera parte in 1 contro 1 dal post alto, usa bene il corpo e trova un buon angolo d'appoggio dal post basso: 68-67 a -21". Per due volte di fila, quindi, da un errore dell'azzurra scaturisce un lucro maggiore per Campobasso.
Il Geas ha la chance del controsorpasso ma Spreafico sbaglia da 3; ancora Madera fa 2/2; Orsili sbaglia da 3 per il supplementare. Inopinato 70-67 e 1-0 Campobasso.
Sarà botta fatale per le sestesi oppure sarà la molla per ribaltare la serie, consapevoli di aver dimostrato di non essere più cadaveriche come un mese fa ma anzi competitive?
Intanto si hanno: per Campo, Kunaiyi 16+13 rimba., impagabile (e pare fosse tra le influenzate), Madera 15+8 rimba, Quinonez 14; Scalia 0 in quasi 20'; per Sesto, Spreafico e Makurat 19, Moore 12, ma Jakubcova 0, Conti 2, Gwathmey 0 in 4' (ed evidentemente non può giocare più di così). Come a dire che ambo le compagini hanno margini di miglioramento.
Nella foto: Madera spiritata nel finale di gara-1.

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