Oh, Suzy B!
L’andata della finale di Eurocup direi che ha mantenuto le attese: tensione, punteggio basso, ma anche lampi di talento dall’una e dall’altra parte, e soprattutto un andamento per nulla scontato, con Taranto in difficoltà nel finale di 2° quarto ma che poi da -8 a metà partita risale progressivamente fino a piazzare un 25-9 nell’ultimo quarto per un insperato +12. La protagonista a sorpresa è stata David (che ha fatto pure la parte di una spenta Godin: è stata forse la prima volta che veniva da pensare: “Se ci fosse Brunson...”), hanno messo canestri importanti le varie Zimerle, Greco, Mahoney (quest’ultima a lungo silente, in realtà), la panchina di Taranto ha prodotto 29 punti contro i 5 di quella del Galatasaray; ma la prova più solida, lungo l’arco della partita, è stata di Suzy Batkovic.
L’armadio australiano, così a occhio, ha perso almeno un’anta delle tre o quattro che aveva di stazza fino all’anno scorso, e non è detto che sia un male perché l’agilità, per una lunga, è notevole, oltre alla mano morbida.
Nella ripresa ha segnato meno, ma nel 3° quarto, quello critico, in cui c’era da far svoltare la partita, ha sfoderato due giocate d’autore sui lati opposti del campo: una partenza in palleggio dalla linea dei 3 punti, giro dorsale, avversarie a bocca aperta e appoggio a tabellone (di sinistro, chiaramente, visto che la tipa è mancina); poi, ancora meglio, una stoppata con recupero su Young che aveva ricevuto in contropiede 2 vs 1 da Augustus.
Emblema di una partita che di lì a poco ha cambiato padrone. Batkovic ha finito con 15 punti, 3/6 da 2, 2/4 da 3, 3/4 ai liberi, 9 rimbalzi e 3 stoppate. Decisiva: ha messo le fondamenta della vittoria, anche se poi l’edificio l’han completato altre.La diva Augustus
Il Galatasaray, squadra decisamente più corta di Taranto, ha trovato la sua arma a sorpresa, anche se ha sparato tutti i colpi tra fine 2° e metà 3° quarto, in Sencebe, guardiola che se ci fosse stato ancora Bonamico l’avrebbe forse definita “la Frantini turca”, dopo la Frantini ungherese Nora Rujàk;
Ha finito con 19 punti, 7/16 dal campo e 5/6 ai liberi, e tutto sommato per Taranto è stato un buon affare tenerla su quelle cifre. Il problema è che arroccarsi su di lei rischia di essere una coperta corta se poi rimangono libere altre esterne per tiri da fuori o le lunghe Kress e Young per servizi in area. Doppiamente bravo il Cras a non consentire queste soluzioni di ripiego pressando forte e mettendo in seria crisi le piccole dei turchi. Vedremo come andrà al ritorno. Può darsi che il Galatasaray provi a scappare in avvio, ma la maggior profondità dovrebbe consentire a Taranto di lasciar sfogare e poi rinvenire forte come ha fatto giovedì.
Gente che piglia e se ne va: nuova moda o pesce d’aprile?
Indro Montanelli, quando teneva un programma di commenti politici su Telemontecarlo, indelebile ricordo d’infanzia, diceva sempre: “Qui c’è qualcosa che puzza”.
CITAZIONE
Antonella Contestabile lascia le Leonesse
Così come a Reggio Emilia lo scorso sabato, anche domani Antonella Contestabile non farà parte del roster biancoblù per l'ultima gara di regular season contro San Martino di Lupari: la giocatrice, proveniente da Pomezia, ha infatti deciso di lasciare la squadra con effetto immediato a causa di problemi personali intervenuti nelle ultime settimane.
La società OMR Leonesse, pur non condividendo la tempistica della scelta e l'addio alle compagne proprio nel momento conclusivo di un percorso umano e tecnico costruito insieme in questi mesi, ringrazia l'atleta per il contributo offerto nelle otto partite disputate in questi due mesi e le augura un futuro sereno a livello personale e professionale.
Ufficio Stampa Leonesse - Luca Bertelli
Tutto veramente strano. Alla vigilia dell’ultima giornata di campionato, le due tipe pigliano e se ne vanno. Abbastanza allucinante anche se di bizzarrie se ne sono già viste parecchie. Il caso Carpreaux sembra fin troppo grottesco per essere vero.
Peccato per le bresciane e anche per lei stessa, visto che dopo aver quasi solo scaldato la panchina a Pomezia, aveva trovato spazio e rendimento alle Leonesse: 6,4 punti e 5 rimbalzi in 8 gare con 22,5 minuti di media. Speriamo che i “problemi personali” menzionati nel comunicato non siano gravi, e ovviamente che la si possa rivedere in campo all’inizio della prossima stagione.
Prestazioni varie: Fumagalli, Giorgi, Sordi
L’ultima frase che m’abbia rivolto, ormai 10 mesi fa, è stata: «Tu tifavi Geas!».
