- Campobasso-Venezia (semif., G3). Candidata a partita dell'anno, nel mix fra importanza, drammaticità e qualità tecnica: la successiva G4 ha avuto qualcosa meno nella terza componente. Comunque una doppietta niente male da mandare su RaiSport.
Nel mondo ultra-conservatore dell'A1 femminile italiana, sono rari i momenti in cui la storia può cambiare direzione rispetto al copione prestabilito, alle gerarchie scolpite nella pietra. Questo è stato uno di quei momenti, ma la storia non ha cambiato direzione. Rimarrà in eterno fra i rimpianti di Campobasso, che aveva la tempia di Venezia a portata di pistola, ma non è riuscita a premere il grilletto. Anche se resta tutto da dimostrare che, sul 2-1 per Campo, la serie sarebbe finita in favore delle molisane: ricordiamo ad esempio Schio, due volte sotto 1-2 con Ragusa in finale, ribaltare e vincere 3-2.Il team del pastificio è stato quasi sempre avanti. Lo scatto iniziale veneziano viene ribaltato con prepotenza da un 12-0 nel cuore del 1° quarto; un insolito scambio di triple fra Nicolodi e Kacerik non muta il +7 molisano, ma Venezia ricuce in coincidenza dell'ingresso di Mompremier (recuperata dopo l'assenza in G2); 22-21 al 10', poi pirotecnico batti-e-ribatti a inizio 2° quarto, in cui Santucci inizia a palesarsi come jolly di serata per le Mazzoniane (37-37 al 15'); il finale di tempo è pro-Campobasso con Kunaiyi e Madera (45-39 al 20').
Il 3° periodo conferma la leadership di Campo con un elastico tra +4 e +9; sul finire, una tripla di Trimboli fa +9, Smalls lenisce sul 62-56 al 30', ma è ancora gagliarda la squadra di Sabatelli tanto quanto sembra "al gancio" quella lagunare; Madera, Kunaiyi, Quinonez colpiscono a turno, fino a un massimo di +10. Di nuovo Santucci è àncora a cui Venezia s'aggrappa nel momento più buio; inventa ad esempio un sottomano protendendosi sotto il braccio di Kacerik che concede canestro e fallo; tuttavia non sembra bastare perché Morrison con 4 punti tiene Campo a +6 (75-69). Kuier sbaglia e quando, a -1'40", Kunaiyi ha l'occasione del +8, sembra davvero finita.
Ma ecco le divinità abbandonare le padrone di casa e decidere, capricciose, di salvare la ghirba alle tricolori. Kunaiyi, quel +8, se lo mangia da sotto; Villa, sin lì anonima, inventa un'entrata in virata con canestro e fallo di Madera; sbaglia il libero (75-71 a -1'30"), ma Morrison getta un passaggio e Kuier segna rapida in transizione (75-73 a -1'10"). Ed ecco il terzo spreco di fila per Campobasso: Quinonez brucia la difesa in penetrazione ma sbaglia l'appoggio, clamoroso; Kunaiyi arraffa il rimbalzo ma anche Trimboli sbaglia (dalla media); se la gioca Villa che subisce fallo e pareggia a -22". Ultima palla per Campo ma Morrison tergiversa, poi va verso il canestro ma la palla è spizzata fuori, c'è solo 1 secondo sul crono; ci prova Morrison dall'angolo ma non va (75-75).
Nell'overtime è un canestro-e-fallo di Pan a sbilanciare lo score (77-80); ultimo sussulto molisano con Morrison (79-80) ma Smalls è rapida a rispondere; Quinonez sbaglia, dalla lunetta arrotonda Venezia (79-86).
Si hanno: per le cuor'infranto Kunaiyi 20 + 20 rimba (mostruosa), Quinonez e Madera 14, Trimboli 11; solo 8 Morrison e soprattutto 3 Scalia; per le sopravvissute Smalls 16, Santucci 13, Cubaj e Kuier 12. Campo non sfrutta la mole di possessi in più guadagnata con rimbalzi offensivi e meno perse. Da mangiarsi le mani fino all'osso, aver perso una partita a lungo dominata, in cui sembrava avere più energie, più convinzione, più tutto. Ma non è raro che la squadra più forte, in qualche modo, trovi la strada per vincere anche quando sembra smarrita.
