domenica 29 giugno 2025

Appunti europei (10) - semifinale/2: il Belgio si salva da un'Italia oltre ogni attesa. Spaccacuore Delaere

- Non sai come rimanerci. Con l'orgoglio per aver messo alle corde le campionesse in carica davanti a un Paese intero incollato alla tv (va be', esageriamo), e per aver guadagnato il rispetto generale, oppure di merda per l'occasione persa e perché "andare vicino" conta solo nelle bocce? :cry:

Le sensazioni oscillano ma a caldo prevale la seconda, tanto più se la Spagna perderà malamente la finale col Belgio, anche se la proprietà transitiva nei confronti diretti non vale e quindi chissà cos'avremmo fatto con le iberiche. Ma nulla ci sarebbe sembrato impossibile, se avessimo eliminato la diva Meesseman e le sue scudiere.

- Una partita incredibile, questo Italia-Belgio, che sembrava scivolare verso il copione più scontato, con le pluridecorate avversarie che dopo un po' di equilibrio ci sgommavano via e ci tenevano a cuccia senza troppo sudare. Invece tutto si è ribaltato nel clamoroso parziale nostro dell'ultimo quarto.
Poi quello che non era successo contro la Turchia, cioè di pagare gli errori con la ghigliottina, è successo stavolta, ed è finita con le solite lacrime di ogni edizione. Anche se stavolta molto diverse, perché qui si piange per il paradiso mancato d'un'unghia, non per essere sprofondati all'inferno sottoperformando contro un'avversaria più debole.

- La cronaca bruta, per il gusto di girare la piaga nel coltello. Italia gagliarda in avvio, senza riverenze verso i totems avversari; andiamo 9-4 con Cubaj e una tripla di Keys. C'è una reazione belga (10-13 per loro) ma torniamo a comandare per il resto del 1° quarto, con 5 punti di Zanda e anche una tripla della rispolverata Spreafico (20-17 al 10').
Ancora avanti noi per più di metà del 2° periodo, con un duello di triple che ci vede tener botta con Pan e Santucci (26-25); poi André con 4 punti e Zanda con un'invenzione di talento dai 6 metri in angolo.
Da 32-29 con 4'45" sul cronografo andiamo però in crisi. E' in realtà uno di quei momenti in cui il Belgio, che deve gestire gli sforzi sui 40 minuti perché in sostanza sono 5 giocatrici più oneste manovalanti, piazza quelle spallate che ti stendono. Così ci confezionano un parziale di 1-11 chiuso da un contropiede di spettacolo puro: Allemand che alza per l'appoggio al volo di Vanloo (33-40). Sulla sirena Meesseman stoppa Madera, come a dire "non ce n'è, care mie".
Paghiamo, in particolare, alcune concessioni di troppo nei tagli in backdoor, e in generale canestri "facili" concessi (su cui recriminerà Capobianco nel dopopartita), che una squadra come il Belgio ti fa pagare col sangue.

- Il 3° quarto è piatto. Nulla sembra succedere che dia la svolta. Vanloo e Delaere colpiscono da 3; Meesseman, anche se lavoriamo sodo su di lei, va in ufficio con un appoggio su lob e una tripla; troppo poco gli squilletti di Cubaj e Fassina per noi. Si è sul 43-57 al 30' e sembra pazzia immaginare che una squadra come il Belgio si faccia sfuggire il controllo della partita. Tanto più quando, giocati un paio di minuti dell'ultimo quarto senza che si muova il punteggio, Meesseman stoppa un'entrata velleitaria di Santucci con la facilità con cui un'adulta stoppa una bimba. :cry:

- Invece l'imponderabile succede. Prima in sordina, con Santucci che realizza un contropieduccio su palla rubata nostra (45-57). Poi fragorosamente, con Fassina due volte a segno dall'arco: angolo sinistro e 45° destro in transizione (51-57). Ma la chiave è la nostra difesa, che ruba palloni, costringe a tiri brutti, in poche parole irretisce il Belgio. Segna pure Pan da 3 ed è tutto riaperto in un amen: 54-57 a 7' dalla fine.

