Il Geas completa la collana di perle a Faenza. Ora il derby d’Italia
Vincendo a Faenza, il Geas ha messo in carniere l’ultima big che gli rimaneva dopo aver già battuto in stagione, una volta, Schio, Taranto, Venezia, Parma (due sul campo). Vero che Faenza è incappata forse nella sua peggior partita dell’anno (5/28 al tiro all’intervallo per 19 punti), ma quando hai battuto tutte le big non si può chiamare in causa la sorte. Certo, c’è anche il rovescio della medaglia, e cioè che la Bracco ha anche perso con tutte le squadre tranne le ultime 3 della classifica (con Livorno manca il ritorno), ovvero è la quintessenza della «squadra che può vincere con chiunque e perdere con chiunque»; ma siccome i playoff si giocano contro le grandi, sognare il colpaccio nei quarti non costa nulla.
In tale ottica l’obiettivo per queste ultime 3 giornate di regular season è il 5° posto, sia per prestigio sia perché varrebbe probabilmente una sfida con Faenza che pare al momento più abbordabile delle altre. Ma il Geas deve fare 4 punti più di Parma, e su 3 partite non è facilissimo. Intanto Sesto si gode una Penicheiro tornata super dopo qualche giornata in sordina. «Le ho chiesto espressamente di attaccare il più possibile», spiega Roberto Galli che rinfocola la sua fama di chiaroveggente per i risultati, in quanto nel dopopartita con Schio aveva promesso la vittoria a Faenza. Coraggioso a rischiare il pernacchione in caso di sparata a vuoto, ma evidentemente aveva elementi solidi per crederci.
Mo’, domani, c’è il derby d’Italia Geas-Comense: all’andata è ben noto come la partita si ribaltò clamorosamente dopo l’intervallo, con chi dominava (Sesto) che si sciolse come fanghiglia e chi subiva (Como) che divenne un rullo compressore. Ma se a dicembre si partiva da una situazione d’equilibrio, ora i pronostici pendono inevitabilmente dalla parte del Geas, vista la crisi di risultati di Como (3-7 nel ritorno). Un derby è per definizione aperto a qualsiasi esito, tanto più se Brooke Smith trovasse qualche valida alleata anzichè dover cantare e portare la croce da sola; ma il problema per le lariane è soprattutto in regia, dove in assenza di Donvito e con Limoura acciaccata, rischia di andare per una trentina di minuti la ’91 Bestagno contro Ticha Penicheiro. Auguri.
Una vittoria garantirebbe alla Bracco l'accesso matematico ai playoff, il che non sarebbe già male, come traguardo.
Mazzoleni, or se’ tu che vieni?
Abbiamo intervistato Mario Mazzoleni, presidente del Geas, a proposito della sua ventilata candidatura a presidente di Lega Basket Femminile. La versione sintetizzata c’è nel topic “Campionati: quali riforme”; quella completa, un vero papiro, è uscita oggi sul sito del Geas.
Resterebbe solo una domanda, ma andrà fatta se realmente si candiderà: lei che è arrivato da poco in A1 donne, pur essendo abituato, immaginiamo, a gestire consessi rissosi nella sua attività d'economista di fama, pensa di riuscire a cavarsela nella fossa dei leoni, anzi delle vecchie volpi, che reggono la Lega?
Biassono, vittoria da libro Cuore. "Spareggi" nel weekend
In una partita vibrante, da brividi e quant’altro, Biassono spezza la serie negativa piegando Broni col minimo scarto (79-78). Errore di Broni nell’ultima azione, Rios prende il rimbalzo. La cubana decisiva con 23 punti, ma grandi anche la ’92 Galbiati (19) e una risanata Barbieri (16). Pare che ci sia stato pure un “cinque” scambiato tra Rios e Zanon: da Hollywood, ragazzi.
Broni dominante in area con Fikiel e non solo (la difesa di Biassono, peggiore del campionato, si conferma friabile là sotto), però da 3 Biassono ci piglia molto meglio e di riffa o di raffa la spunta. Ovvio che la vittoria da sola non è decisiva (anche perché Broni ha mantenuto la differenza canestri), però ora è persino sperabile, a 2 giornate dalla fine, un miracolo-playoff o, meno pindaricamente, la salvezza diretta anche se resta dura. Sabato a S. Martino di Lupari sarà all’arma bianca.Crema battuta duramente da una rediviva Marghera, che come nelle sue migliori giornate ha imposto la sua fisicità superiore. Crema torna a essere solo a +2 sulla retrocessione, e domenica ospita un San Bonifacio “miracolato” dal ritorno in panchina di Dante Carzaniga. Sarà una partita tesa come una corda di contrabbasso (di violino è troppo poco).
Le Leonesse hanno perso netto con Udine. Non è che stiano facendo cose straordinarie per meritarsi i playoff, ma sono ancora lì da sole all’ottavo posto. Alla prossima però hanno Reggio e se non passano rischiano il riaggancio di almeno una.
B1: silenzio, parlano le giocatrici
Iniziano nel weekend i playoff e i playout di B1 (Milano 70% contro Venezia, Vittuone 40% con Muggia, Rho 40% con Moncalieri, Carugate 30% con S. Maria di Sala: questi i nostri pronostici del tutto casuali e arbitrari), sicché, per una volta, facciam parlare le giuocatrici, una per squadra milanese, anziché gli allenatori: voglino lor signori manici perdonare, non si ripeterà.
