sabato 11 aprile 2009

About a Girl (36)

Americans do it better: Eurolega, Eurocup, Ncaa


Le finali di tre importanti competizioni negli ultimi 7 giorni, sia pure di livello diverso tra loro, hanno dato un'idea del perché la superiorità del basket Usa sul resto del mondo sia quasi più netta che in campo maschile.
La finale di Eurolega, vinta dallo Spartak Mosca per 85-70 sulle padrone di casa di Salamanca, già autrici di un'impresa ad arrivare fin lì, è stata dominata dal terzetto a stelle e strisce Taurasi-Bird-Fowles, con la prima super-Mvp delle final four avendo segnato 33 punti in semi e 31 in finale, ma anche le altre mica male con Bird a quota 13+10 assist in finale e la pivottona a 12 con 6/7 al tiro, tutto nel 2° tempo. Diana Taurasi semplicemente strepitosa: 5/8 da 2, 5/10 da 3, 6/9 ai liberi, 5 rimbalzi e 6 recuperi in una finale in cui, quando c'era da cambiare marcia, piazzava un paio di canestri ed era fatta, con una facilità disarmante. Ad esempio abbiamo visto una tripla da 7 metri e mezzo senza neanche prendere la mira, così, pigliando dal passaggio e sparando; a inizio ultimo quarto un'altra bombazza per il +15 e subito dopo un assist a Fowles. Nel finale ha messo un arresto e tiro bestiale per chiudere i conti, dopodiché ha esultato platealmente sollevandosi la maglietta. :blink:
L'azione più bella, tra quelle che abbiamo visto, è stata però un pick and roll con Lauren Jackson (eh sì, c'è anche lei nello Spartak: ecco come si fa a vincere 3 Euroleghe di fila... :woot: ) che blocca per Bird la quale penetra verso la lunetta, si attira addosso 3 difensori e scarica per Jackson che nel frattempo s'è allargata in angolo e la mette da 3. Questo Spartak, insomma, è un agglomerato di stelle ma gioca anche bene, come del resto la nazionale americana. L'attuale generazione di giocatrici americane, secondo me, sta portando il femminile a livelli senza precedenti per qualità del gioco mista a tecnica e atletismo.

Lo si è visto anche nella finale di Eurocup, in cui il Galatasaray si è appoggiato al 70-80% sulla sua coppia di americane, un po' come succedeva ai tempi che c'erano solo 2 straniere per squadra. Seimone Augustus e Sophia Young hanno combinato per 50 punti con 17/26 da 2, 2/2 da 3 e 10/11 ai liberi. Più 15 rimbalzi. :o: :o: Sticazzi: e non è che giocassero contro delle mentecatte. La migliore in campo delle due è stata Young, che non è una vera e propria pivot (1.85) ma ha movimenti vicino a canestro d'efficacia tremenda. A settembre l'avevamo già segnalata per aver segnato un canestro incredibile allo scadere, a favore di San Antonio contro Los Angeles in gara-2 di playoff Wnba. Ora un'altra soddisfazione.

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L'impressionante pubblico del Galatasaray si è esaltato per Young

Una conferma è arrivata anche dalla finale Ncaa, in cui ovviamente non si tratta di Usa che battono il resto del mondo, essendo il loro campionato... :rolleyes: ma come ha fatto notare l'illustre Nikolo che ha visto in diretta notturna la finale Connecticut-Louisville (18.000 spettatori, tanto per non fare confronti con noi che quando ce ne sono 2.000 facciamo festa), si è visto un bel gioco con tanti rifornimenti in area alla devastante Tina Charles, 25 punti con 11/13 da 2 e 19 rimbalzi. :B):

Morale? Quello che mi piace delle americane è che, in un'epoca di iper-sfruttamento del tiro da 3, loro giocano ancora un basket completo, con arresto e tiro dalla media e movimenti in area. :B): Questo per me è basket, quello ad esempio che vedi giocato anche da una Penicheiro; non il tiro al bersaglio pesante che secondo me in Europa cerchiamo troppo spesso. :angry: E non aggrappiamoci all'alibi che le americane hanno il fisicaccio mentre le nostre sono mozzarellone: perché Young è 1.85 e gioca sotto, Taurasi è bella robusta ma non è esattamente scolpita, anzi un po' cicciottella se vogliamo. Qui si tratta, per dirla con coach Larry Brown, di "play the right way". ^_^

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