- S. Martino-Schio (semif. G3). E allora persino il Famila era battibile... Difficile prevederlo dopo la tonnara di G2 e, forse ancor più, il meno 25 incassato in G1 da una SML pur ottima per due quarti. Eppure stavolta le pluri-blasonate la scampano per un'unghia. Sì, mancava Juhasz, sicché il duello era meno impari. Però manca soprattutto la "presa sulla partita" alle arancioni, cioè quel controllo della situazione tale per cui magari concedono qualcosa, ma appena c'è da far capire che la ricreazione è finita, lo fanno.
Nel 1° quarto sembra, in realtà, emergere subito la supremazia ospite (massimo +8); ma c'è un 10-0 pro-Lupe nel secondo, che fa capire che la musica sarà diversa. Non che SML prenda un gran margine, anzi c'è un continuo botta-e-risposta, anche se a basso punteggio, che a tratti manda avanti Schio (23-24 al 20', 36-37 al 30'). E Schio non riesce nel suo solito cambio di marcia; deve penare fino all'ultimo. Quando, all'inizio dell'ultimo quarto, SML... Piazza (ah ah) un 8-0 passando da meno 4 a +4 (46-42 al 35'), ci crede davvero.
Dopo un tecnico a coach Dikakkakkà, però, il Famila si scuote e impatta. Del Pero segna il 50-48 a -1'25"; Sottana ri-pareggia dalla lunetta (50-50 a -1'05"); D'Alie sbaglia in entrata (ghiottissima), si riscatta immediatamente incassando un fallo offensivo di Dojkic (un po' dubbio), poi il momento decisivo, perché Del Pero sbaglia da 3, Dojkic invece segna da 3 a -6", dopo essersi sbarazzata di D'Alie, la quale cercando il bis dello sfondo lucrato prima ruzzola a terra sul contatto con la croata. Sarebbe da capire perché due azioni in fotocopia siano valutate in maniera opposta, a meno di spiegare tutto col "principio di Salomone",
Dunque 3-0 nella serie per le aranciò, che hanno 18 da André con 9/9 (l'affidabilità fatta persona), Laksa 9, Salaun e Sottana 8; e Schio ce la fa con un 22/65 al tiro di cui 3/26 da 3, più 24 palle perse. Aver vinto in queste condizioni è un mezzo miracolo.
S. Martino da parte sua non fa meglio al tiro, anzi fa peggio: 18/68 (con un geometrico 9/34 sia da 2 che da 3); D'Alie 14, Robinson e Bickle 9; restano con l'amaro per com'è finita la partita, ma credo fossero rasoterra le chances che un eventuale 1-2 cambiasse le sorti della serie. La stagione delle Lupe è senza dubbio col segno più.
- Sassari-Alpo (playout, 2°t. G3). Dopo tanti triboli le sarde possono cantare salvezza. Tutto spianato da una partenza al turbogas da parte della Dinamo, 20-2 dopo 5 minuti, confermato sul 30-11 al 10'. Brava Sassari ma lascia perplessi, diciamo così, l'approccio "cannuccia tra i denti" (opposto di coltello tra i denti) da parte delle veronesi in quello che era uno spareggio secco per non retrocedere. Il tutto dopo aver vinto piuttosto bene gara-2.
I due quarti centrali, specie il secondo, vedono scemare decisamente le realizzazioni, il che non dispiace a Sassari che controlla il margine senza tremolìi (39-22 al 20', 58-42 al 30' dopo aver toccato il +23).
Alpo riesce solo a mettere una pezza sullo scarto finale, con uno 0-8 negli ultimi 3 minuti: il 76-67 è bugiardo sull'andamento, ma tant'è, nulla cambia nella sostanza, che è Sassari salva, Alpo condannata (almeno sul campo; vedremo a bocce ferme).
Taylor 24 punti; Carangelo, donna delle grandi occasioni, 22; Natali utile spalla con 11; per le neo-retrocesse Ejiofor 12, Frustaci 11, Moriconi e Tulonen 10; su quest'ultima da notare che bissa la retrocessione dopo averla vissuta già con Milano lo scorso anno.
