Leonesse, occasione sprecata
Per le altre lombarde di A2, pochi sorrisi (a parte ovviamente Crema): Broni perde netto a Lucca, ma era più che prevedibile; le Leonesse cedono nel finale a Cervia, campo sempre rognoso, pagando lo 0 con 0/6 per Colico: non bastano i 20 di Albertazzi e i 12 di Contestabile. Peccato perché battendo Cervia, le bresciane avrebbero preso un margine di 6 punti sul 9° posto, invece così hanno +2 su Cervia: ma per un punto hanno salvato la differenza canestri e ciò potrebbe rivelarsi decisivo.B1, Milano col primato in mano. Vittuone c’è
Milano da bere, sapessi com'è strano innamorarsi a Milano, eccetera: qualche frase fatta per introdurre che il Sanga/Sea Logistic è a un passo dal primato in stagione regolare. Con la vittoria a Muggia e la contemporanea sconfitta di Alpo a Treviso dovrà solo battere Palmanova (già eliminata dai playoff) nell’ultimo turno. Brava la Sea Logistic a uscire indenne da una trasferta delle più insidiose, che poteva mettersi male nel 3° quarto, quando le giuliane (Cumbat 13, Cergol 11) approfittano di una crisi dell’attacco ospite per passare avanti con un 14-9 (43-40 al 30’). Ma la reazione del Sanga è “da capolista”, con un controparziale di 10-27 spinto da Marulli (10 punti nell’ultimo quarto) e Gatti (13 con 6/12 da 2) e consolidato dai contropiedi di Gottardi (20 con 7/16 dal campo, 5/6 ai liberi), mentre Brioschi manda tutte a canestro (14+8 assist); buona anche la difesa sulle temute Cergol e Borroni.
Ma è in forma anche Vittuone, che pur con sole 8 effettive, e segnando in cinque, passa a Trieste (De Munari 17) ribaltando la partita dopo l’intervallo, e nell’ultimo turno, ospitando Muggia, può strapparle il fattore-campo in un accoppiamento playoff già definito. Insomma, o quarta o quinta, ma giocare due volte a casa anziché fare due viaggi-fiume fino al confine è una bella differenza. Contro Trieste partita a strappi: anche -12 milanese nel 2° quarto. Ma la squadra di Riccardi si sblocca con le triple (super il 10/17 alla fine). Un’ispiratissima Canova (28 con 4/6 da 2, 4/5 da 3, 8/8 ai liberi) trascina le sue fino a +13 (48-61 al 33’), poi Vittuone commette una serie di palle perse che rimettono in gioco Trieste: 13-0 per il 61-61 a 2’ dalla fine. Ma le altomilanesi da una tripla di Ravelli (14 punti per la '93) confezionano uno 0-8 stavolta irrecuperabile.
La classifica: Milano, Treviso 26; Alpo 24; Muggia 20; Vittuone 18; Trieste, Torino 14; Venezia 12; Palmanova 10; Novara 6. (Palmanova out dai playoff perché è sotto negli scontri diretti con Venezia)
Carugate scampa la retrocessione diretta. La società a Paolo Gavazzi!
In poule retrocessione, sempre del girone A, perdono sia Rho (contro S. Maria di Sala) che Carugate (contro Moncalieri) ma sono sostanzialmente k.o. ininfluenti. Infatti Monfalcone perde con Sarcedo e così è sicuro che le furlane retrocedono direttamente. Altrettanto sicuro che il primo turno di playout vedrà Moncalieri contro Rho (il fattore-campo si decide nello scontro diretto di sabato) e Carugate contro la seconda tra S. Maria e Sarcedo. Carugate che è già certa di avere il fattore-campo a sfavore per tutti i playout, ma è già una mezza impresa esserci arrivate, diciamo la verità. Poi se la mentalità da battaglia è quella mostrata finora nella seconda fase, non è impossibile il miracolo completo. Sentiamo odore, ma speriamo di essere smentiti, di un Rho-Carugate drammatico all'ultimo turno...
