lunedì 16 marzo 2009

Perché non ha senso cacciare le veterane dall'A2

E' una provocazione o è follia: io preferisco godermi una Gottardi e una Brioschi in B1, anche se hanno 30 anni, due giocatrici capaci e ancora in buona condizione fisica, piuttosto che vedere una serie di ragazzine impedite che non meriterebbero la categoria in cui sarebbero spedite per legge. Se uno vuol vedere solo giovani, ci sono i campionati giovanili. Bella roba, desertificare una categoria solo per abbassare i costi. Allora, come ha detto qualcuno, eliminiamo il campionato così i costi si azzerano.

Un campionato nazionale deve creare interesse (per quanto relativamente alle potenzialità del femminile): abbattendo il livello tecnico che interesse crei? Se uno non ha i soldi per fare un campionato nazionale, mi spiace ma è meglio che saluti la compagnia. Se si scopre che poche squadre ce la fanno a tirare avanti, si riduce il numero delle medesime, o si trovano metodi per diminuire i costi senza distruggere il livello tecnico. Ad esempio in B1 basta tornare ai gironi territoriali senza i ghiribizzi di quest'anno e già i costi si abbattono decisamente, visto che tutti si lamentano dei costi delle trasferte.

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