Che se era un fumetto, vedevi le lettere che grondavano gelo. Era il dopopartita di gara-3 di finale promozione di A2, e lei non era del miglior umore possibile. Anzi, a dire il vero c’è stato pure un “ciao” l’8 marzo scorso, nel dopopartita con Biassono. Ma non è una frase. Nonostante la calunnia mi abbia spezzato il cuore, Approfitto per ficcar qui dentro un altro paio di prestazioni da segnalare. Una la pesco dal sommerso, ovvero la B1, playoff del girone C: La Spezia batte Ghezzano al supplementare in gara-1 e la protagonista è Costanza Giorgi, la lunga di Pontedera classe ’89 che abbiamo avuto qui dalle nostre parti col Geas under 19: ha segnato 23 punti con 8/9 da 2, 7/9 ai liberi, 6 rimbalzi e 27 di valutazione. In stagione ha 9,2 punti e 5,4 rimbalzi in 18 minuti. Importante per lei aver fatto un anno giocando sul serio a livello senior, visto che a Pontedera scaldava la panca. Alla faccia di chi vorrebbe abolire la B1 perché non serve a far giocare le giovani. Quelle che sanno giocare, lo spazio lo trovano, e si fanno le ossa contro le veterane.
Infine, è roba vecchia e quasi scaduta, ma l’ho scoperto ieri e merita una citazione: in A2, alla nona di ritorno, contro Alghero, Carola Sordi di Ancona ha fatto 37 punti con 6/7 da 2, 6/11 da 3, 7/7 ai liberi, 9 rimbalzi per un 47 di valutazione che potrebbe essere record stagionale ma non abbiamo voglia di controllare. Comunque mica male.
Dovremmo citare anche la nostra vecchia Claudia Biscari, che con 11 punti è stata importante nel colpaccio di Carugate in gara-1 di playout di B1... ma meglio scaramanticamente tenersi il colpo per gara-2, incrociando incrociando.

Donne di Siena secondo Velluzzi
A volte ritornano, per fortuna. Parliamo di Francesco Velluzzi su Superbasket: ha perso il suo spazio fisso, ma ogni tanto gli lasciano qualche incursione. Sul numero di questa settimana c'è il suo questionario (in forma ridotta), vittima Daliborka Jokic, della quale apprendiamo che spende 80 euro di telefonino alla settimana: sticazzi. E che il suo cibo preferito sono le patatine fritte.
Ma non solo: il Bibi nazionale ci regala un reportage da Siena, dove descrive la realtà del Costone femminile che cerca di ritagliarsi spazio all'ombra del grande Montepaschi che calamita l'interesse cittadino. L'articolo è accompagnato da un servizio fotografico con Vengryte, Pantani e Gelfusa tra piazza del Campo e dintorni. Velluzzi è in gran forma, come dimostrano i brani che riportiamo qui di seguito:
CITAZIONE
Il Costone Siena [...] ha tre bellezze da copertina. (appunto Vengryte, Pantani e Gelfusa, ndr. Gelfusa definita con una certa generosità "macchina da punti romana": la sua media a Siena è 7,5 ed è la sua migliore negli ultimi 4 anni...
). Come vivono Costone femminile e Montepaschi? Anzi, come convivono? Ci sono rapporti? Ci sono fidanzamenti in corso? [...]
[...] Meglio parlare di Stonerook che toccare il tasto partite: "Bastardi e mi fermo qui, perché le parolacce devo stare attenta a non dirle - dice Carolina Pantani, 28 anni di Cesena, una laurea in Fisioterapia - Quando il Montepaschi ha giocato col Cska ci hanno messo l'allenamento alle 21.30 [...]". Pantani a Schio è diventata amica di Katrin Ress, sorella di Tomas: "Con Katrin ci siamo dette più volte che dobbiamo andare da Tomas a fare le zie, Siena è stupenda e anche Katrin lo sa". Preferito? "Stonerook, ma non ha certo il fascino di Pillastrini".
[...]
"Mi aggiungo al grido di Pantani: bastardi. Vogliamo vedere l'Eurolega, mettiamoci d'accordo sugli allenamenti", precisa l'ultima arrivata Laura Gelfusa, un viso stupendo. [...]
La nota di colore non manca: Laura Perseu, guardia tuttofare, non sceglie Stonerook, ma Benjamin Eze, il nigeriano da cinque anni alla Mps: "L'ho visto in piscina, fa paura. Devo ammettere che è notevole".
[...] Meglio parlare di Stonerook che toccare il tasto partite: "Bastardi e mi fermo qui, perché le parolacce devo stare attenta a non dirle - dice Carolina Pantani, 28 anni di Cesena, una laurea in Fisioterapia - Quando il Montepaschi ha giocato col Cska ci hanno messo l'allenamento alle 21.30 [...]". Pantani a Schio è diventata amica di Katrin Ress, sorella di Tomas: "Con Katrin ci siamo dette più volte che dobbiamo andare da Tomas a fare le zie, Siena è stupenda e anche Katrin lo sa". Preferito? "Stonerook, ma non ha certo il fascino di Pillastrini".
"Mi aggiungo al grido di Pantani: bastardi. Vogliamo vedere l'Eurolega, mettiamoci d'accordo sugli allenamenti", precisa l'ultima arrivata Laura Gelfusa, un viso stupendo. [...]
La nota di colore non manca: Laura Perseu, guardia tuttofare, non sceglie Stonerook, ma Benjamin Eze, il nigeriano da cinque anni alla Mps: "L'ho visto in piscina, fa paura. Devo ammettere che è notevole".
Inimitabile.
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