- Per ora metto qui solo una cronaca grezza. In un "Peace and Friendship" prevedibilmente deserto (1.020 anime sperdute dopo i 10.500 di Grecia-Turchia), ma con il Paese intero davanti alla tv su Raidue, l'Italia non paga per nulla lo svantaggio di provenire da Bologna mentre le turche erano già al Pireo per la prima fase: vantaggio iniziale 9-4 (tripla di Pasa), poi 11-6 (Keys), poi 13-9 (Verona), poi altri 5 punti di Keys (18-13). Le turche tengono botta ma siamo comunque avanti a fine 1° quarto (20-17).
- Torniamo a +7 in avvio di 2° periodo con Santucci e André. Come si nota, tanti nomi diversi per le nostre realizzatrici, compensando la serata a lungo sofferta per Zandalasini, braccata a vista dalle ottomane. Dal 24-17 però comincia un nostro lungo momento difficile, che si traduce prima uno 0-7 per la parità (Cakir e una Senyurek entrata al posto di McCowan, la quale fa il suo in attacco ma è in difficoltà contro le nostre lunghe più mobili), poi, dopo un nostro mini-risveglio per il 28-26, in un altro parzialaccio di 0-9 con due canestri della rientrata americana naturalizzata e una tripla di Uzun (28-35 a -1'15"). Importante una tripla dall'angolo di Fassina per ridarci fiato all'intervallo (31-35).
- L'inizio ripresa però ci è di nuovo sfavorevole. La Turchia è padrona della situazione con Onan e McCowan per il +9 (33-42) mentre Zanda sbaglia un altro "jumper" che sembra l'emblema di una serataccia per lei. Invece reagiamo con Zanda intelligente nel cercare soluzioni da vicino per sbloccarsi; le dan man forte Cubaj e Verona; poi un crescendo esaltante per noi con Verona in contropiede, Zanda in entrata, Cubaj a segno per il sorpasso (45-44 al 25'), poi Keys e una tripla di Pan (50-46 al 28'). Totale break: 17-4, insperato. Poteva essere 19-4 se non fosse annullato inopinatamente un canestro di Keys allo scadere dei 24": basterebbe controllare l'instant replay, peccato che non funziona (!). Tocca quindi alle turche reagire per il pari al 30' (50-50).
- L'ultimo quarto è un saliscendi brutale. Prima stoccata delle turche con Bayram e Uzun, ma ribattono André, Keys e Pan (56-54). McCowan si becca tecnico, allunghiamo sul 59-54 con Verona che mette il libero e segna uno dei suoi classici arresto-e-tiro. Ancora Verona con un'entrata e un libero ribadisce il +5 (62-57). La Turchia racimola tiri liberi e accorcia (62-60). Pasa, entrata preziosa (64-60 a -3'); ribatte però Cakir in accelerazione (64-62).
Si entra in volata (ultimi 2 minuti) sul +1 Italia dopo un libero di Onar. Ne mette due invece Zanda (66-63 a -1'40"). Cubaj stoppa Onar. Ma Keys sciupa un'occasione d'oro facendo 0/2 ai liberi. Non ci punisce però la Turchia, che perde palla su un ruzzolone in entrata. Terribile però l'azione successiva: Verona si fa scippare in pressing, contropiede di Uzun (66-65 a -35"). Per fortuna, anzi per bravura, Zanda fa 2/2 dopo aver fatto passare un buon numero di secondi: siamo 68-65 a -15".
Uzun trova un fallo ma fa solo 1/2: mancano 6 secondi, timeout nostro e rimessa in zona d'attacco. Basterebbe trovare una ricevitrice, fai 2 liberi, sei a +4 ed è chiusa. Invece Keys fa una frittata da dodici uova: lancio mal consigliato da un lato all'altro del fronte offensivo, palla alle ortiche. Bestemmie e sensazione di purga in arrivo. Infatti la Turchia rimette, Uzun trova un buon varco e in arresto e tiro dalla media ci gela sulla sirena (68-68). Da non credere.
- Supplementare. Temiamo l'effetto-shock. Che in effetti forse subiamo, ma le turche non ne approfittano: zero a zero nei primi 2'30". Poi però è Uzun la prima a segnare con due liberi (68-70 a -2'20"). Ma ecco che inizia lo show di Cubaj: 1 contro 1 di destrezza su Senyurek (nuovamente preferita a McCowan dal c.t. turco): 70-70. Replica Fitik dalla media. Contro-replica Cubaj con un altro 1 contro 1 dal post basso: strepitosa (72-72 a -1'20"). E stavolta la Turchia sbaglia da 3 con Onar. Terza palla di fila a Cubaj, terzo 1 vs 1 su Senyurek, terzo appoggio a canestro, ancora più acrobatico. Spaziale per esecuzione e personalità: 74-72 a -45".
Ma non è finita perché Uzun pareggia dalla lunetta (74-74). Tocca allora a Zanda. Macina secondi, poi parte in 1 contro 1 frontale contro Fitik che la chiude bene; allora Zanda si libera spostando l'avversaria con un buon uso del fisico, poi esegue una sorta di passo e tiro, un po' al limite, da centro area; la palla s'inerpica sul ferro, due rimbalzi, poi entra. Un Paese intero urla di gioia. 76-74 a -15".
Ma è ancora palla turca, ci possono fottere di nuovo. Siamo bravi in difesa, non diamo lo spazio per la penetrazione centrale. Devono riaprire sul perimetro, ci prova Fitik ma va sul ferro. Siamo in semifinale dopo 30 anni.
Chi aveva 30 anni prima della partita ora ne ha 40, chi ne aveva 80 è centenario ma siamo felici.
- Si hanno: Cubaj, mvp, 16 con 8/12; Zanda 14 con 4/13 dal campo ma 6/6 ai liberi, Verona 12 (5/11), Keys 12 (5/9), André 8. Per loro Uzun, spina nel fianco, 20; McCowan 16 con 6/9 ma non ha fatto la differenza.
Di squadra: noi 28/52 da 2 (determinante), 4/18 da 3, 8/12 ai liberi, solo 7 perse; Turchia 22/47 da 2, 4/14 da 3, 18/22 ai liberi e ben 15 perse. A parità di rimbalzi offensivi, abbiamo avuto così più tiri a disposizione, anche al netto dei più liberi per loro.
- In precedenza, nel quarto di finale del pomeriggio, la Francia ha demolito la Lituania con un bestiale 35-14 nel 1° quarto con 9/11 da 3 a fronte di 8 perse delle lituane. La partita è morta lì, poi le francesi non hanno infierito (83-61; Rupert 15, Ayayi 11 contro Juskaite 16, Sventoraite 15, Jocyte 9). Certo, viste così sembrano di un'altro pianeta rispetto a noi, che abbiamo sì battuto ma non certo sotterrato le baltiche. Ma a noi per ora tocca la vincente di Belgio-Germania.
martedì 24 giugno 2025
Appunti europei (6) - Epico, folle, esaltante quarto di finale, l'Italia batte la Turchia. Prepotente Francia sulla Lituania
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