Geas, doppia flebo-playoff. Comense “free falling”
Prevedibile ma non per questo meno fondamentale il doppio bottino incamerato dal Geas tra sabato e oggi con le ultime due della classe, Ribera e Viterbo. Della prima partita abbiamo già parlato (vedi qui), sulla seconda, fresca fresca di disputa, la nota saliente è che non ha giocato Penicheiro, influenzata, e quindi il bastone del comando è andato in pianta stabile ad Arturi (5 punti e 8 di valutazione in 30').
La Bracco tonica vista con Ribera non poteva avere problemi con le sventurate laziali, Ticha o non Ticha (a parte che parlare di assenze con Viterbo è quasi offensivo...), e infatti il match è andato in discesa a partire dal 6-21 del 1° quarto. La maggior beneficiaria dell’n.e. di Penicheiro è stata Twehues, la quale, libera dal “capestro” che solitamente le impedisce di entrare se non quando esce una delle “big three” (ovvero molto di rado), ha avuto 24 minuti con 13 punti, anche se in quintetto è partita Frantini a fianco di Crippa. Ovviamente Tillis e Machanguana hanno fatto polpette del reparto-lunghe di Viterbo, che in tutto e per tutto consisteva di Butler (20 rimbalzi in attacco per il Geas: non a caso).
- Non sono insomma due punti che faranno la differenza rispetto alle avversarie-playoff, ma fa comunque bene tornare a vincere in trasferta dopo quasi 3 mesi (l’ultima volta fu l’impresa a Schio del 7/12), poi 4 sconfitte a Como, Pozzuoli, Napoli, Priolo; così come fa brodo vincerne due di fila dopo 4 sconfitte in 5 partite.
Dagli altri campi, a differenza di domenica, è arrivato l’”aiutino”, sotto forma dei k.o. di Pozzuoli in casa con Umbertide e di Como a Livorno: così il Geas raddoppia il suo margine-playoff a 4 punti. Inoltre Napoli ha perso anche a Faenza e ora, a -8 da Sesto, non riuscirà a raggiungerla: una in meno. La vittoria di Priolo su Parma è a doppio taglio per la Bracco: da un lato tiene Priolo incollata a -2, dall’altro avvicina il 5° posto di Parma a soli 2 punti, anche se con gli scontri diretti pro-emiliane. Peraltro tra quinto e sesto posto finale cambia solo un pizzico di prestigio, perché all’atto pratico vuol dire in entrambi i casi affrontare nei quarti, con fattore-campo a sfavore, una delle 4 dominatrici del campionato.
Roberto Galli aveva detto (comunicato-Geas prima di stasera):
- Momento davvero duro per la Comense, che domenica è stata piallata duramente da Taranto dell’ex Ricchini: in realtà c’erano ben poche speranze viste le indisponibilità di Limoura e Hall oltre all’assenza di Donvito. Esperienza importante per la ’91 Bestagno, dentro 32’ in regia: ma in pratica solo Smith si è resa pericolosa, e contro la super-Taranto di questi tempi non può bastare neanche per uno scarto dignitoso. Stasera è tornata Hall ma non è bastato a evitare l’ennesima caduta del girone di ritorno (1 vinta-7 perse, se non andiamo errati), stavolta a Livorno. Se non avesse perso Pozzuoli, le nerostellate (anzi roselline, da un po’ di tempo a questa parte) si sarebbero ritrovate per la prima volta fuori dai playoff.
Tensione a Biassono: e domenica è derby di fuoco
- Perde un treno-playoff importante, anche se non definitivo, Biassono, che ancora senza Barbieri si arrende nel derby lombardo alle Leonesse dell’ex Fassina (out Tarantino per motivi disciplinari). Davanti a un folto pubblico, bresciane sempre avanti in una partita a elastico, con la Pilot che dopo aver pagato dazio nel 1° quarto (22-10 al 10’) prova a rientrare in partita, ma il passaggio a zona dà frutti solo all’inizio, e nel finale di ogni periodo il divario torna in doppia cifra (53-41 al 30’).
