domenica 29 giugno 2025

Appunti europei (9) - semifinale/1: la Spagna ha più... Fam e intorta la Francia un'altra volta

 - Dopo l'antipasto delle gare di classificazione per il pre-Mondiale, che non risolvono nulla (perché vincono Cechia e Germania, che però sono già ammesse l'una al Pre e l'altra al Mondiale stesso, per cui servirà lo spareggio Turchia-Lituania), il Big Friday delle semifinali s'apre con la classicissima per eccellenza tra i due movimenti cestistici più massicci del continente.


Francia favorita, Spagna che vince. "Déjà vu", per dirla alla francese; "ya visto", sembra che si dica in spagnuolo secondo il traduttore automatico. :blink: Fatto sta che la Spagna è sempre capace di mettere sabbia negli ingranaggi francesi, il che non significa che vinca ogni volta (specie negli ultimi anni la freccia si è un po' invertita), ma l'impressione è quasi sistematicamente che, in queste sfide fra titane, la Spagna renda quanto vale e spesso di più, mentre la Francia sotto-performi nei momenti chiave, finendo con l'aria stranita di chi non capisce come abbia fatto a perdere.
E incredibilmente sono 7 edizioni di fila che la Francia non vince l'oro: non che fosse ogni volta la favorita numero 1, ma non aver portato a casa nemmeno un Europeo, con tutto il ben di Dio che ha messo in campo in questi 15 anni, è uno spreco inaudito.

- Questo Eurobasket, la Francia l'ha perso al 50% prima, al 50% durante. Come già snocciolavamo alla vigilia, le superstars Gabby Williams e Johannès hanno preferito stare in Wnba anziché fare la parentesi in nazionale come la nostra Zanda o la belga Linskens; idem le giovani rampanti Malonga e Leite. Aggiungi Chery (ex Chartereau) in maternità e Fauthoux, la regista titolare, k.o. al ginocchio come la nostra M.Villa, e hai 6 assenti da quintetto/primi cambi, roba che avrebbe steso qualunque nazionale; il loro serbatoio è talmente profondo che comunque potevano arrivare almeno in finale, ma hanno scherzato col fuoco e l'hanno pagato. Rispetto allo squadrone che stava per battere gli Usa alle Olimpiadi, questa Francia era lontana parente.
D'altra parte la Spagna era senza le 3 "big C" (Conde, Cazorla, Casas), ha perso per strada la giovane Martin Carrion per virus intestinale (o qualcosa del genere; forse torna per la finale) ed era comunque in ricambio generazionale. Non a caso aveva rischiato grosso contro la Cechia nei quarti.
E quindi ecco il restante 50% dello spreco francese, cioè la gestione della partita. Ok, stiamo parlando di una sconfitta di 1 punto, con tiro libero sbagliato allo scadere: se si andava all'overtime magari parlavamo di un'altra storia. Però la Francia non ci doveva arrivare, in volata.

- La scuola francese, alla quale vanno riconosciuti grandi meriti (superficiale sarebbe liquidarla con "grazie tante, con quei talenti fisici dalle ex colonie è tutto facile", anche se in parte è vero), ha però due difetti grossi, a mio parere: non concepisce che le partite si possano vincere anche con la tattica (e quindi fa sempre lo stesso tipo di partita, puntando a imporre il proprio gioco, la propria supremazia, non adattandosi all'avversaria che ha di fronte) e non ha punti garantiti nelle mani, difficile dire se perché seleziona talenti più fisici che tecnici (ma in realtà ha anche fior di giocatrici tecniche) o appunto come conseguenza della scarsa propensione alla tattica. Così succede che fai 9/11 da 3 in un quarto con la Lituania ma la volta dopo 5/30 totale contro la Spagna e perdi.
Anzi, a ben pensarci c'è stata una volta in cui abbiamo visto la Francia lavorare bene con la tattica: lo scorso anno in finale olimpica con gli Usa. Forse perché è l'unica volta che ha riconosciuto la superiorità delle avversarie e quindi ha accettato di escogitare alchimie per ridurre il gap. Per il resto, forse ha sempre pensato "siamo più forti, le battiamo". E a volte lo prendono "in that place". Speriamo che succeda anche con noi nella finalina. :wacko:

- Detto questo, bravissima questa Spagna "operaia" ad arrivare in finale sfruttando, come detto, ogni oncia del suo potenziale ed estraendo dal cilindro protagoniste nuove, su tutte Awa Fam, classe 2006, che l'anno scorso avevamo visto in quintetto ideale all'Euro U18, e stavolta esplode all'improvviso come protagonista assoluta in una semifinale senior. Non è nuova invece, anzi è eterna, un'Alba Torrens che ovviamente a 36 anni non può più dominare in lungo e in largo, ma si è presentata in forma smagliante ed è stata decisiva in tanti momenti.

