Semifinali
- Venezia-Campobasso (G1). La domanda essenziale alla vigilia della serie (può la Magnolia produrre 40 minuti alla pari della Reyer, anche in trasferta?) trova subito risposta affermativa. Anzi, se le molisane si fossero giocate meglio i palloni decisivi non avrebbero rubato nulla uscendo col bottino in tasca. Venezia vince non per superiorità ma semplicemente per aver fatto meglio quando contava. Campobasso dimostra di saper assorbire le folate veneziane e restituirle anche con gli interessi. Nel 2° quarto Venezia - che ritrova Berkani con discreto profitto - scappa a +9 ma Campo risale con Quinonez e Scalia e sorpassa con la medesima Scalia e Madera (32-33) anche se il finale di 2° quarto, con 7 punti di Villa, parla di nuovo lagunare (44-38).A inizio ripresa con Pan, Villa, Kuier e Mompremier pare la fuga decisiva per le Mazzoniane (56-43 al 27'); invece, inopinatamente (per quanto nessuno sottovaluti Campo), tutto si ribalta in circa 7 minuti di fuoco per le molisane e di sbandamento per le lagunari: 0-11 a fine 3° quarto, 3-9 all'inizio dell'ultimo, ovvero un micidiale 3-20, unico sussulto per le caserecce una tripla di Villa, ma di là tutte indiavolate, in particolare Trimboli; firma lei il 59-63 al 34'.
L'ultimo ribaltone però è pro-Venezia, la quale trova in Cubaj la salvatrice della patria, mentre Campo si perde in forzature con poco costrutto, forse per vertigini di fronte alla portata dell'impresa. Dopo un parziale di 9-1 c'è un'entratona di Quinonez che ridà fiato alle trombe di Sabatelli, ma è poi Campo non segna più mentre Cubaj imperversa; finisce 75-66, ovvero 16-3 dopo quel 3-20, schizofrenia non priva di emozioni per i 2053 spettatori.
Si hanno: Villa 16+6 assist, Cubaj 12+17 rimba, Berkani 13 per la Reyer; Scaia 19, Quinonez 15, Kunaiyi 8 con 2/13 ma 15 rimba, che contribuiscono al predominio sotto le plance per le molisane, le quali però lo vanificano con un pessimo 14/47 da 2.
- Schio-S. Martino (G1). Qui non ce n'è, si sapeva e se ne ha la conferma. Paradossalmente proprio in una serata in cui le Lupe danno il meglio di sé, almeno per due quarti: ma se sei vicino al tuo massimo e alla fine perdi di 25, è frustrante. Il fatto è che le armi di SML, in grado di mettere in difficoltà le squadre normali, fanno solo il solletico a Schio, la quale costringe le avversarie a sfibrarsi per stare al passo, così poi sono cotte e finiscono divorate.
Per farla breve: SML avanti di 2 a fine 1° quarto, in cui Schio deve forse risintonizzarsi, reduce dalle Final Six di Eurolega; SML si fa apprezzare per come contro-reagisce alla prima reazione scledense, andando all'intervallo sotto solo di 2 (36-34). Ma il Famila apre la ripresa con un 14-0, SML resta 6 minuti senza segnare e cala il sipario; Schio infierisce con un 92-67 che sa di messaggio: non provarci più a dare fastidio, che ti mazzoliamo.
Si hanno 6 giocatrici in doppia cifra per le Cestariane, guidate da Verona e André con 14; per Le Lupe, Simon 17, da segnalare Gilli e Del Pero con 11 cadauna.
- Venezia-Campobasso (G2). Salta il banco. E non è nemmeno una sorpresa, anzi è la logica conseguenza di quello che si è visto per 40 minuti, o meglio per 33, prima della rimonta più di nervi che di tecnica da parte della Reyer. La quale subisce una tegola con la perdita di Mompremier (vedremo se definitiva): torna in roster Stankovic ma non entrerà (a sua volta indisponibile). Addirittura dominanti le molisane sin dallo scatto micidiale sul finire del 1° quarto, da 8-10 a 8-22; poi addirittura 12-28 a inizio 2° periodo, un gap di energie e di efficacia impressionante. Venezia mette una pezza prima dell'intervallo (27-35), poi altalena a inizio ripresa con nuovo allungo ospite e ricucitura veneziana con Berkani e Villa (meno 5). Poi si segna poco, si scambiano una tripla a testa Pan e Kacerik; si conferma il +8 Campo al 30' (40-48).
