sabato 21 giugno 2025

Appunti europei (3): voce grossa Spagna, velluto Belgio. Italia al bivio contro la Lituania

- Ieri giornata placida per noi, godendoci (moderatamente) la qualificazione ai quarti e quel pizzico di sana euforia dopo anni di vacche magerrime (superlativo di magre).
Hanno giocato i gruppi ceco e tedesco; nessuna sorpresa; si conferma il nostro l'unico girone che ha shakerato un po' le gerarchie, che peraltro non c'erano, visto il declino della teorica testa di serie Serbia.

- Nel gir. C, che si conferma una burletta per via della non competitività di due squadre su quattro, la Cechia chiude in fretta i conti col Portogallo (40-19 al 20', 73-52 alla fine; Reisingerova 11) e ancor più facile è il compito del Belgio col Montenegro, il cui nome ci fa ancora accapponare la pelle per come c'infilzò due anni or sono, ma attualmente è impresentabile (87-53; Linskens 25).
Quindi in quel gruppo sono già passate Cechia e Belgio le quali si scanneranno per il primato.

- Nel gir. D, uno dei più competitivi, la Svezia regola la Gran Bretagna offrendosi una chance per passare (ma dovrebbe fare un miracolo con la Spagna); partono meglio le britanniche ma le scandinave impattano all'intervallo e màcinano nella ripresa (75-66 ma sempre in doppia cifra di margine per quasi tutto il 4° periodo; Lundquist 20; di là Winterburn 19).
La Spagna è una macchina; rispetto ad altre sue versioni del passato è meno scintillante però con le padrone di casa della Germania gestisce la partita con una padronanza notevole, guadagnando margine di quarto in quarto (19-16, 36-30, 54-43 e 79-60 finale). Certo le tedesche senza le Sabally non sono quelle olimpiche. Carrera 20, Vilaro 11 e la sempiterna Torrens 10 per le iberiche; Geiselsoder 16, Buhner 14 per le mangiacrauti.

- Quanto a noi, ormai manca poco alla disfida con la Lituania per il primato; inutile strologare su come andrà o cosa dovremmo fare, soprattutto perché finora siamo stati talmente altalenanti, tra paradiso e inferno, da rendere incomprensibile quale sia il nostro standard medio di rendimento. Le lituane hanno sorpreso in positivo ma non sono una corazzata. Solo che noi saremo quelle del primo tempo con la Slovenia o quelle dei primi 15' del secondo? Il risultato è cruciale, inutile dirlo, visto che tra giocare contro la Francia nei quarti o giocare contro Turchia o Grecia passa una certa differenza. Per quanto nemmeno la Francia priva di mezza squadra sia inarrivabile (per l'Italia-dottor Jekyll, s'intende; per l'Italia-mister Hyde nemmeno col Portogallo sarebbe facile).
Speriamo in un pubblico massiccio, almeno 4000, e in un'audience oceanica su RaiSport...

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