domenica 1 marzo 2009

Caso-Rios a Biassono: colpisce Zanon

Pare che Rios l'abbia fatta grossa stavolta. Litigio in campo con Zanon concluso con manata della cubana.

Taglio? Esistono altri provvedimenti. Mai successe discussioni in nessuna squadra al mondo? Le botte sono solo un modo un po' tribale di risolvere i problemi, ma non è che parole cattive siano meglio. Una giocatrice, a 5 giornate dalla fine, con la salvezza in ballo, non la taglio, a meno che la situazione non sia irrecuperabile.

Anche col Geas in certe partite sembrava un corpo estraneo. Ora l'unica cosa che m'interessa è: Rios può essere ancora utile alla squadra o la situazione è irrecuperabile? Se sì, che rimanga e che Zanon faccia di tutto per conviverci, per quanto evidentemente non lo trovi facile. Se no, che stia fuori. Ma è una valutazione che solo la società e la squadra possono fare, è inutile invocare "attributi" o cose del genere dal pulpito della tastiera. Al mi' paese si dice "non fare il gay col culo degli altri".

Le donne hanno un pensiero complesso, non è che non dicono quello che pensano. Nella fattispecie la cosa sta che ovviamente certi atteggiamenti di Rios facevano cadere le palle (metaforicamente) alle altre, ma la cubana non è un'anima nera, è solo che ha dei "raptus" in cui diventa imprevedibile, che si possono manifestare in gomitate o "blocchi football" alle avversarie (vedi Marcolini quest'anno) o insofferenze per le compagne. Però nell'anno del Geas il suo atteggiamento complessivo non era distruttivo. Vero, non era "una del gruppo", ma questo è abbastanza logico, una cubana 30enne è difficile che sia pappa e ciccia con una studentessa di 20 anni. Ma non era un problema: le si chiedeva di giocare e ha giocato.
Dimmi tu perché, a distanza di un anno, persone che non giocano più con lei si dovrebbero fare problemi a parlarmene male, se avessero rancore nei suoi confronti. Certo, ogni tanto salta fuori l'aneddoto, ma col sorriso sulle labbra, non con la cattiveria che ogni tanto hanno le donne quando devono sfogare la loro bile nei confronti di qualcuna.
Certo è giusto dire che furono bravissime le compagne del Geas ad accettare la presenza di Rios e fare di tutto perché fosse un valore e non una bomba a orologeria. E credo abbia fatto un bel lavoro anche la dirigenza. Poi non so se quest'anno sia cambiata lei o sia una questione di diversa società e diverse compagne. Ma i problemi di gestione capitano a tutti: vedi le Leonesse, che hanno messo fuori squadra Tarantino per motivi disciplinari. Il fatto è che queste "storie tese" Rios-Zanon sono state plateali e quindi fanno più notizia.

Nessuno giustifica niente, a maggior ragione non avendo visto come è successo, e non sapendo se è stato un gesto gratuito o una reazione, sia pur sbagliata. Si è detto che non è questione di stabilire se i torti stanno solo dalla parte di Rios, o anche altrove, ma solo di capire questa cosa: Rios può essere ancora utile per ottenere la salvezza? Ci può stare ancora in squadra? Ma solo la società può dirlo.
Che sia forte non cambia il giudizio sul gesto, ma in A2 lo scopo primario è vincere, almeno a mio modesto parere, trattandosi del secondo campionato nazionale e non del Csi. Ripeto, se Rios è ancora utile per vincere, auspico che rimanga. Ma varrebbe anche per una della panchina. L'anno scorso mi è dispiaciuto quando Marulli è stata messa fuori squadra dal Geas, indipendentemente dalle motivazioni.
Infine, mi risulta che litigi tra compagni avvengano in qualsiasi squadra di qualsiasi categoria, comprese le mani addosso. Lo sai benissimo anche tu. Qui fa notizia perché è avvenuto in partita e perché Rios è personaggio particolare. I provvedimenti è logico prenderli, ma bisogna vedere quali.

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