Ci si attende la zampata della Reyer, e in effetti è Pan la prima a colpire a inizio ultimo quarto, dall'arco; ma poi arriva un bestiale 0-10 per Campo: triple di Trimboli e Scalia, bell'arresto e tiro della medesima italo-americana sulla linea di fondo, poi Kunaiyi su rimbalzo offensivo: 43-58 al 33', Taliercio sotto shock.
A quel punto Venezia, perso per perso, si lancia ad ariete in una rimonta che trova complicità in qualche sbandata molisana; il parziale di 8-0, confezionato da Villa (2+1), Berkani (tripla) e Kuier, però s'arresta su un errore banale della stessa egizio-finnica. Poco dopo, Quinonez riossigena le sue con un gran canestro da centro area; e quando Villa sbaglia in arresto e tiro sembra la resa. La medesima però si riscatta scippando Morrison a metà campo e concludendo in contropiede: 55-60 a -2', c'è ancora partita.
Poi Kuier serve un assist per Cubaj, 57-60 a -1'40". Quasi tutto riaperto; segue un minuto a canestri inviolati; Morrison getta una rimessa da fondo a -35" e Campo sembra in stato confusionale. E' abbastanza lucida, però, da intrappolare Berkani sulla linea di fondo, provocando una palla persa. Trimboli fa 1/2 (57-61), Kuier fa "cross" da 3 ma il tiro è deviato: rimessa da fondo per Venezia, riceve Villa che segna quasi al volo (59-61). Ma ormai mancano 2 secondi. Trimboli sbaglia ambo i liberi, non c'è più tempo per la Reyer, il colpo è confezionato.
Si hanno: per le tricolori scolorite Villa e Kuier 13, Berkani 12; per le aspiranti golpiste, Quinonez 11, Scalia e Ziemborska 10, Kunaiyi 6+22 rimba: ed è proprio col monopolio delle plance, 22 rimbalzi offensivi contro 7, che Campo fa la differenza, a dispetto di percentuali modeste.
A questo punto gara-3, in diretta RaiSport, sarà di fuoco e fiamme.
- Schio-S. Martino (G2). Inutile dilungarsi su una sfida tra categorie diverse. Un 10-0 a inizio 2° quarto, che fa 25-10, chiude già tutto. Diamo atto a SML di un'apprezzabile reazione da meno 17 a meno 9 in avvio di ripresa, ma è fuocherello di pagliuzza, giacché Schio ribatte con un 11-0 e continua a dilagare: 86-50 e buonanotte al secchio e anche alla serie. Salaun 18, Cvijanovic e Bickle 11.
E il Famila, vedendo come soffre Venezia, si lecca i baffi.
Playout 2° turno
- Sassari-Alpo (G1). Pur senza Gonzales, ennesima tegola stagionale, la Dinamo domina: 47-28 al 20', 64-43 al 30', poi rimonta di Alpo sino a meno 8 con 6' da giocare, ma non basta (75-66). Carangelo sente aria di partite decisive e ne segna 20, Natali 15; per Alpo 21 di Frustaci.
Curiosamente questa vittoria su Alpo e quella del ritorno di "regular" sono le uniche ottenute dalle nuragiche in campionato da metà novembre.
- Alpo-Sassari (G2). Niente salvezza nell'ovo di Pasqua per la Dinamo, colomba di speranza per le veronesi. Che vincono e convincono pure. Mentre Sassari, ancora senza Gonzales, mostra una corda preoccupante, anche se in casa sua sarà probabilmente altra musica. Decide quasi tutto il 1° quarto, in cui Alpo scatena terremoto e tempesta, con un "tennistico" 30-15 di punteggio, con 11/15 da 2 e 2/6 da 3 a denudare la porosità difensiva delle nuragiche. Le quali poi si scuotono con Taylor ma restano sempre al traino (49-41 al 20', 53-48 al 24', 59-53 al 30', 62-56 al 33') finché Alpo rompe gl'indugi e piazza la spallata definitiva con un'ancora ottima Frustaci (70-56). Da lì tutto liscio sino a 80-66. Bestiale, ma è la prima vittoria di Alpo dal 29 settembre, cioè dall'Opening Day in cui ebbe la meglio su Battipaglia.
Spiccano gli 82 tiri dal campo delle veronesi, che hanno scommesso su ritmi a martello per denudare la coperta corta delle sarde e hanno avuto ragione. Frustaci 21, Ejiofor 16; di là Taylor 34 predicando nel semideserto; Natali 11, Diallo 10 ma Carangelo solo 3 con 1/8.
Nella foto: c'è solo Campobasso in gara-2 a Venezia.

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