venerdì 17 aprile 2009

Il Bollettino Lombardo (31)

PLAYOFF & PLAYOUT EDITION


A1, tutti a casa ma olè

Finisce nel minor tempo possibile l’avventura playoff delle due lombarde: 2-0 di Venezia sul Geas, 2-0 di Taranto su Como e vacanze che possono scattare.
Sia Sesto che la Comense hanno perso netto in gara-1 e sono uscite a testa alta in gara-2, in entrambi i casi con la Bracco che ha fatto un po’ meglio delle nerostellate (in particolare col +15 nel 2° quarto di mercoledì), ma alla fine la sostanza è la stessa.
Difficile comunque parlare di amaro in bocca, perché per un sesto e un ottavo posto sia i club che i tifosi, a inizio anno, avrebbero firmato volentieri; è vero che nel girone d’andata avevano fatto sperare anche in qualcosa di meglio (diciamo un posto tra le prime 4 per il Geas e uno tra le prime 6 per Como), ma andrebbe più a merito loro che a demerito. La Comense ha finito male la stagione regolare ma c’è l’alibi degli infortuni nel ruolo-chiave di play, anche se come piazzamento, l’impressione è che in ogni caso non sarebbe andata oltre l’ottavo posto: arduo superare il trio Parma-Sesto-Priolo che ha finito 10 punti sopra la squadra di Montini.
In ogni caso basterebbe confrontare il risultato del duo lombardo di quest’anno con quello di Como e Montichiari l’anno passato (ovvero nono posto e retrocessione, rispettivamente) per essere più che soddisfatti. :B): Non siamo ancora tornati ai tempi gloriosi in cui si giocavano lo scudetto il Geas e la Standa Milano, ma in una decina d’anni ci potremmo anche arrivare… <_<
Per il Geas contiamo di fare un bilancio più analitico la prossima settimana. Nel frattempo segnaliamo che, rispetto alla frecciatina delle “valigie pronte” di alcune straniere, che avevamo lanciato all’inizio della cronaca di Geas-Venezia, l’aggiornamento è invece che alla cena di fine stagione in programma stasera erano annunciate tutte per presenti. :yes: Chiaramente, più che della cena sociale e delle valigie, c’importa capire le possibili permanenze per l’anno prossimo: Roberto Galli ha già detto che tutto ruota intorno alla conferma o meno di Penicheiro e Tillis. Se non restano è un po’ tutto da rifare, altrimenti l’auspicio sarebbe di tenere quasi tutto l’organico puntellandolo con un paio d’innesti al massimo. Vedremo, siamo solo a metà aprile.

A2, Crema-Biassono per salvarsi

Dopo la sosta pasquale si comincia con la post-season di A2 e si riprende con quella di B1 che aveva esaurito il primo turno. Derboni tutti da seguire per noi lumbàrd, specialmente ora che l’A1 è già in archivio. In A2, posto che da Cavezzo-Leonesse dei playoff non ci aspettiamo nulla più che una dignitosa uscita in due gare per le bresciane (annunciate in formazione super-rimaneggiata, oltretutto: out Contestabile, Mazza e pure Colico per dichiarati "problemi alla schiena" :unsure: ), ci sono i playout con Broni-San Martino e soprattutto Crema-Biassono.
Abbiamo già detto come sia una sfida dai mille interessi, non solo per questione geografica ma anche per gli intrecci tra giocatrici, con le grandi ex Monticelli e Fumagalli nelle fila cremasche e la sfida tra Censini e Rios che l’anno scorso col Geas batterono proprio Crema in finale. Rios, inutile dirlo, è la variabile impazzita della serie: se c’è con la testa e col fisico, può far pendere la bilancia dalla parte brianzola, anche perché il tallone d’Achille di Crema è proprio nelle lunghe; altrimenti, tra il fattore campo, una maggior esperienza complessiva e una condizione che prima della pausa sembrava migliore, è favorita l’Eredi Bertolli. Altra carta-jolly per Biassono può essere Lalla Gorla, se è a posto fisicamente: non dimentichiamo che l’anno scorso, di questi tempi, giocava 20’ a partita nei playout di A1. Si comincia domani (sabato) alle 20.30 a Crema.

B1, derby milanese per la finale. Rho deve fare il colpo

Qui siamo una categoria sotto ma in atmosfera più allegra, visto che c’è da lottare per salire e non per evitare l’inferno. Garantita almeno una milanese in finale: c’è il derby Milano-Vittuone in semi. La serie comincia domani a Pessano, consueto esilio campagnolo delle cittadine; appassionati quindi costretti a dividersi tra lì e Crema. Sanga favorito ma Vittuone è parso in buona forma nella serie con Muggia ed è cresciuto durante l’anno. Certo la squadra di Riccardi, a parte De Fiori, non ha le superstar di cui dispone Fassina (non avevamo segnalato, la scorsa settimana, i 39 punti di Gottardi in gara-3 con Venezia, con 40 di valutazione in 34 minuti, così tanto per dar l’idea) :woot: , ma ha un quintetto solido ed equilibrato, ora che la ’93 Ravelli ha dimostrato di poter essere competitiva come guardia titolare. Da brividi però per lei il confronto con Gottardi. Sotto canestro Rovida-Gatti è un duello critico: agilità contro potenza. L’anno scorso ci ricordiamo una Swaro in difficoltà contro la Miciona in maglia Varese, ma Nadia può portar fuori dall’area la centrona della Sea Logistic e a quel punto non è che Milano in area sia copertissima. A proposito di ex Geas, potrebbe volerci una Marulli più incisiva rispetto alla serie con Venezia, anche perché nelle ali Vittuone ha una coppia Canova-Bonfanti che è cresciuta molto in questa stagione e possono opporre centimetri, chili e buona mano dalla media contro l’esperienza e la classe di Barzaghi. Panchine non lunghissime da entrambe le parti. Serie che ci godremo.
Meno da godere e più da lottare nel fango, invece, per Rho, che comincia domenica la serie senza appello con S. Maria di Sala (gara-1 in terra veneziana). La McDonald’s c’è parsa un po’ scoppiata nella serie con Carugate, ma non è che Rho stia moltissimo meglio, tra acciacchi e uno stato d’animo alquanto tetro da svariati mesi a questa parte. Se Rho si salvasse, la Lombardia centrerebbe l’impresa di non avere nemmeno una retrocessione dalla B1.

B2: si riparte - U19: interzona - U17: sfida-primato - Torneo di Pesaro: Leonesse ok

Riparte nel weekend anche la B2 col duello Cantù-Usmate che promette di durare fino alla fine (dopo il raid usmatese che è valso il 2-0 negli scontri diretti); Cantù deve difendere il +2 in classifica ma conta su un calendario abbordabile, anche se le ragazze di scuola Comense sono in un periodo di fuoco perché la prossima settimana ci sono gli interzona Under 19. Nei quali comunque le nerostellate campionesse regionali sono le uniche ad avere una strada teoricamente in discesa: la seconda, Costamasnaga, va contro la Città Futura due volte tricolore in carica; Crema è nel girone con l’Athena Roma e Broni con S. Martino di Lupari, curiosamente stessa sfida dei playout di A2. Insomma, due qualificate tra le 8 sarebbe già un’impresa.
Tra le Under 17 c’è la sfida che vale il titolo regionale tra Costamasnaga e Biassono (domenica pomeriggio a Costa).
Intanto, nei giorni intorno a Pasqua, c'è stata la maxi-kermesse di Pesaro con torneo in 5 categorie da U17 a Esordienti. La Lombardia ha raccolto una vittoria, con le Leonesse nell'U14, e una finale, con Biassono U17.

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