- Non bastano timeout e urlacci reciproci a scuotere le belghe dallo stato confusionale in cui le abbiamo fatte finire. Non è facile nemmeno per loro riprendere il filo della partita quando cambia tutto così in fretta. Ne approfittiamo per cavalcare il momento magico con un altro 6-0: "fade away" di Zanda su piede perno, magistrale; infrazione di 24" di un Belgio sempre più stordito; Cubaj torna eroica come nell'overtime con la Turchia: piazzatone dai 6 metri in angolo per il sorpasso (58-57), 1 contro 1 uccellando Linskens. 60-57, parziale di 17-0, da stropicciarsi occhi, orecchie e quant'altro.

- Ovviamente però il Belgio non è di primo pelo e sa come uscire dalla buca. Si sblocca con Linskens che rende la pariglia a Cubaj: canestro e fallo: 60-60 a -3'25". Lì attacchiamo male un paio di volte, e finiamo sotto per un giro-e-tiro di Meesseman, peraltro l'unico suo lampo in un ultimo quarto in cui siamo stati perfetti su di lei. Zanda sbaglia ma Delaere pure. Così Verona pareggia con una bell'entrata a fendere la difesa (62-62 a -1'25").

- Thriller atroce per le coronarie, l'aorta in particolare. Due capolavori difensivi di fila nostri, intercettando passaggi di Meesseman: nel primo caso sprechiamo con uno 0/2 di Pan dalla linea, nel secondo però Fassina vola in contropiede per un appoggio mancino da ovazione: 64-62 per noi a -28". Incredibile, siamo a un centimetro dalla finale.

- Purtroppo gira tutto in un'azione. Vanloo punta l'area, è chiusa da Cubaj e Pan in aiuto, ma anche da Zanda, che abbandona Delaere in angolo. Puntuale lo scarico dall'ex Ragusa (e Moncalieri, persino) all'ex Venezia che dall'arco ci pugnala (64-65 a -18").
Ma il tempo c'è per replicare. Palla a Zanda che attacca l'area. Scontato il raddoppio con scarico per Pan, la quale riapre sul perimetro per Verona. La costruzione è ineccepibile, o comunque simile a quella del Belgio nell'azione precedente. Solo che poi conta l'esecuzione. Cocca... scocca la tripla che può portarci in finale, ma va sul ferro. Mischione a rimbalzo, ci arriva Linskens che viene abbattuta a 1 secondo.
Non c'è più nulla da fare. La belga mette il libero ma cambia poco; in ogni caso avrebbe sbattuto sul ferro il secondo negandoci ogni possibilità, cosa che avviene. Finisce 64-66 e il Belgio si conferma in finale dopo 2 anni, noi non ci torniamo dopo 30.

- Si hanno: Italia 16/36 da 2, 8/28 da 3, 8/14 ai liberi (qualche rimpianto su questo); Cubaj 13 + 10 rimba; Zanda 11 con 4/11 + 4 assist (sorvegliata speciale, come Meesseman da parte nostra, ovviamente), Fassina 11 con 4/5 (il jolly di serata); Verona, Pan e Santucci 6; Belgio 16/31 da 2, 8/28 da 3 (identico), 10/11 dalla luna; 13 perse loro e solo 8 noi; Meesseman 15 con 6/16 + 12 rimba (nonostante l'abbiamo limitata), Vanloo 15 con 3/12 da 3, Allemand 11, Linskens e Delaere 8.

- Dovremo battere la Francia per tornare a casa con un metallo. Di solito si dice che vince la finalina chi ha meno rimpianti dalla semifinale. In questo caso siamo ad armi pari. Resta il fatto tecnico che ci vede sfavoriti e non di poco. Non vinciamo con la Francia da 20 partite ufficiali. Potremmo dire che ci asfaltano di sicuro, per completare un disfattismo scaramantico.



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