Smaltimento arretrati degli ultimi due weekend, condensato.
- Broni campione di tutte le galassie in A2: vince la finale per lo "scudetto di categoria" contro l'altra neopromossa Roseto. La quale non perdeva da 8 partite, avendo vinto le ultime due di stagione regolare e poi 6 su 6 nei playoff, mentre le lombarde avevano lasciato due partite per strada.
Trofeo platonico, questo, sicché si è giocato più a viso aperto rispetto alle guerre dei playoff, e Diamanti ha persino... scongelato Frigo, la quale veniva da 9 "n.e." consecutivi, e stavolta ha avuto ben 10 minuti d'impiego; non solo, ma ha fatto entrare persino la 2005 Merli, che sotto la sua gestione aveva collezionato 14 minuti in 18 presenze a referto, ma nell'occasione è stata in campo addirittura 9 minuti risultando pure preziosa nel finale.
Ma da un certo punto in avanti, messo da parte il clima legittimamente festoso, ambo le compagini ci hanno dato dentro per vincere. Dapprima ad affondare i colpi è stata Roseto, volando da +3 all'intervallo fino a +15 con 1' da giocare nel 3° quarto. Broni però ha ricucito e sorpassato con un 17-1 tra l'ultimo minuto del terzo e i primi 3'30" del quarto. Da lì è stata una bella battaglia che sembrava tornare a pendere verso Roseto quando Caloro (che sembra progredire a vista d'occhio) ha segnato due canestri di fila e Diamanti ha preso tecnico, sicché si era sul 72-76 per le abruzzesi a -1'55".
Importante un rimbalzo offensivo convertito da Merli (74-76), poi 1/2 Caloro in lunetta, però lei stessa commette un fallo inutile pressando su Baldelli, la quale fa 2/2 (76-77). Poco dopo Nasraoui fionda la tripla frontale del sorpasso (79-77 a -40"), Sakeviciute fallisce il pareggio da dentro l'area, Baldelli stavolta fa 1/2 (80-77) per cui Roseto ha ancora una chance, ma Sorrentino non prende il ferro su una tripla dall'angolo: probabile ci sia stata una deviazione di Nasraoui, uscita forte in copertura, la quale infatti poi agita il dito a tergicristallo come il compianto Dikembe Mutombo, grande stoppatore africano dell'Nba anni '90. Finisce quindi 80-77.
Si hanno: Nasraoui 26, Baldelli 21 per Broni; Caloro 15 e altre 4 in doppia cifra per Roseto.
Due parole vanno spese per Nasraoui che ha concesso il bis dopo i 32 punti di gara-3 di finale; in attacco ha davvero un repertorio completo come poche italiane, comprese quelle della Nazionale maggiore; ma impressiona anche la personalità con cui fa tutto, che di solito fra le italiane vediamo solo tra le esterne, quasi mai tra le lunghe. L'aveva già dimostrato quando emerse all'improvviso, verso i 16 anni, arrivando a Costa e diventando quasi di colpo un pezzo importante anche delle nazionali giovanili (era la nidiata d'oro del 2002). A volte è ancora un po' enigmatica, cioè ha delle partite o dei momenti in cui sembra sconnessa dalla partita, o semplicemente litiga col ferro; ma credo che con Diamanti abbia fatto grossi passi verso la maturità. Vediamo se finalmente potrà dire la sua in A1.
- Le semifinali dei playoff nazionali di B sono state clamorosamente equilibrate: in nessuna delle 8 serie una delle due squadre ha vinto ambo le partite. Credo non fosse mai successo.
Nel dettaglio: tabellone 1, Milano Stars (di Bestagno, Vujovic, Bocchetti, Ruisi, Savini ecc.) sembra chiudere i conti con un +15 a Lucca, invece al ritorno le tosche fanno vedere gli spettri alle meneghine, che si salvano perdendo "solo" di 13; S. Raffaele Roma fa +19 in casa, poi limita i danni sul campo di Derthona (-6).
Tabellone 2, Cavezzo pareggia l'andata ad Alcamo (61-61), e con quel po' po' d'organico che ha (M.Verona, G.Togliani, Bernardoni, e pure le mega-veterane di mille allori Zanoli e Costi, sembra favorita, invece perde in casa 58-62 e va fuori (per le sicule 15 di Vella e Booko); Team Up Padova ribalta il meno 2 dell'andata con un +9 in casa su Catanzaro (75-66, Antonello 19; non bastano 22 di Guilavogui alle calabre)
Tabellone 3, Pall. Torino perde in casa di 2 con Potenza ma va a dominare in casa delle lucane, 35-57 (14 di Stejskalova); idem con patate per Marghera, che cede 50-51 in casa con Perugia ma espugna il campo delle umbre al ritorno, 50-56 (17 di Pertile).
Tabellone 4, ancora più ribaltoni: Cus Cagliari perde di 10 a Pontevico ma fa +14 in casa abbassando la saracinesca (50-36); ma il top è Viterbo, che ne becca 15 all'andata da Puianello, ma la batte di 18 dopo un overtime al ritorno in Tuscia (23 di A. Puggioni e Despaigne).
- E si è passati quindi all'andata delle finali. Anche qui poco di scontato, soprattutto in due serie. Nel tab. 1, Milano Stars è capoccia a Roma sponda S. Raffaele nel derby delle metropoli, 63-71; duello di triple, 8 per le figlie di Romolo, 9 per quelle della Madonnina; Barbieri 18 e Pompei 15 contro Vujovic 15 e Shash 13 (quasi tutti all'inizio per l'italo-egiziana).
Nel tab. 2 lo scarto più netto: Alcamo-Padova 56-68 (Caliendo e Vella 13 vs Antonello 18, Gasparella 14).
Nel tab. 3 rimonta da -11 con vittoria seppur risicata per Torino: 64-60 su Marghera con 21 di Albano.
Nel tab. 4, Viterbo espugna Cagliari (46-51) con 18 di Despaigne.
- C'è stata la terza edizione del 3x3 di A1, a Roseto. Ora, l'idea di per sé non è male, proporre una sfida tra elementi di A1 in un contesto diverso dal solito, con un trofeo in palio. Il problema è che se lo fai a inizio giugno, chi trovi disponibile? Gente raccolta a caso.
Spulciando negli archivi, due anni fa, essendo maggio, o forse perché era una novità, qualcosa di vagamente simile all'A1 si era visto, magari non in tutte le squadre, però le finaliste furono Bologna con Orsili, Barberis, Del Pero e Pasa, che vinsero, e Venezia con Nicolodi, M.Villa e Madera oltre alla giovane Carrer.
Stavolta ha vinto Roseto, unica a presentarsi con un quartetto della sua prima squadra (che peraltro quest'ultimo anno era in A2): Sorrentino, Caloro, Lizzi e Coser. In finale ha battuto di poco, 19-17, la grande Schio, la quale ha messo insieme Tibè, Peserico, Bacchini e Baldi, cioè quattro rispettabilissime giocatrici che però con Schio che c'entrano? Altre squadre hanno portato elementi del vivaio, ma non le top, se impegnate con le finali nazionali o coi raduni. E se l'etichetta è "3x3 A1", proporre un 90% (a spanne) di giocatrici che con l'A1 non c'entrano nulla è un po' fuorviante.
Ma se non mettiamo troppi puntini sulle i, possiamo anche considerarla una simpatica festa e va bene così. Se non altro è democratica, perché quando mai nel basket reale Roseto potrà battere Schio, specie con un trofeo in palio?
Nella foto: Viterbo festeggia l'impresa a Cagliari nell'andata di finale.

Nessun commento:
Posta un commento