giovedì 9 aprile 2009

E se c'ero dormivo (25) - B1: Carugate-S. Maria di Sala (playout G2)

Il 14 ottobre 1492 è entrato nella storia per la scoperta dell’America. Il 20 luglio 1969 è ricordato per lo sbarco sulla Luna. Il 5 aprile 2009 rimarrà scolpito per un altro avvenimento-shock per l’umanità: la salvezza di Carugate. Incredibile ma vero, il gruppo più sgarrupato della storia :P (ma questo lo era a settembre-ottobre, poi ha saputo diventare una squadra vera), con ragazze prese da ogni dove, in pratica gli scarti di mezza Lombardia, senza esperienza senior salvo pochissime, ha conquistato la permanenza in B1 con un secco 2-0 su Santa Maria di Sala al primo turno di playout, ed è quindi già in vacanza con in tasca un traguardo che sembrava roba da pazzi sperare fino a poco tempo fa.


Certo, dal punto di vista sportivo è un po’ paradossale che uno si possa salvare dopo aver ottenuto appena 3 vittorie in 24 partite di stagione regolare. :huh: Ma ogni formula ha i suoi difetti e Carugate ne ha saputo approfittare alla grande: 0-14 nella prima fase, ma tanto si ripartiva tutti da zero nella poule-salvezza; 3 successi, tutti di 2 punti in casa, nella seconda fase, ovvero esattamente quello che è bastato per arrivare penultime ed evitare la retrocessione diretta; infine nei playout, colpo gobbo in terra veneziana e chiusura in gloria davanti a un PalaBCC pieno e tambureggiante come ai tempi dell’A2 in formato-grandeur con Micovic, Arcangeli, Fumagalli, Gottardi e compagnia. Il brutto anatroccolo ha saputo trasformarsi in cigno, o quantomeno in un’anatra più che dignitosa, esattamente al momento giusto. :yes: All'inizio dell'anno ne prendevano 30-40, poi han cominciato a prenderne 10, poi a vincerne qualcuna e perderne altre di poco. Una crescita regolare.

Anche questione di fortuna, certo: perché prima ti salvi per 3 vittorie in volata e poi trovi ai playout un’avversaria parsa francamente bollita (in attesa di conferme o smentite dalla serie senza appello che giocherà ora contro Rho); ma c’è stata tanta voglia di lottare e di lavorare, in questa tribolata Carugate, e il simbolo di tutto ciò, che ci viene in mente, è una memorabile stoppata di Chiara Bonfanti su un contropiede di Raffaella Bassani che stava andando a pareggiare nel finale di Carugate-Rho poi vinta di 2 dalla squadra di Renato Luisari: :clap: l’immagine di una squadra che non si vuole arrendere alle difficoltà, che rifiuta il destino di sconfitta apparentemente ineluttabile e lo trasforma in salvezza. Lo so, è retorica delirante, ma queste ragazze hanno commosso il mondo, per quanto 2 anni fa, ai tempi delle infinite discussioni sul flop della Carugate “all stars”, dicemmo che era meglio fallire un obiettivo ambizioso che centrarne uno modesto. Vero, ma un conto è la razionalità e un conto è il sentimento; e poi questa è la salvezza del secolo, per quanto il secolo sia cominciato da poco.

Ed ecco quindi perché, nella domenica di Geas-Pozzuoli, questa scelta anti-spettacolo e pro-agonismo di preferire Carugate-S. Maria. :woot: Stessa scelta che, oltre a tanti altri (circa 150 presenti al PalaBCC), notiamo che ha fatto pure l’ex presidente federale Maifredi. La partita ha avuto storia solo per metà. Avvio con difesa a uomo e attacchi contratti su entrambi i fronti, con S. Maria di Sala che trova un paio di canestri fortunosi da fuori cui rispondono Rigamonti e Chiara Bonfanti (al rientro dopo il naso rotto) in entrata. Le due mezze lunghe sono fin dall’inizio le più positive per Carugate; poi si aggiungerà Tessitore mentre le due migliori di gara-1, Biscari e Robustelli, stavolta non sono in serata al tiro (0/5 Bisca, 1/10 la play). La difficoltà a trovar la mira da fuori, e tante palle perse, costano un blackout a Carugate che segna solo 1 punto negli ultimi 5’ del 1° quarto e finisce sotto 9-14, scarto che potrebbe essere maggiore se le venexiane sfruttassero meglio le tante occasioni, riuscendoci solo in parte con le lunghe discretamente efficaci.

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Lotta nel fango all’ennesima potenza: sia davanti, con tre a mazzolare Mazzanti, sia dietro dove ci si avvinghia

Nel 2° quarto Carugate inizia a pescare jolly dalla lunga distanza: tripla di Bonfanti, poi una di Rigamonti, poi un’altra di Bonfanti, con la quale le padrone di casa si portano sul 24-19. Alla stessa Bonfanti, decisamente volitiva, era stato fischiato poco prima un fallo in attacco (hooking?) che sembrava invece canestro e fallo per l’ex Geas. Entra in scena anche Tessitore, che penetra a ripetizione nella non impeccabile difesa veneta e si procura tanti tiri liberi anche se li sfrutta non sempre appieno (9/14 alla fine). Per S. Maria di Sala replica la lunga Boldrin che lavora bene in area, sfoderando pure un gancio old school. È lei a riportare a contatto le ospiti: 26-23 all’intervallo. Inspiegabilmente Boldrin non si vedrà più nella ripresa: forse un infortunio, un malessere, un litigio con qualcuno? Voglia di approfondire zero. Anzi, non ricordiamo nemmeno se ha giocato qualche minuto o neanche quello. :unsure: Di certo non ha più preso tiri: è rimasta sempre in campo l’ex San Bonifacio Di Fresco che però non ha combinato molto.

