Spunti da Geas-Schio di sabato:
- La panchina di Schio: Moro, Feaster, Macchi, Ciampoli, Ress. Ho detto panchina, non è un errore. Potremmo finire qui.
- Percentuali da 3: Schio 13/29, Geas 4/25. Pure in questo caso potremmo finire qui. Anche perché gli arbitri lasciavano passare mazzate solenni (10 tiri liberi Sesto, 5 Schio...), quindi in area non si poteva trafficare molto, e le soluzioni dalla lunga diventavano quasi obbligate. La uomo "fisica" di Schio ha fatto la differenza, mandando fuori giri Tillis (4/17) e Penicheiro (4 punti dal 2° quarto in avanti), com'era nel piano-partita di Orlando, perfettamente riuscito. 55 punti segnati sono il secondo peggior punteggio per la Bracco in stagione, dopo i 54 di Napoli.
Twehues cerca di uscire da un blocco di Zanon con sufficiente vantaggio per ricevere da Penicheiro e sparare, ma Schio non concede.
- Geas con problemi nel tiro pesante da un po' di tempo a questa parte. Manca una tiratrice pura da quintetto, e si sapeva già dall'inizio, ma nei primi mesi c'erano Frantini e Crippa che la mettevano, Twehues che in pochi minuti produceva almeno un paio di bombe, Tillis che colpiva allegramente anche dalla lunga, Penicheiro che quando voleva contribuiva alla bisogna. Per un motivo o per l'altro, da un po' di tempo non è più così.
- Non è una novità: contro la zona del Geas, per le avversarie vincere o perdere diventa una questione di metterla o non metterla da 3. Schio ci ha messo un quarto e mezzo a scardinare la zona a suon di triple, nel parzialone di 0-15 del 2° periodo. Peraltro quando la Bracco è passato a uomo non è cambiato nulla. Difficilmente il Geas fa la differenza quando si mette a uomo, perciò è difficile sostenere che Galli abbia ritardato troppo il cambio di difesa. La zona se non altro garantisce molti più recuperi (anche sabato) e pochi falli.
Feaster contro Penicheiro. L'americana naturalizzata francese ha messo 4 triple dalla panchina.
- Mai visto il Geas dominato così. Con le grandi, finora, o aveva vinto o se l'era giocata fino in fondo, salvo il secondo tempo con Taranto (però da metà 3° quarto in avanti). Qui la superiorità di Schio è emersa nel giro di 13-14 minuti. Impressionante prova di forza, non solo con la selva di triple ma anche, ad esempio, con i 5 stopponi di cui almeno 3 di pura prepotenza, nel senso di pallone spedito in tribuna.
- Schio di talento ne ha in abbondanza ma Macchi come sempre ci pare avere qualcosa di unico.
- Schio favorita per lo scudetto? Difficile dirlo ma se a inizio stagione era Venezia la più forte, poi c'è stato il momento del Geas, poi quello di Taranto (in parte anche di Parma seppur favorito dai 20-0), mentre Faenza ha avuto gran continuità ma non sembra avere un organico da titolo, l'impressione è che Schio stia venendo fuori al momento giusto, dopo non aver incantato in nessun momento dell'anno finora.
- A fine partita abbiamo appreso che Galli non voleva partire a zona, ma il quintetto "strambo" presentato da Orlando (con Pastore a fianco di Martinez in regia) ha scombinato le carte. Poi Orlando ha cambiato rapidamente (dopo 7'30" aveva già ruotato 10 giocatrici contro gli zero cambi di Sesto), perché non è che quell'assetto funzionasse granché (Pastore in un minuto e mezzo: due perse e due falli), ma intanto ha alterato il piano-partita della Bracco.
- Galli prevede una vittoria del Geas a Faenza. Ci può stare perché forse Faenza, dopo la vittoria in Coppa Italia, può andare incontro a una flessione, tanto più se mancasse ancora Modica. In realtà la sconfitta a Priolo non dice molto al riguardo perché a Priolo stanno perdendo tutti. I 10 punti di scarto sono maturati nel finale. Per vincere tuttavia serve un Geas migliore, perché è vero che Schio era fuori portata, tuttavia guizzi particolari delle rossonere, salvo all'inizio, non se ne sono visti, con Penicheiro e Tillis imbragate dalla difesa senza che loro riuscissero a reagire né le compagne a sopperire o aiutarle.
- Le partite da vincere per Sesto restano comunque le ultime 3 (Como-Livorno-Pozzuoli), in modo da finire... sesti (giuoco di parole involontario
- Dimenticavo: nel dopopartita, oltre a registrare il ritorno del sempre pimpante Francesco Velluzzi (del quale abbiamo appreso che è sposato con un'avvocatessa e ha una figlia piccola: complimenti "Bibi"), serpeggiava il tema del giorno, ovvero la proposta di blocco delle retrocessioni. Per definire tale idea, i presenti hanno usato termini simili a quelli utilizzati dal rag. Fantozzi a proposito della "Corazzata Potemkin".
- Nota finale sul pubblico: una delle migliori affluenze stagionali al PalAllende. Direi 500 tutti, forse tendenti ai 600, con nutritissima rappresentanza da Schio, circa 80, il gruppo ospite più grosso visto quest'anno.
Schio festeggia a fine partita coi suoi tanti tifosi.
Nessun commento:
Posta un commento