Dopo un diverbio con “manata” a Zanon
- Dopo un’annata lontana dai riflettori (la piazza, si sa, non è caldissima e la società va abbastanza d’accordo con tutti), ecco che nei giorni scorsi Biassono è finita al centro del dibattito per il caso Rios-Zanon. In realtà non è la prima volta che emergono problemi di convivenza tra le due, problemi che coach Gualtieri non aveva mai nascosto (ne avevamo parlato già qui, per esempio, ma anche prima di Natale), ma è chiaro che una manata in partita dalla cubana alla compagna fa più scalpore.
Astenendoci completamente dal giudicare, ipotizzare e strologare (mai capito cosa vuol dire quest’ultimo verbo, però suona bene), ma immaginando che la colpa non stia da una sola parte (Gualtieri fino a un paio di settimane fa era più incazzato con Zanon: chiaramente però dopo la partita di domenica diceva che era inaccettabile il gesto di Rios, che si è messa dalla parte del torto), auspichiamo una risoluzione pacifica del caso, e che le due, essendo entrambe colonne portanti della squadra, trovino il modo di remare dalla stessa parte in queste ultime 5 giornate. Dai, figa, 5 partite, non è ‘sto grande sforzo. Se andate d’accordo 5 partite, evitate i playout e tutte in vacanza. Se no, dovete sbattervi ancora i playout. Scegliete voi... Poi ovviamente sappiamo che è facile parlare dal di fuori, però questa è la situazione, tipe.
Anche perché è un peccato che questa brutta storia offuschi quanto di buono sta emergendo dalla stagione di Biassono. Da un lato, è vero, non c’è ancora stata una vittoria di prestigio, di quelle che accendono un po’ l’entusiasmo: la Pilot non ha mai vinto con chi la precedeva in classifica. Ma in compenso sta lanciando, con sempre maggior continuità, il suo trio under 17 Galbiati-Zucchi-Mandelli, soprattutto la prima ma non solo. E non è poco, lanciare 3 ragazzine in un colpo solo.
- Ma domenica è un punto cruciale della stagione. Arriva al PalaRovagnati un Crema in piena ansia da retrocessione, essendo ultimo insieme a S. Bonifacio. Domenica ha prevedibilmente perso con Cavezzo. Deve vincere a tutti i costi: se ci riesce prende ossigeno e inguaia Biassono. Vorremmo poi vedere il duello Rios-Censini, alfiere del Geas-miracolo. E poi Fumagalli e Monticelli contro il loro passato. Insomma ci sono mille motivi d’interesse in questo derby. Barbieri dovrebbe rientrare. Difficile per le brianzole poter giocare la carta-Lalla Gorla, tesserata nella finestra di mercato ma ancora in recupero da un infortunio; da capire ovviamente come si risolverà la questione-Rios.
Per completare il quadro lombardo, Broni raccoglie finalmente quanto seminato le scorse settimane con varie partite onorevoli ma perse: 48-32 stavolta su una Bologna alquanto stitica (25 punti da Aleotti+Temnik, 7 da tutto il resto; 13/50 al tiro di squadra, 4/15 ai liberi, 27 perse...). Con questa vittoria Broni agguanta Biassono e Cervia a quota 14, ovvero il terzetto attualmente in lotta per la salvezza diretta.
B1, sprint finale. Vittuone da playoff, Rho da playout
- Due giornate alla fine della regular season in B1: al vertice del girone A-promozione è mini-sprint a tre con Milano, Treviso e Alpo che partono alla pari. Alpo ha vinto anche il recupero con Venezia dopo aver regolato la quarta forza Muggia e si è quindi riaccodata alle altre due. Per Milano, pur senza Marulli, vittoria più facile del previsto su Trieste (Gottardi 22, Barzaghi e Brioschi 13, Giunzioni 12+15 rimbalzi). Nel weekend turno cruciale con Treviso-Alpo e Muggia-Milano: potrebbe già definirsi mezza griglia-playoff.
Playoff di cui farà sicuramente parte Vittuone, che ha vinto lo scontro diretto con Palmanova, assicurandosi (visto il 2-0 nel saldo) la post-season con 2 turni d’anticipo. 18 punti per Canova, 14 per la ’93 Ravelli. Palmanova si gioca tutto con Torino sabato.
In classifica Milano, Treviso, Alpo 24; Muggia 20; Vittuone 16; Trieste 14; Torino, Venezia 12; Palmanova 10; Novara 4.