- Campobasso-Venezia (semif., G4). Bestiale, bestiale. Terzo thriller di fila in questa serie (e non è che gara-1 fosse stata a senso unico, anzi), secondo "spaccacuore" di fila per Campo, che rimane senza nulla in mano - tranne l'onore - dopo aver sognato il massimo.
Rispetto a gara-3 è una partita più difensiva, spigolosa, con un punteggio che non decolla mai. Meglio il team del pastificio nel 1° quarto (15-10), ma si pianta nel secondo, anche se rimette il naso avanti all'intervallo (23-22).
Tentativo di fuga, ma di breve durata, per la Reyer nel terzo (25-32 con Berkani); ricucitura di Quinonez e Meldere, poi sorpasso di Scalia e Trimboli con una tripla a testa (42-39 al 30').
Nel 4° periodo impatta Villa con una tripla; Scalia in contropiede sigla quello che sarà l'ultimo vantaggio di Campo (46-44 al 33'). Tripla di Kuier e canestro dai 6 metri in step-back per Berkani, per un cruciale 0-5 che consente a Venezia di entrare in vantaggio nella volata finale (46-49).
Gran botta e risposta in cui Madera segna da sotto ma sbaglia l'aggiuntivo del pareggio; Cubaj fa 2/2; Quinonez piazza un folgorante arresto e tiro (ultimi suoi punti in maglia-Campobasso, almeno a livello senior), ancora più folgorante è Villa in entrata ubriacante su Madera, inventando un sottomano impossibile più fallo (sbaglia però il libero): 50-53 a -2'30".
Kunaiyi fa di nuovo -1 con una correzione al volo; segue però un'infilata di 4 liberi (uno di Pan e 3 di Kuier, gli ultimi due su doppio rimbalzo offensivo veneziano) per la Reyer mentre Campobasso s'incarta più volte: 52-57 a -45 secondi.
Morrison frena l'emorragia con un 2/2 a -35"; Venezia tiene palla fino quasi al limite, poi Villa si butta in entrata e trova un fallo che fa imbufalire Sabatelli. Il 2/2 della brianzola fa 54-59 a -11".
Succede ancora di tutto. Kacerik inventa una tripla tabellata da 8 metri, clamorosa fotocopia di quella dello scorso anno contro il Geas, ma questa serve solo a ridurre lo scarto (57-59 a -8"); Kuier fa 1/2, fallo immediato su Kunaiyi che fa 2/2 a -5"; altro fallo obbligato e Berkani fa 1/2 a -3"5. C'è ancora, incredibilmente, tempo per un'incursione di Morrison che slalomeggia, arriva al ferro ma sbaglia l'appoggio dopo un contatto dubbio con Kuier. Finisce così, 59-61, psicodramma per il pubblico di casa, Sabatelli è un tizzone d'inferno, viene portato via prima che ne dica troppe agli arbitri.
Si hanno: Campo 19/40 da 2 e 4/19 da 3; Kunaiyi 17+12 rimba (chiude con quasi 13+17 di media nella serie), ma nessun'altra in doppia cifra: Madera e Morrison 8, Quinonez 7, di nuovo mancati i punti di Scalia; Reyer 15/41 da 2 e 5/14 da 3; Kuier 17, Villa e Berkani 13; solo 4 Smalls e 2 Mompremier.
- Dunque finale Schio-Venezia, come tutti s'aspettavano. Quante sono di fila? Well, è solo la seconda (prima ne fece due Bologna); ma sembra una vita. Di sicuro è un fatto, non un'impressione, che il Famila sia alla quindicesima finale-scudo consecutiva. Ci sembra normale, ma è allucinante, a pensarci.
Per Campobasso ora il grande interrogativo è se la parabola ascendente può continuare, percorrendo l'ultimo metro (il più difficile, in realtà) che la separa dal vertice assoluto; oppure se è la fine di un ciclo, dato che vari elementi sembrano sul punto di partenza: Quinonez sicura (promessa sposa di Geno Auriemma a UConn), Kunaiyi si vocifera, altre chissà. Per cui i meritati applausi si mescolano a una punta d'amaro.
Nella foto: Cubaj contro Kunaiyi (rima) in gara-4, mentre sullo sfondo Villa sembra chiamare invano la palla.

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