- Giusto un po' di cronaca. Saltando a pie' pari il 1° quarto (18-18), si entra nel vivo col break francese verso metà del secondo: la neo-scledense Badiane mette una tripla, ma è soprattutto Ayayi la protagonista (già 13 punti all'intervallo). Vari contropiedi per le francesi che, come prevedibile, dominano anche a rimbalzo offensivo. La Spagna si aggrappa a Fam, che inizia a palesare la sua giornata di grazia con 8 punti di fila. All'intervallo tuttavia è 38-31 per le suddite di Macron.
Il 3° quarto segna la svolta. Dapprima una tripla di Touré fa +10 (43-33) e sembra che la Spagna sia destinata a cedere. Ma lì, inopinatamente, la Francia stacca la spina, smette di fare quello che le stava garantendo la supremazia; di fronte a una difesa spagnola che chiude meglio gli spazi, si affida pigramente a triple che non entrano e si fa fregare palloni che alimentano il contropiede. E' magistrale Torrens con due scippi dal palleggio, convertiti in contropiede, il secondo quasi sulla sirena per il 46-49 al 30', ovvero un ribaltone da 3-16 di parziale in 8 minuti-choc per la Francia. Contribuiscono anche Pueyo e la puntuale Fam, bravissima nel farsi trovare dagli assists delle compagne ma anche "in proprio" con movimenti di scuola classica come il passo d'incrocio.

- L'ultimo quarto è una corrida bestiale. La Francia esce dall'ipnosi, con Ayayi che torna a suonar la carica, ma la Spagna tiene botta; una tripla di Buenavida (altra giovine) su rimbalzo offensivo iberico fa 56-61 a -2'40". Lì arriva la reazione che sembra riportare le sorti dalla parte francese: Salaun fa 3/3 ai liberi, Bernies infila una tripla frontale per il sorpasso: 62-61 a -1'45".
Ma vale oro l'arresto-e-tiro di Ortiz a -1'25". Poi sbaglia Salaun da 3, sbaglia pure Torrens da 3 ma poi stoppa Ayayi sull'ennesimo tentativo dall'arco (ma perché sempre da 3, perdio, con le cristone che avete?). Torrens poi va in lunetta sul fallo sistematico e mette due liberi: 62-65 a -16".
Pazzesca poi l'ultima azione perché Rupert sbaglia da 3 (stavolta ovviamente la tripla era d'obbligo) ma la Francia arraffa il rimbalzo e Bernies trova fallo a -2". Segna il primo e non può far altro che sbagliare apposta il secondo sperando nel rimbalzo offensivo. Cosa che avviene con Rupert che precede tutte e viene fallata a 8 decimi dalla sirena.
Ora è la Spagna che rischia la beffa, anche se alla peggio andrebbe al supplementare. L'ex bolognese segna il primo ma manda sul ferro il secondo. Finisce 64-65, dramma francese e festa spagnuola. Poche ore dopo si ripeterà la scena, quasi con identico punteggio, e sappiamo a favore e a danno di chi. Ma questa è un'altra storia.

- Si hanno: per le iberiche Fam 21 (9/13) + 9 rimbalzi, impagabile; Torrens 12 (5/10), venerabile; di squadra 20/35 da 2, 4/12 da 3 (giudiziosa distribuzione), 13/14 ai liberi, solo 3 rimba offensivi, 15 perse; per la Francia 19 di Ayayi (8/18), 14 di Touré, sottotono altre, a partire da Salaun e Rupert; 19/35 da 2, folle 5/30 da 3 non tanto per la percentuale quanto per la massa di tentativi; 11/16 ai liberi; 17 rimba offensivi (un dominio assoluto che sa ancor più di spreco), 13 perse.

Nella foto: l'attimo seguente all'errore fatale di Rupert.


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