domenica 1 giugno 2025

A2, finali G3: l'ultima pazza volata di questi playoff incorona Broni. Il ferro dice no a Vespignani e Treviso

L'indemoniata roulette del Tabellone 2 dei playoff di A2 si ferma ancora sulla casella della squadra in trasferta: Broni sbanca Treviso dopo un overtime, chiude 2-1 la serie finale e torna in in A1 dopo 3 anni. Festeggia una piazza fra le più genuine del basket femminile italico.

Salgono dunque in A1, in ambo i tabelloni, le seste classificate di regular. Ma non è l'unica anomalia di questi playoff. Se qualcuno avesse tempo e voglia, potrebbe controllare se sia mai successo, nella storia dell'A2, che tutte le partite di semifinale e finale di un tabellone (cioè 9 su 9) siano finite con la vittoria della viaggiante.
Un fenomeno inspiegabile con logiche umane; se in ogni partita assegniamo il 50% di probabilità al colpo esterno (e in teoria è una percentuale generosa), abbiamo che la probabilità di 9 casi su 9 con successo in trasferta si aggiri intorno al 2 per mille; accetto correzioni da chi è più matematico di me, ma il concetto è che è successo qualcosa di più unico che raro.

Sommando a ciò l'altra "legge" di questi playoff, cioè che le ultime 8 partite di Treviso siano finite con uno scarto entro i 3 punti e/o al supplementare, era pressoché inesorabile che gara-3 partorisse una vittoria di Broni in volata...

Eppure sembra tutt'altro il destino della partita, all'inizio. Treviso infatti, sulla scia dell'impresa in gara-2, scatta a martello con una raffica di triple (irreale, soprattutto per una gara-3 di finale, il 7/10 dall'arco nel 1° quarto); Broni risponde andando a cercare come al solito, con profitto, le soluzioni dentro l'area, ma non basta a restare a contatto; le padrone di casa toccano il +11 (35-24 al 13'); Reggiani e una tripla della giovine Buranella riducono il distacco ma Aijanen e Peresson continuano a martellare (hanno 16 punti l'una e 11 l'altra dopo metà gara): all'intervallo è +10 Treviso (45-35).

Pagheremmo almeno 3 euro :blink: per sapere cos'abbia detto Diamanti nell'intervallo alle sue, a fronte di una difesa che per i suoi standard era uno scempio inaccettabile. Manco a dirlo, la scossa difensiva bronese è immediata, in un secondo tempo che diventa ruvido e pieno di errori, anche per il metro arbitrale permissivo (appena 20 tiri liberi totali assegnati in 45'; e non è che si lesinassero legnate da ambo le parti...).
Tra i fattori-chiave, anche il maggior numero di possessi guadagnato da Broni con le palle recuperate e i rimbalzi offensivi: avere quasi 20 tiri in più a disposizione, alla fine dei 45 minuti, sarà essenziale.
Chiusi gli spazi per le triple, Treviso spreca anche occasioni ghiotte da sotto con Egwoh, la quale è croce e delizia: la sua solidità a rimbalzo e in difesa è cruciale per la sua squadra, contro il trio di lunghe bronesi che altrimenti spadroneggerebbe ancora di più; e in attacco a volte sfodera giocate pregevoli, sia dalla media che facendosi trovare bene sugli assist delle compagne; ma altre volte si mangia "rigori" clamorosi, come se non riuscisse a controllare la forza nell'appoggio a canestro.
Fatto sta che il sorpasso bronese è nell'aria; viene sfiorato più volte nel finale del 3° quarto e raggiunto all'inizio dell'ultimo con Nasraoui e Scarsi (56-60).