Ma la notiziona per Carugate arriva fuori dal campo. Quando Annalisa Censini lasciò il Geas, autorevolissimi quotidiani come la Prealpotta paragonarono Sesto senza il Generale a Milano senza il Duomo o Parigi senza la Torre Eiffel. Verità, ma allora cosa dire di Carugate senza il presidentissimo Mirarchi? Sembra incredibile ma la società passa in mano a nientemeno che Paolo Gavazzi, alias Gpcut di questo forum, imprenditore nonché già dirigente a Carugate e allenatore in varie piazze. In attesa di conoscere i dettagli, prendiamo atto di questa che è davvero una notizia bomba.
Cadono le prime, ma è tutto... come prima
Cadono le prime due della classe in B2 lombarda: sfuma la chance di fuga per un’incompleta Cantù (out Spreafico e Arnaboldi, a mezzo servizio Pasqualin), che dopo 10 vittorie si arrende davanti a 200 spettatori a Villasanta, a sua volta sfortunata (k.o. Boscolo a inizio ripresa) ma puntuale nello sfruttare il predominio a rimbalzo (decisivi due in attacco di Pogliana, migliore in campo con 22 punti, e Dindo su contropiedi di Lanfredi per spegnere la rimonta della capolista dal 38-30 del 30’ al -1 del 38’) dopo aver concesso appena 4 punti nel 3° quarto.
La sera prima era caduta Usmate sul “campo minato” di Canneto, che domina per metà gara (22-9 nel 2° quarto), sfruttando le basse percentuali delle brianzole (6/30 da 3) e bucando la zona con una serie di triple, e controlla la reazione avversaria, che non va oltre il -11 nell’ultimo periodo.
Manda un segnale-playoff anche Varese, che con 6 in doppia cifra e 13 bombe a bersaglio schianta la Pro Patria a domicilio, dilagando con un 16-28 nel 3° quarto (fiammata di Catella e poi di Praderio). Canegrate fa il minimo indispensabile a Melzo (36-46 al 30’).
In classifica (prime posizioni a 8 giornate dalla fine): Cantù 40; Usmate 38; Canegrate 32; Canneto 30; Varese, Villasanta 28.
Under 19, al Geas il derby milanese. Biassono e Sesto comandano U17 e U15
Tra le Under 19, già definite le 4 ammesse all'interzona, si gioca solo per chiarire le posizioni, anche se resta da assegnare (e non è poco) il titolo regionale; in realtà alla Comense basterà non farsi sorprendere da Broni alla penultima e ce l'avrà fatta. Intanto, per la supremazia milanese, e per il 5° posto, il Geas ha vinto in trasferta 59-60 sul campo del San Gabriele.
Rapido punto sugli altri due campionati Open: tra le Under 17 comanda Biassono, imbattuta dopo 20 partite. A -6 punti, ma con 2 partite in meno (ha perso solo con Biassono), c'è Costamasnaga. Seguono le Leonesse (15-3), ormai con un piede all'interzona, mentre per il 4° posto è ancora lotta aperta tra Vittuone di Ashley Ravelli (12-8), il Cavallino Bianco S. Donato di Francesca Melchiori (11-6) e Crema di Norma Rizzi (11-8). Vittuone ultimamente ha pagato dazio ai problemi d'organico e quindi è il Cavallino ad avere più chances, anche perché ha vinto all'andata di 18 con le altomilanesi.
Tra le Under 15 è dominio del Geas (che, ricordiamo, ha mandato 5 elementi in selezione lombarda al Trofeo delle Regioni): 14 vinte e 0 perse, quasi 48 punti di scarto medio (si ringrazia il sito del S. Gabriele per la statistica); segue il Lussana Bergamo di Minali e Filippi (12-2), quindi Malnate del razzente play '95 Gambarini (10-4), al 4° posto il Carroccio Legnano tallonato da Costamasnaga.
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