Mahoney è... honey per Taranto che va in finale
Forse qualcuno ricorderà che circa un anno fa, quand’ebbi la malsana idea di andare insieme a Paperinik a vedere un allenamento di Parma, mi ritrovai a pranzo in trattoria con un quintetto di superlusso quale Maiorano, Battisodo, Zanoni, Van Malderen e Megan Mahoney.
Questo struggente ricordo è per far capire perché sono contento per la qualificazione di Taranto alla finale di Eurocup (al di là dell'orgoglio patriottico) soprattutto per Mahoney, che a Mosca è stata impeccabile (19 punti in 27’ con 4/7 da 2, 2/3 da 3 e 5/6 ai liberi), così come all’andata (anche lì 19 anche se con 6/15 dal campo), ma francamente non mi ricordo una volta in cui abbia giocato davvero male. Ad esempio col Geas a Cinisello, in febbraio, ha spaccato tutto. Fortissima da sotto e da fuori, sempre concentrata, mette i tiri quando conta. Almeno questa è l’idea... idealizzata che ho di lei. (Evidentemente le esterne nate nel febbraio ’83 mi vanno a genio... yak yak).
Va’ come salta Mahoney (qui nella semifinale di andata)
Macchi e Smith, mostri in casa nostra
A proposito di degne candidate all’Mvp, o quantomeno al quintetto ideale... Chicca Macchi, che più d’uno avrebbe voluto veder premiata per il 2007/08 anziché Eva Giauro (ma sorvoliamo...), sabato scorso a Cinisello, non lontana da quella Rho che la ebbe a livello giovanile, ha offerto un bello show, pur con quella sua certa “nonchalance” tipica dei talenti naturali.
Un paio delle 4 triple che ha messo erano davvero clamorose per tempo a disposizione e numero di mani in faccia da superare; e poi è, ci pare, l’unica italiana a saper penetrare a slalom e andare fino in fondo ad appoggiare senza essere costretta a torsioni e arzigogoli che trasmettono affanno, come certe pur lodevoli tappette tarchiatelle del Belpaese.
Quanto a Brooke Smith, che avevamo già citato due settimane fa, ha sfoderato un’altra domenica bestiale, guadagnandosi un meritato Mvp da Superbasket: contro Ribera 29 punti, 11/17 da 2, 15 rimbalzi, 11 falli subiti, 48 di valutazione.
Dice: ma contro Ribera. Sì, però intanto bisogna farli. E poi la pivot con le orecchie un po’ a sventola ma il sorriso tanto sorridente c’ha 21,8 di valutazione media, cioè non è che le altre volte latita. Come Mahoney, solo 2 volte in 22 partite non è andata in doppia cifra.Duelli generazionali: Generale vs Pulce Atomica, Sprea vs Piastrella
Lo scorso weekend, in terra lombarda, si sono visti un paio di duelli da leccarsi la barba, entrambi caratterizzati da una certa differenza d’età tra le contendenti.
In A2 c’era un Crema-Cervia d’importanza boia, soprattutto per le cremasche, che in caso di sconfitta sarebbero riprecipitate in asfissia dopo l’ossigeno respirato a Biassono. Invece vince ancora il Basket Team, resistendo in volata (66-63), e guarda un po’ chi è l’Mvp, così come la domenica prima? Annalisa Censini, è chiaro: 20 punti, 7/12 da 2, 1/2 da 3 (vedete che una guardia non ha bisogno di tirare sempre da 3 per essere efficace? Old school, gente
Dall’altra parte non si è tirata indietro Debora Carangelo: 19 punti, 1/2 da 2, 4/8 da 3, 5/6 ai liberi, 10 rimbalzi, 3 perse, 2 recuperi, 1 assist, 25 di valutazione. Mica male ‘sto duello.
Tra le due giocatrici ci sono 13 anni di differenza (’79 vs ’92) ma il divertimento è lo stesso quando si guardano due con quell’energia, ben fotografata dai 18 rimbalzi complessivi che hanno sifolato, loro che giganti non sono, alle anime lunghe che popolavano le rispettive aree. The General e la Pulce Atomica, speriamo che si salvino entrambe. Da notare che la sera prima, nel parcheggio del PalAllende di Cinisello, abbiamo sentito Censo che ne parlava, di ‘sto duello, in programma l’indomani. Era pronta, la tipa...

Un paio di gradini sotto, ma pur sempre duello pirotecnico, nel derby brianzol-comasco di B2 lombarda tra la capolista Cantù e Fino Mornasco: partita punto a punto fino a 3’ dalla fine, poi Cantù delle giovani-Comense piazza un 11-0 e vince la sua ventunesima su 23. Invasata Laura Spreafico: 29 punti, di cui 14 nell’ultimo quarto; 44 di valutazione.
Ma dall’altra parte le ha tenuto testa la grande Sabrina “Piastrella” Conti, che in realtà di... piastrelle nell’occasione ne ha trovate dappertutto, visto che ne ha messi 24 con 13 nel 4° periodo. Qui il fossato generazionale è ancora più ampio: classe ’91 Sprea, ’73 Piastrella, che praticamente ha finito le giovanili quando Sprea nasceva. Identico però il modo in cui si sono caricate la squadra sulle spalle.
Morale di questa doppia storia? Che ci vogliono sia le giovani sia le vecchie per fare un bel campionato.
Ma perché, perdio, mi vuoi mandare in pensione una Censini, che fino a 40 anni ti farà divertire giocando a basket? Per mettere al suo posto un’impedita che sa solo mettersi dietro la linea da 3 e sparare un cross dopo l’altro? E Carangelo impara di più misurandosi contro un molosso come Censini o dominando contro mozzarelle della sua età?Vero, Elena Capolicchio, classe ’92, sabato ha segnato 27 punti contro Marghera perché se n’è andata via Scopigno che le occupava spazio nel suo ruolo. Ho capito, ma che guadagno c’è per il campionato se perdiamo tante Scopigno in favore di qualche Capolicchio? E poi per Capolicchio meglio aver sudato in allenamento dietro a Scopigno, facendosi trovare pronta quando è stata la sua occasione, che avere minuti gratis fin dall’inizio.
ATTENZIONE: STA SETTIMANA PUNTATA DOPPIA. PROSSIMAMENTE ARRIVA LA SECONDA RAZIONE. MUNIRSI DI CITROSODINA ALL'UOPO.
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