Il 3° quarto è il momento decisivo. S. Maria prova la zona ma Carugate trova subito il modo di farla saltare: intelligentemente non provando la sorte dalla lunga, ma penetrando con Tessitore e servendo Bonfanti in area: su un taglio e ricezione di quest’ultima arriva il 30-23. Intanto la difesa sempre aggressiva a uomo per le milanesi (Luisari fa cambi piuttosto frequenti, ruotando 9 giocatrici, e questo aiuta a rimanere fresche) non concede più nulla a SMS che incappa in un mare di patacche al tiro e di palle perse. Arrivano due triple in rapida serie di Tessitore e Rigamonti e Carugate vola sul 36-27, poi 40-29 su rimbalzo in attacco di Rigamonti e 42-29 su assist di Tessitore per Chiara Bonfanti. Biscari e poi ancora Bonfanti su tecnico a Di Fresco fissano il punteggio sul 45-29 al 30’, e poco male se Bonfanti sbaglia un’entrata in semigancio quasi allo scadere, che se la segnava era da portare in trionfo sul momento.

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Claudia Tessitore s’invola sulla fascia destra. L’esile guardia ’89 ex Biassono e San Gabriele è stata imprendibile per la difesa avversaria

Ultimo quarto: c’è da toccarsi nelle parti dovute, ma un +16 con 10’ da giocare, su un punteggio così basso, è una voragine. SMS non ne ha proprio più, e non fa niente per recuperare salvo provare a usare di più le maniere forti (ci sta, anche se il pubblico di casa s’imbestialisce e ne grida di ogni). Per qualche minuto, sul campo regna il caos, anche perché gli arbitri, dovessero fischiare tutto, gli toccherebbe zufolare ogni 3 secondi e ciò è arduo. Alla fine Carugate ha avuto 36 tiri liberi e non ci pare poco per la media di questa categoria. Nel marasma d’inizio 4° quarto si segna pochissimo: 46-31 dopo 4’, ovvero parziale di 1-2: tutto bene per le padrone di casa che s’avvicinano alla meta. Tanto più quando Tessitore sblocca l’impasse con una bomba di tabella che vien giù il palazzetto. :ph34r: Altro delirio quando Giorgia Colombo stoppa De Rossi su tentativo da 3, s’invola in contropiede solitario... ma sbaglia l’appoggio, zorco pio. Se no si poteva anche andare a casa. Ma SMS (anzi McDonald’s, che è il prestigioso sponsor: chissà se regala un abbonamento alle tipe, rischioso per il basket peraltro) continua a sbagliare di tutto di più. E a 3’ dalla fine è 52-36. Ormai è fatta. Gli ultimi minuti sono pura apoteosi. Biscari segna due liberi, Tessitore trasforma un antisportivo e poi mette la bomba della staffa, anzi arriva pure quella della staffissima con Martina Colombo. Finisce 63-38, da non credere: +25 nella partita più importante dopo aver vinto in tutto l’anno, ripetiamo, 3 partite di 2 punti più gara-1 di playout di 7. :woot:

Esclusiva mondiale: il video dell'ultimo minuto su YouTubero, con telecronaca di Giampiero Meursaultazzi:clicca qui.

Scatta la festa. :lol: Abbracci, baci ai fidanzati, finalmente il presidentissimo Mirarchi può sorridere (sarà davvero il suo passo d’addio, come dice radio-mercato?), :o: la grande ex Alessandra Bosio scende a complimentarsi: i tempi della promozione in A2 del 2004 sono un po’ lontani ma è bello tornare a festeggiare dopo anni di stress e vacche magre. Complimenti a Renato Luisari che ha traghettato la squadra alla salvezza, ma anche a Pier Agazzi che prima di andarsene in B maschile a Sarno ha sbozzato il materiale grezzissimo che s’è ritrovato in mano a inizio stagione e ha insegnato alle più giovani a stare in campo ma ha fatto pure migliorare le poche veterane, da una Rigamonti che sempre aver finalmente capito di saper giocare molto meglio di tante altre mezze lunghe che più di lei avevano solo la convinzione, a una Biscari che lo scorso autunno diceva che alla tenera età di 31 anni trovava di che imparare dagli insegnamenti dell’Agaz-Khan. :clap: Brave tutte, ubriacatevi legittimamente per una decina abbondante di giorni, ma poi riprendete a lavorare sodo perché a luglio c’è il torneo di Binzago per almeno 4-5 di voi...
Marcatrici: Tessitore 18, Chiara Bonfanti 17, Rigamonti 12 per Carugate; nessuna in doppia cifra per S. Maria di Sala.

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Abbracci catartici: eseguono Chiara Bonfanti e Claudia Biscari. Assiste Alessandra Rigamonti

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Bonfanti scatenata anche nel dopopartita: qui va a baciare il fidanzato Gabriele “Wonder” Michetti

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