giovedì 2 aprile 2009

Il Bollettino Lombardo (29)

 Geas, derby e Livorno incamerate. Da scoprire piazzamento e avversaria-playoff


Eravamo rimasti, la scorsa settimana, alla vittoria del Geas a Faenza. Poi sono arrivate quella sulla Comense (di cui abbiamo già parlato) e l’ultima su Livorno. C’è da dire che non è stata mica facile, con le labroniche che pur senza obiettivi di classifica hanno venduto cara la pelle, comandando fino a circa la metà del 3° quarto, anche di una decina di punti. All’inizio la uomo della Bracco era decisamente permeabile, poi un’alternanza di difese ha funzionato meglio. E si è rivista super-Tillis, reduce da 3 partite in ombra: stavolta ne ha piazzati 30 di cui 20 nella ripresa. :yes: In sostanza ha preso in mano la situazione. Anche 10 rimbalzi per lei.
Bene pure capitan Frantini (3/6 da 3): una statistica del tutto imparziale mostra come con la capitana in quintetto, il Geas sia a 8 vinte e 3 perse (farebbero 9-3 aggiungendo l’andata con Parma, vinta sul campo), mentre è 6-7 quando lei parte dalla panchina. Un caso o vuol dire qualcosa? Diciamo che, se non altro per scaramanzia, io la metterei nello starting five… Yak yak. :clap: Penicheiro non stava bene ma ha prodotto 7 recuperi; Machanguana a sprazzi ma comunque 12 punti; Zanon quasi a secco. Non è stata una prestazione brillante di squadra, ma va quasi meglio così: il Geas all’andata non sapeva vincere quando giocava male, qualità invece necessaria quando si va avanti nella stagione e lo smalto viene meno: difficile giocare sugli 80-90 punti dopo 25 giornate…

Alla vigilia dell’ultima di campionato, la squadra di Galli può arrivare da quinta a settima. Secondo pronostico dovrebbero vincere sia Parma (con Ribera) che il Geas (con Pozzuoli) che Priolo (con Como): in tal caso è quinta Parma, sesta… Sesto, settime le siciliane. Vedremo come va a finire. Per la sesta c’è il rischio di beccare Taranto, che se perde a Venezia finisce terza. Però non è che Schio o l’Umana siano clienti tanto migliori… :unsure: Sicuramente meglio per chi arriva quinta e trova una Faenza in calo e comunque meno stellare come organico. Ma è nelle mani di Parma, se non si suicida con una Ribera ormai quasi certa dei playout.
Ma qui vogliamo azzardare una previsione, o meglio una visione, :blink: ispirata dall’aria mefitica dei treni delle ferrovie Nord. Il Geas arriverà sesto. Chi troverà? Taranto, che con la testa e le gambe alla finale di Eurocup perderà domenica con Venezia e arriverà quindi terza. In gara-1 dei quarti, Taranto sarà cotta dopo il ritorno della finale (ci auguriamo vinta, beninteso): colpaccio Bracco. Con un’eroica gara-2 vinta al supplementare, Penicheiro coi crampi che ruba palla a Greco su punteggio pari a 10" dalla fine e Frantini che mette la tripla vincente con l’aiuto del ferro, Taranto è eliminata 2-0. :o: :o: :o: Si prega di prendere nota della profezia.

Comense, i playoff piovuti dal cielo…

Nonostante le due sconfitte con Geas e Venezia rimediate negli ultimi 7 giorni, prevedibili ma nette (soprattutto la seconda; con Sesto la resistenza è stata più che onorevole anche se appena la Bracco ha preso il comando, è stato già definitivo), la Comense festeggia: grazie alla sconfitta in volata di Pozzuoli con Priolo e a quella di Napoli nella ripetizione del match con Ribera è già sicura dell’8° posto, ovvero dei playoff, grazie al +2 e scontri diretti a favore sia con le partenopee che con le solforose. :yes:
Una qualificazione, si può ben dire, piovuta dal cielo… :eeh!: sia metaforicamente, perché con 3 vinte e 9 perse nel ritorno la squadra di Montini, tra assenze e calo di condizione, non ha fatto moltissimo per guadagnarsi i playoff con le proprie forze (il merito principale è stato limitare i danni con Pozzuoli e Napoli, in fin dei conti)… sia perché l’episodio-chiave è stata la pioggia che ha creato l’ormai celebre condensa sul parquet di Ribera, scippando Napoli di una vittoria già in tasca e costringendola a un rematch in cui s’è sorprendentemente sciolta. Siccome Napoli difficilmente avrebbe perso in casa con una demotivata Livorno, e siccome Como col pippero, secondo noi, che avrebbe espugnato Priolo, verrebbe quasi da parlare di colpo di culo memorabile, se non fosse che la stagione delle nerostellate, iniziata benissimo, è stata rovinata dai k.o. di Donvito e Limoura. Immaginiamo un Geas senza Penicheiro e Arturi: cosa avrebbe combinato, onestamente?
E quindi questi playoff in fondo sono meritati dalla Comense. Chiaramente l’”highlight” stagionale resta la vittoria nel derby col Geas all’andata, prestazione di rara intensità con quel clamoroso secondo tempo da 44-18. Dopo di allora, se non andiamo errati ha vinto solo 4 partite, Como, ma il vero obiettivo stagionale era raggiunto… :P No, scherziamo, l’obiettivo reale era la salvezza diretta, è stato ottenuto qualcosa di più; pensare a un miracolo nei quarti contro la prima è pura follia, ma dopo l’aiuto divino da Ribera, cosa c’è d’impossibile?