- In poule retrocessione vittoria d’oro per Rho, che pure era anche a -12 nel 2° quarto, su Monfalcone: significa playout sicuri per la squadra di Petitti. Bene Bassani e Selmi. A questo risultato brinda anche Carugate, che non riesce a espugnare S. Maria di Sala e a centrare a sua volta i playout matematici, ma è a un passo. Monfalcone deve battere sia Sarcedo che S. Maria (ma le due leader sono in piena lotta per la salvezza diretta) mentre Carugate dovrebbe perdere sia con Moncalieri che con Sarcedo. Toccarsi è comunque d’uopo.
- Nel girone B Valmadrera perde a Trani l’occasione di ipotecare il 2° posto. Lodi a sua volta sconfitta a Senigallia. Qualcosa ci fa pensare che le due lombarde non disdegnerebbero di incontrarsi nei quarti (finendo Valma seconda e Lodi settima), per evitare ulteriori trasferte rovinose in Puglia o dintorni. Vedremo. In classifica Forlì 26, Valma e Vigarano 22, Borgotaro e Senigallia 20, Trani 16, Lodi 14, Bari 12: tutte sicure di andare ai playoff. In poule retrocessione Costamasnaga lascia le ultime speranze di salvezza diretta perdendo in casa con Pesaro.
B2, gli attributi delle leader. Nuovo sponsor per Varese
- Gran carattere per le due leader. Nel big match di giornata, Usmate soffre per 3 quarti contro Canegrate (10-15 al 10’, 36-39 al 30’), ma produce la più scintillante delle tante progressioni di questa stagione, con un 30-7 nell’ultima frazione: il penetra e scarica innesca i cannoni brianzoli (8/21 da 3), una zona adattata taglia i rifornimenti alle lunghe e spegne le esterne altomilanesi.
Non è da meno Cantù, che piega la “quarta forza” Canneto pur senza Bestagno, Pasqualin, Arnaboldi (2-3 settimane di stop per menisco) e, dal 2’, anche Spreafico per dito rotto (!):
Varese inaugura bene il nuovo sponsor Petra (gruppo immobiliare: in questi tempi di crisi è grassissimo che cola), dominando per 3 quarti su Fino Mornasco (23-10 al 10’, 61-40 al 30’) con i siluri di Lovato, prima di rilassarsi un po’ troppo nell’ultimo (12 perse) ma senza rischi. Tiene il passo Villasanta, che non fa sconti a Sustinente (decisivo 4-15 nel 3°).
In classifica (prime posizioni): Cantù 40; Usmate 38; Canegrate 30; Canneto 28; Varese, Villasanta 26; Trescore Balneario 22.
U19: definite le quattro all’interzona. Arbitri latitanti
- Con ben 3 turni d’anticipo è già sicuro chi andrà agli interzona Under 19 per la Lombardia: Crema vince a Rezzato ed è quindi irraggiungibile per Geas (che questa settimana ha vinto due volte in due giorni) e San Gabriele. Broni a sua volta era già al sicuro, così come ovviamente Costamasnaga e Comense. Il big match di giornata, Costa-Broni, non s’è disputato per mancato arrivo dell’arbitro. Ci risulta essere la quarta volta che capita, quest’anno. Cioè, già il femminile è discriminato, non si capisce perché (salvo la spiegazione del presidente Ragnolini secondo cui «la fisicità è inferiore»),
con la designazione di un solo arbitro anziché i due che mandano all’U19 Open maschile; in più, codesto arbitro unico non di rado spernacchia e non si presenta. Ahò, è un campionato d'eccellenza: in Csi gli arbitri arrivano più spesso. Si può dire che non va bene così?Parisato è tornato... dimezzato
Infine una notizia mediatica: avevamo dato conto, a fine gennaio, dello “sciopero” del grande Ezio Parisato, che non pubblicava più il suo resoconto del weekend di basket lombardo su Imbecilli.it, causa dissapori. Ebbene, forse perché il governo ha dato una stretta sugli scioperi, il cronista più noto del sottobosco femminile nostrano è tornato sugli schermi che l’hanno reso celebre, anche se per ora solo col punto sui campionati e non con la cronaca e pagelle delle innumerevoli partite viste da lui e dal Panta (i cui filmati peraltro hanno sempre continuato a essere pubblicati sul sito). Insomma un ritorno a metà. Meglio che niente.

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