Sfera di cristallo: il Geas finirà sesto a 30 punti. Sabato c’è Schio
Dicono che Roberto Galli abbia doti di preveggenza sui risultati suoi e altrui.Ma Galli, dicono questi nostri informatori, ci azzecca sempre coi pronostici. Ora che ci viene in mente, quando alla festa di Natale del Geas Velluzzi gli chiese delle Final Four di Coppa Italia a Milano e tutti già le davano per certe, nell’euforia di quel periodo, non doveva essere un caso se avvisò: “Vediamo prima di arrivarci, alle finali”: aveva forse fiutato l’aria di pericolo.
Sicché stavolta, secondo questa teoria su Galli-Nostradamus, il coach aveva intuito che Como e Pozzuoli sarebbero finite a -4 in classifica, e quindi ha anticipato che sarebbero potuti bastare altri 2 punti appena al Geas, nelle ultime 5 giornate, per andare ai playoff. Sarà vero? Sembrano pochini per non rischiare, 2 punti.
Ma noi qui vogliamo andare oltre, e prevedere esattamente come andrà a finire la corsa per i posti-playoff dal quinto all’ottavo. Ricordiamo che la situazione attuale in classifica è la seguente:
5. Parma 26
6. Geas 24
7. Priolo 22
8. Comense 20
9. Pozzuoli 20
10. Napoli 16
Ebbene, dopo aver elaborato una proiezione dei risultati di tutte costoro nelle ultime 5 giornate, considerando avversarie e stato di forma, ecco la classifica finale che ne verrà fuori:
5. Parma 30
6. Geas 30
7. Priolo 28
8. Comense 24
9. Pozzuoli 24
10. Napoli 22
E già, le posizioni resteranno esattamente le stesse di adesso, perché il Geas raggiungerà Parma ma ha gli scontri diretti a sfavore, idem Pozzuoli che resterà alla pari con la Comense ma sarà fregata dagli scontri diretti e dovrà accontentarsi della salvezza immediata. Napoli rimonterà ma non sarà sufficiente. Nulla di clamoroso, insomma, ma sarà una soddisfazione la sera dell’ultima giornata (che poi non manca molto, visto questo assurdo affastellamento di infrasettimanali per finire in fretta) ripescare questo messaggio e verificare l’assoluta esattezza di questa proiezione.
Se qualcuno si fa avanti con la sua, venga pure: ci giochiamo un poster della Bracco autografato da Penicheiro. Per la Bracco comunque finire quinta o sesta, o anche settima od ottava, non è che cambi molto: vuol dire giocare contro una delle “big four” col fattore-campo a sfavore. Al momento è impossibile dire quale sia meglio o peggio beccare, perché a oggi ci sono Faenza e Schio in forma, Venezia in difficoltà e Taranto che forse paga i mille impegni, ma tra 3 settimane-un mese potrebbe cambiare tutto come è già cambiato diverse volte quest’anno.
Perciò c’è da gioca’ tranquille, arraffare più punti possibile, centrare questo traguardo-playoff e poi quel che viene dopo è tanto di guadagnato.
Intanto sabato ci godiamo un Geas-Schio che promette bene.
Intanto il sito-Geas ha intervistato Sandr'Orlando (il coach che ebbe Maiorano per le mani ma la lasciò partire: per questo sarà storicamente ricordato
), in vista della partita. Gli hanno chiesto di tutto di più, perciò invito a leggerla tutta sul sito, ma estrapolo qui un paio di risposte:CITAZIONE
- Quale squadra l’ha più impressionata o sorpresa fin qui e perché?
“Non dico il Geas perché già all’opening day di Roma avevo pronosticato per la squadra di Sesto una grande stagione. Come gioco mi ha fatto una bella impressione Faenza, è imprevedibile in attacco e solida in difesa; per la continuità mi ha sorpreso Taranto che giocando anche la Coppa poteva reggere peggio di come sta facendo. Faccio i nomi di queste due squadre per premiare il lavoro dei loro due allenatori”
Sabato si gioca il ritorno col Geas: all’andata le rossonere fecero un’impresa ma voi eravate in un momento diverso. Come finirà la partita di sabato?
“Se all’epoca potevamo avere delle giustificazioni, ora non ne abbiamo: ci alleniamo bene e al completo da un mese, non abbiamo più falle nel roster. Dipenderà tutto dall’approccio mentale: siamo una squadra che ha trovato continuità, soprattutto in difesa. In attacco col talento delle nostre giocatrici i punti bene o male li troviamo sempre, il Geas ha delle ottime attaccanti quindi dovremo essere in grado di contenerle. Di certo sarà una grande partita, il Geas è un cliente ostico per tutti”
“Non dico il Geas perché già all’opening day di Roma avevo pronosticato per la squadra di Sesto una grande stagione. Come gioco mi ha fatto una bella impressione Faenza, è imprevedibile in attacco e solida in difesa; per la continuità mi ha sorpreso Taranto che giocando anche la Coppa poteva reggere peggio di come sta facendo. Faccio i nomi di queste due squadre per premiare il lavoro dei loro due allenatori”
Sabato si gioca il ritorno col Geas: all’andata le rossonere fecero un’impresa ma voi eravate in un momento diverso. Come finirà la partita di sabato?