Biassono, ormai so’ playout. Sollievo Crema. Leonesse e Broni sperano

Niente da fare. Biassono ha perso 59-52 a San Martino di Lupari (17 di Rios ma con 6/18; tragicissimo 0/22 da 3 di squadra) e quindi saranno playout al 95%. Per evitarli servirebbe una catena di eventi: battere Reggio Emilia (mica facile) e sperare in una vittoria di Broni e nelle sconfitte di Leonesse, Cervia e Crema. In tal caso Biassono sarebbe nona alla pari con le Leonesse, unica rivale con cui hanno gli scontri diretti a favore (a parte S. Martino, però la cosa eventualmente conterà solo in chiave-playout). In poche parole ci vorrebbe una botta di fondoschiena mai vista. :ph34r: D’altronde sono state troppe le occasioni sprecate dalla Pilot in questo girone di ritorno, in cui ha ottenuto appena 3 vittorie (come la Comense, per combinazione: ma la sorte non ha aiutato, in questo caso: anche perché l'andata non è che fosse stata un capolavoro, con 5 successi). Il problema è che non sarà facile nemmeno avere il fattore-campo al primo turno di playout: al momento sarebbe Crema-Biassono con bella in casa delle cremasche.
Queste ultime hanno scampato l’incubo-retrocessione diretta con un 69-47 su San Bonifacio, per la quale l’effetto-Carzaniga stavolta non ha funzionato. 20 punti di Fum-Fum-Fumagalli (coretto meritato), :lol: 13 del Generale Censo.
Broni ha vinto netto con Cervia e spera nella salvezza diretta. Più difficile entrare nei playoff perché all’ultima gioca a Marghera ed è sotto negli scontri con le Leonesse. Un nono posto sarebbe comunque un bel traguardo per una squadra che quasi tutti davano tra le più papabili per la retrocessione.
Infine le Leonesse, che non stanno brillando granché ultimamente (ventello incassato a Reggio, fanno 4 stop di fila anche se gli ultimi 3 contro altrettante “big”), ma restano favorite, nel plotone, per l’ingresso nei playoff visto che all’ultima ospitano un San Martino che, salvo una clamorosa vittoria di S. Bonifacio su Cavezzo (se succede, nevica in agosto: le emiliane si giocano il primo posto), ha già scampato la retrocessione diretta. In pratica la squadra di “Papifax” Fassina è padrona del suo destino, visto che pure con Bolzano ha gli scontri a favore. Insomma, non è necessario un ruggito clamoroso, a ‘ste Leonesse, basta una zampatina e saranno playoff pur con un record non brillantissimo di 10-16...

B1, Milano evita la trappola-pausa. Colpaccio Vittuone. Miracolo Carugate!

Faceva bene, coach Fassina, ad avvisare le sue di Milano che la pausa prima dei playoff era insidiosa. Infatti Alpo ha perso in casa con Torino e Muggia è stata sgambettata da Vittuone, mentre Treviso ce l’ha fatta di poco con Trieste. Ma la differenza tra Milano e Venezia sembra troppo netta per poter essere “appiattita” da due settimane di stop; oltretutto all’Umana mancavano Brotto e Tognalini. È finita 64-46 senza grossi sussulti. Gottardi 18 in 29 minuti, Gatti 15, Barzaghi tutta sostanza con 11 punti, 9 rimbauz e 6 recuperi. Brioschi 7 assist. Insomma gara-1 tranquilla ma è solo l’inizio.
Colpo gobbo di Vittuone che sbanca Muggia, mica facile, per 55-56. Decide un contropiede della ’93 Ravelli, dopo che lei stessa aveva sbagliato il tiro del sorpasso: gran riscatto. Partita con mille sorpassi e controsorpassi, Muggia sembra piazzare quello decisivo ma la giovanissima di coach Riccardi sigla l’impresa. Bella prova di squadra, con De Fiori, Canova, Bonfanti, Rovida e appunto Ravelli a turno protagoniste. Domenica l’occasione di chiudere in casa, ma non sarà facile. Se Milano e Vittuone passano il turno, ricordiamo, si sfidano in semifinale.

Nei playout, Rho cede a Moncalieri senza mai dare l’impressione di poter vincere; in compenso c’è la clamorosa impresa di Carugate a Santa Maria di Sala: non che le veneziane siano uno squadrone (tant’è che avevano già perso nella seconda fase con la squadra ora in mano a Luisari), ma avevano pur sempre lottato fino all’ultima giornata per la salvezza diretta, e Carugate in stagione era 0-12 in trasferta!! :woot: Grande cuore, nonostante l’assenza della “fighter” Chiara Bonfanti, grande capacità di lottare nel fango (punteggio finale 39-46, Biscari 11), domenica al PalaBCC di Pessano c’è l’occasione di conquistare una salvezza insperata. Ma andiamo cauti e incrociamo l’incrociabile.