Risponde Treviso con un 8-0 che la riporta davanti (64-60); poi il parziale degli ultimi 5'30" è appena di 2-6, in favore di Broni che pur tra mille fatiche riagguanta il pareggio (64-64 a -2'20").
Sembra poi che la sorte volti le spalle alle biancoverdi: scivola Baldelli e ne approfitta Treviso in contropiede (66-64 a -1'30"), una tripla di Nasraoui s'incastra tra ferro e tabellone. Ma Scarsi, preferita a Morra in questo frangente, produce due recuperi d'oro; sul secondo, pareggia Nasraoui a -18", con un delicato layup a una mano da centro area, tutt'altro che semplice. Da notare che Baldelli e Nasraoui hanno 4 falli già da vari minuti; ma la loro capacità di restare in campo senza commettere il quinto sarà cruciale.

Dopo il timeout, ultima palla per le venete: una stagione in bilico in un tiro; lo prende Vespignani, è una tripla frontale, non facile ma la parabola sembra ben diretta. Invece esce di poco. Ennesima riprova di come nello sport sia sottile (non sempre, ma spesso) il discrimine tra successo e fallimento. -_-

Overtime: Ajianen ed Egwoh fanno +3 per Treviso, ma Nasraoui, sempre lei, pareggia dall'arco (71-71); altro botta-e-risposta Egwoh-Reggiani (73-73), poi nell'ultimo minuto c'è solo la Logiman: ancora Nasraoui colpisce in contropiede, poi tocca a Baldelli con la pennellata in arresto-e-tiro per il +4 che indirizza definitivamente la promozione verso l'Oltrepò. Finisce 73-78 con un libero di Morra.

Si hanno: per le deluse, Peresson 23 con 4/5 da 2 e 5/10 da 3; Aijanen 22 con 6/8 da 3 e 9 rimbalzi; Egwoh 12 + 14 rimba; tutte e tre sopra il 20 di valutazione, ma il resto della squadra solo 8 di valutazione complessivo. Pagate le prove sottotono di Vespignani (5 con 2/14) e Stawicka (7 con 2/9 e alcune palle perse banalissime nelle fasi calde).
Per le trionfanti, Nasraoui 32 (secondo il live score 30, boh) con 6/11 da 2, 2/8 da 3, 4/5 ai liberi, 14 rimbalzi, 39 di valutazione: prova monumentale anche per la puntualità nei momenti decisivi; un talento che speriamo possa trovare la strada per affermarsi anche in A1, dopo gli allori con le nazionali giovanili. Hartmann 13 + 10 rimba, Reggiani 10 + 7 assist. E stavolta pure la panchina è stata importante: Scarsi 6+7 rimba e 4 recuperi, Buranella 5 preziosi.

Non sapremo mai quale sarebbe stato il futuro di Treviso in caso di salita in A1 (viste le voci di dismissione societaria): avrebbe detto "ci spiace tanto, non possiamo dare seguito a quello che ci siamo guadagnati sul campo" oppure avrebbe trovato in qualche modo le risorse, convincendo qualche imprenditore locale che magari dell'A2 non si sarebbe interessato ma dell'A1 sì? :unsure:
In caso di lieto fine sarebbe stata una scalata clamorosa per un club che 3 anni or sono, ricordiamo, si salvò dalla retrocessione in B grazie a una tripla della croata Perisa nei playout.
Se è un canto del cigno, rimarrà comunque un playoff incredibile il loro, buttando fuori Empoli regina di Coppa Mantova numero 1 del girone Est, e quasi anche Broni col suo pacchetto di giocatrici di valore assoluto.

Quanto a Broni, si è completata la parabola di risalita dallo sprofondo che portò al cambio di allenatore, tornando a quelli che erano i pronostici di inizio stagione. Va dato atto alle giocatrici di essersi sottoposte al bastone di Diamanti (ammesso che avessero scelta) e riscattato la flanella della prima metà di stagione applicandosi "ventre a terra" tra girone di ritorno e playoff, sino a conquistarsi il paradiso attraverso la via più complicata, spremendosi fino all'ultima goccia di sudore per buttare fuori due potenze come Ragusa e Valdarno, e un'avversaria irriducibile come Treviso.

Nella foto (di M.Picozzi): Broni celebra col consueto pubblico al seguito.


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