lunedì 16 marzo 2009

Sul supposto procuratore di Frantini e altre "magagne" del Geas

"On n'y soit qui mal y pense".

Io non so niente e anche se so, dormivo.
No, no, comunque Frantini procurata da Galli proprio non esiste. Ma poi perché? Galli non ha mai fatto il procuratore, formalmente. Doveva farlo ma non lo fece, preferendo restare ad allenare. Su Frantini ho detto che mi risulta che ci sia un tizio cui chiede consigli, ma non è un procuratore, d'altronde che bisogno ne aveva finora, che in A2 al Geas ci si metteva d'accordo sulla parola e anche la scorsa estate, alla fine, rimaneva lì a casa e c'era solo da definire, al massimo, qualche centinaro d'euro di differenza? Un conto è se una deve fare la professionista giramondo, ma se no, a che serve?

Non concordo che Tillis non difenda. Non è impeccabile in difesa ma deve gestire le energie sui 40 minuti, idem Penicheiro. Non fa il tagliafuori? E' prima del campionato nei rimbalzi, evidentemente non ne ha bisogno. Selezione dei tiri a volte un po' anarchica, sì, ma ci sta nel tipo di gioco che ha la squadra. Rivediamola alla prova in una formazione di assoluto vertice e potremo dare un giudizio più completo, ma come talento è seconda a nessuno. Contro Schio ha sofferto la fisicità con cui è stata marcata: o è serata storta o è un suo limite. Però anche le altre straniere più celebrate incappano in prestazioni sottotono, e magari più volte di Tillis.

Calastri in lacrime? Saranno state di commozione per aver giocato contro il fior fiore del panorama cestistico dello Stivale. Al massimo si sarà presa un cazziatello per un paio d'errori nel finale, ma si sa, è prassi dei coach cazziare un panchinaro per mandare un messaggio al resto della squadra. Vedi il mio amico Muzzolon Diego nella Pall. Milano dell'avvocato Cattaneo: entrava un minuto sul -20 e si beccava la lavata di capo in spogliatoio. Ma era quando la squadra giocava male e il boss non poteva cazziare i senatori. Nulla di personale.

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