Nel girone B, Valmadrera ok con Trani, Lodi ko a Forlì, Costamasnaga bene con Civitanova nei playout.

B2, Cantù salta anche l’ostacolo-Varese. La supersfida con Usmate può chiudere i giochi

Arriva la sfida al vertice di B2 lombarda: Cantù-Usmate, sabato sera a Vighizzolo. Ma alle ospiti potrebbe non bastare una vittoria: Cantù è scampata anche alle trappole di Varese, conserva un +4 in classifica e avrà un calendario abbordabile nelle ultime 4 giornate. Capolista in difficoltà nel 1° tempo, senza Bestagno e Arnaboldi, contro una Varese che difende forte e con 4 triple piazza un 19-12 nel 2° quarto. Ma dopo il riaggancio nel 3° (38-39 al 30’) è testa a testa, finché nell’ultimo minuto Spreafico infila la tripla del +3, Lovato pareggia con un gioco da 3 punti a -15”, Cantù perde palla ma Casartelli la recupera e Pasqualin segna in contropiede col fallo. Partita non bellissima (47-50) ma vibrante.
Usmate ha vinto con l’ormai retrocessa Sustinente. Canegrate gongola perché batte la Pro Patria, e oltre a perdere Varese ha perso pure Villasanta, a Mariano, sicché Canegrate resta quarta da sola. All’ultima giornata c’è Varese-Villasanta e può essere uno spareggio per l’ultima piazza-playoff.
In classifica (prime pos.): Cantù 46; Usmate 42; Canneto 36; Canegrate 34; Varese, Villasanta 32.

Under 19, Comense campione. Bilancio negativo per le milanesi

Come già anticipato, la Comense ha vinto il titolo regionale Under 19 Open vincendo l’ultimo recupero con l’Ardor Busto. Ennesimo titolo per il gruppo ’91 nerostellato.
Hanno vinto le più forti, ma onore delle armi a Costamasnaga, che finisce a pari punti con le campionesse (21 vinte-1 persa), pagando con la differenza canestri negativa l’unico neo di una stagione in cui ha ottenuto il 110% rispetto al potenziale, sfruttando la solidità del collettivo (su tutte Longoni) e l’infallibilità nei finali in volata, come ha confermato anche l’ultima partita in casa del Geas, vinta all’overtime con una tripla di Longoni allo scadere.
Broni e Crema hanno conquistato gli altri due posti-interzona pur senza imprese straordinarie: avrebbero potuto starci anche Geas e San Gabriele ma hanno fallito. Attenuanti concrete per entrambe, quali gli infortuni e l’eterogeneità dei gruppi, con pochi allenamenti in comune; ma l’obiettivo è stato mancato non di poco.
Sesto è stata puntuale contro le medio-piccole, ma ha fatto 0-8 con le prime quattro, senza che Genta, Schieppati e Tomanovic siano riuscite a fare la differenza; Milano ha piazzato un colpo con Broni ma ha chiuso in forte calando, pur avendo buone cose dal duo bustocco Masciaga-Caniati, così come da Brino prima d’infortunarsi.
Questione di rendimento, ma anche di talento delle singole: giocatrici del ’90-91 di valore assoluto, a Milano e provincia, non ci sono (senza offesa per nessuna); ed era difficile, per i due club, trovare ricambio immediato dopo la perdita di ’89 importanti.

Under 17, Cavallino-Vittuone a voi!

Sabato pomeriggio c’è uno scontro diretto probabilmente decisivo per l’ultimo accesso all’interzona U17: Cavallino Bianco contro Vittuone. Si gioca a San Donato, sobborgo a sud di Milano, noto per ospitare Metanopoli, la cittadella dell’Eni. Il Cavallino però è di Poasco, un’altra frazione di San Donato, vicino all’abbazia di Chiaravalle. Così, tanto per abbinare geografia e basket. Una piccola società che però ha scalato in fretta le gerarchie delle giovanili lombarde (l'anno scorso finale nazionale U15) col gruppo ’93 in cui spicca, come molti sanno, Francesca Melchiori, figlia di coach Lorenzo; ma c’è anche la nazionale ’94 Conti.
Vittuone ovviamente non ha bisogno di presentazioni come società. Il faro della squadra U17 è Ashley Ravelli, che come abbiamo visto è già importante in B1. La sua recente assenza per squalifica è costata una sconfitta grave con Crema. In classifica il Cavallino conta su 2 punti di vantaggio e un +18 all’andata, quindi Vittuone deve fare un’impresa se non vuole dipendere da aiuti altrui nelle 3 giornate che restano.
Il Cavallino avrebbe potuto mettersi al sicuro (o quasi) se avesse vinto il recupero di oggi con le Leonesse, terze in classifica: ma ha perso 64-67 e quindi è sfumata la chance. Per l’interesse della sfida di sabato, è meglio così.

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