“Se all’epoca potevamo avere delle giustificazioni, ora non ne abbiamo: ci alleniamo bene e al completo da un mese, non abbiamo più falle nel roster. Dipenderà tutto dall’approccio mentale: siamo una squadra che ha trovato continuità, soprattutto in difesa. In attacco col talento delle nostre giocatrici i punti bene o male li troviamo sempre, il Geas ha delle ottime attaccanti quindi dovremo essere in grado di contenerle. Di certo sarà una grande partita, il Geas è un cliente ostico per tutti”
Intanto s'apprende che il derby Geas-Como di mercoledì 25 sarà trasmesso su RaiSport.
Il Geas nella nuova rivista virtuale di Montorro
Lunedì è stato pubblicato il primo numero della rivista online ”Basketville” (www.basketville.it), nuova avventura editoriale, come si suol dire, dell’ex direttore di Superbasket, Franco Montorro. Tanto per dare qualche impressione volante: buona cosa la rassegna delle singole partite della serie A maschile, come faceva il vecchio Superbasket e come ha ripreso a fare solo parzialmente il nuovo; bene la velocità di lettura degli articoli; lo svantaggio però è che per leggere devi fermartici sopra per un po’ di tempo, mentre le riviste di solito (almeno per i pendolari proletari) si sfogliano nei ritagli di tempo sui mezzi di trasporto. Il computer, a meno di avere il portatile, non ti consente ciò. Inoltre la vista è più riposata da una... rivista reale che da una virtuale, per quanto siamo già abituati a leggere articoli online, ovviamente, visto il proliferare di siti.
Magari se si potesse scaricare gli articoli e poi stamparseli, anziché solo visionarli come succede con questo primo numero (ma avevano promesso una versione PDF, vedremo se manterranno), sarebbe più comodo.
Venendo al sodo, di femminile ci sono 4 pagine (su 32) e in questo numero si parla ovviamente di Copp’Italia (a firma Antonio Giacomelli), con qualche cenno sulla prossima di campionato; c’è un punto sull’A2 e questo è bene; c’è un articolo su “Topone” Pasini che torna in panchina in B1 a Battipaglia; e c’è un articolo dello stesso Montorro sul Geas, dal titolo “Bracco Balde Show”, che prende spunto dalla recente consegna del Premio Reverberi. Si ripercorre rapidamente la storia della promozione, morte di Nat, ricerca di finanziatori con Mazzoleni alla guida, ecc., per finire con un discorso su Giuliarturi e il padre Franc’arturi che, dice Montorro, sicuramente frigge da tifoso-Geas, ma da giornalista serio non lo fa mai trapelare nei suoi articoli. Bene, e doveroso in bocca al lupo per la nuova virtual-rivista, che di informazione sul femminile c’è sempre bisogno; unico mini-appunto è che una citazione, accanto a Penicheiro e Machanguana, la meritava pure Tillis, a oggi miglior marcatrice e rimbalzista del campionato.
Biassono: dopo il k.o. con Crema, ultima chance per la “figliola prodiga” Rios
Del derby di A2 che ha visto Crema ossigenarsi a spese di una malridotta Biassono, s’è già parlato qui. Il bollettino di guerra brianzolo vede Viganò in attesa della risonanza al ginocchio, e comunque fuori sabato a Cavezzo; ma soprattutto c’era attesa per la decisione della società sul caso-Rios dopo la sospensione post-zampata a Zanon. Ebbene, l’aggiornamento a mercoledì mattina parlava di una Rios reintegrata in squadra: dispiaciuta lei per l’accaduto e vogliosa di allenarsi a dovere per le settimane a venire; disposte le compagne a riaccoglierla. Questo è quanto si apprendeva in via ufficiale da coach Gualtieri. Ovviamente le buone intenzioni andranno verificate a brevissimo termine, ma insomma è già un passo avanti rispetto all’ipotesi di rottura totale dei rapporti.
Qui non è questione di ipotizzare se Biassono possa vincerne qualcuna senza la cubana, si tratta solo di dire: se c’è possibilità di ricucire i rapporti, è mille volte meglio se torna. Lo capisce chiunque. Chiaro che se poi, dopo un allenamento o una partita, si è punto e a capo, stavolta è finita sul serio, ma se si dà una seconda chance ad assassini e stupratori, perché non darla alla grande Yadi Rios, dico io?
SEGUE COMPLETAMENTO PROSSIMAMENTE
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