Vai prima coi playoff:
Silvia Gottardi (Milano) - «Con un gruppo di varia provenienza c’è voluto il tempo necessario per conoscerci e capire ciascuna cosa fare. A quel punto non ci siamo più basate solo sulle individualità ma siamo diventate una squadra, ancor più dopo l’innesto di un collante come Barzaghi. Coach Fassina avverte di non sottovalutare Venezia? Giusto, ma è anche vero che non possiamo perdere con loro, altrimenti vuol dire che non siamo da promozione».
Nadia Rovida (Vittuone) - «Gli alti e bassi che abbiamo avuto finora sono più che comprensibili perché la squadra è giovane e la panchina è corta: il quintetto è buono, con la scoperta-Ravelli, Canova esplosa, Bonfanti cresciuta di un altro gradino; ma se qualche titolare non è in serata è difficile compensare. Eppure siamo riuscite a ottenere il nostro miglior piazzamento in stagione regolare in 4 anni di B1; nei playoff prendiamo quello che viene».
Gottardi-2: «Che Alpo e Treviso siano dall’altra parte del tabellone è un vantaggio, ma dobbiamo pensare a imporre il nostro gioco: se lo facciamo siamo le più forti, se no si rischia con chiunque. Non ci nascondiamo, è da tutto l’anno che lavoriamo per salire. Organico corto? Vero, ma per fortuna le partite sono ben distanziate».
Rovida-2: «Muggia l’abbiamo appena affrontata: ha 3 terminali importanti, bisogna limitare quelli. Ci abbiamo perso 2 volte su 2 ma senza mai essere al 100%, perciò non è detto che, ricaricate dalla pausa, non andiamo là per vincere. Per salire darei favorita Alpo, mi sembra la squadra più completa ed equilibrata: Milano vive più sulle individualità».
E mo’ i playout:
Claudia Biscari (Carugate) - «Sono molto più fiduciosa di qualche mese fa. Dobbiamo vincere in trasferta e non ci siamo mai riuscite, ma secondo me non vuol dire tanto: abbiamo vinto 3 volte in casa di 2 punti e perso varie volte di misura fuori. È solo questione di crederci sul serio. Tutti ci vedono già contro Rho alla seconda serie, ma chi ha detto che non possiamo battere S. Maria di Sala?»
Eleonora Menapace (Rho) - «Gli imprevisti da scontare (infortuni, partenza di Ceppi, più forse qualche voce poco rassicurante sul futuro societario, ndr) sono stati tanti, ma nella prima fase avremmo potuto vincere più partite, mentre nella poule retrocessione è mancata a volte la mentalità da playout».
Biscari-2: «Abbiamo già dimostrato di non essere così inferiori alle altre della poule-salvezza, e abbiamo il vantaggio di prepararci mentalmente a queste partite dall’inizio dell’anno. Vero, ci manca una realizzatrice costante, ma ultimamente Rigamonti sta ricoprendo spesso questo ruolo, e comunque se ognuna porta il suo contributo si sopperisce. Peccato per il naso rotto di Chiara Bonfanti, che era in gran forma».
Menapace-2: «A Moncalieri abbiamo appena sfiorato la vittoria: sarebbe stato importante strappar loro il fattore campo, ma in realtà due anni fa non fu decisivo, anche se erano playoff e quindi tutta un’altra storia. Moncalieri è tosta: per batterla, sarà banale dirlo, bisogna giocare di squadra, restare unite e difendere forte, solo così l’attacco diventa fluido. In bocca al lupo al nostro capitano Sabrina Poli, che in questi giorni si opera al crociato».
Nel girone B, per le lombarde si ha: Forlì-Lodi, Valmadrera-Trani, Costamasnaga-Civitanova.
B2, Cantù allunga
Possibile svolta in B2 lombarda con Villasanta che ferma Usmate nel sentito derby della Brianza Est, e così Cantù ne approfitta per volare a +4. Canneto suona Carugate e rimane terza da sola. Varese ok su Trescore. In classifica (prime pos.): Cantù 44; Usmate 40; Canneto 34; Canegrate, Varese, Villasanta 32.
Under 17, Cavallino galoppa
Nelle Under 19 la Comense ha inflitto un modico -74 a Usmate e conquisterà il titolo regionale giovedì battendo l’Ardor Busto nel recupero.
Tra le Under 17 il Cavallino Bianco S. Donato travolge Crema 76-46 con 34 punti di Melchiori e mette quasi fuori le cremasche. Il Cavallino ora è alla pari in classifica con Vittuone ma ha 2 partite in meno, se non ci siamo smarriti nella ridda di partite rinviate e di riposi settimanali visto il numero dispari di squadre. Un campionato, comunque, che sta offrendo molte più emozioni del suo "fratello maggiore": la scorsa settimana Vittuone, ancora senza la leader Ravelli squalificata, si è salvata all'overtime contro Assago, grazie a un canestro allo scadere di Dal Verme per il +1. E la capolista Biassono ha perso l'imbattibilità sul campo delle Leonesse dopo 20 vittorie. Sicché Costamasnaga è potenzialmente alla pari (ora a -4 ma 2 partite in meno).
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