venerdì 10 aprile 2009

Il Bollettino Lombardo (30)

PLAYOFF & PLAYOUT EDITION


Sesto resta sesta, contro Venezia va lancia in resta

È andata secondo previsioni: il Geas ha battuto Pozzuoli nell’ultima giornata, chiudendo quindi con 16 vinte (serie aperta di 4 di fila) e 10 perse; ma ha vinto anche Parma e quindi è sesto posto per la squadra di Galli. Si potrebbe già fare un bilancio di questo sesto posto in stagione regolare, ma conviene aspettare l’esito dei playoff.
In realtà c’è mancato poco che arrivasse la quinta piazza (ovvero il piazzamento reale secondo i meriti del campo, avendo Sesto 2 punti in meno e Parma 4 in più grazie alla ben nota riffa di 0-20), perché solo all’overtime Ribera s’è arresa alla Lavezzini. Thrilling anche per conoscere l’avversaria nei quarti-playoff: Taranto ha vinto di un solo punto a Venezia e quindi proprio le lagunari toccano in sorte alla Bracco, anziché le pugliesi. Era considerato un colpo gobbo arrivare quinte e beccare Faenza, ma le romagnole sono tornate a ruggire battendo Schio, perciò farsi le seghe su cosa era meglio o peggio è esercizio inutile, per quanto aiuti a riempire l’attesa di gara-1 di domani.
Nella visione di Meurstradamus, nemmeno troppo campata per aria in fin dei conti, Taranto avrebbe perso a Venezia arrivando terza, poi sarebbe tornata k.o. dalla finale di Eurocup (tanto più avendo perso, quindi col morale a terra, e pure con un overtime sul groppone) e si sarebbe fatta impallinare da Sesto. Il piano è saltato d’un soffio. :blink2: Per Venezia l’effetto-coppe non c’è, ma in compenso s’è infortunata Sottana. Insomma, un aiutino dalla suerte è arrivato comunque, per quanto spiacevole. Abbiamo già detto come le rotazioni dell’Umana, così, non siano più profonde (o non tanto più profonde) di quelle del Geas, anche se pare che Corradini sia tornata in forma e quindi entrambe le squadre dovrebbero contare su 8-giocatrici-8 equamente divise tra italiane e straniere.
A guardare il roster, la superiorità è netta solo nel settore esterne: ma Ballardini, Carson, Andrade saranno in grado di sculacciare il manipolo di esordienti a livello di playoff di A1 che la Bracco manda in campo contro di loro, ovvero Crippa, Frantini e Twehues (più Arturi quando gioca in coppia con Penicheiro)? :unsure: Sulla carta sarebbe un massacro annunciato, ma nell’ultimo precedente di stagione regolare, ad esempio, Crippa finì per essere più efficace di Ballardini; Andrade non combinò una bega; Carson fece il suo ma quando contava si perse. Sotto canestro, se Hayden viene imbragata o s’imbraga da sola, il Geas ha di che far tribolare Venezia, con Tillis e Machanguana più Zanon come supporto sia a loro che alle esterne. E in regia Penicheiro-Cirone è duello a pari tasso di fosforo, con il fattore-energie nel serbatoio che forse sarà più decisivo del talento (comunque superiore per la portoghese, oltre al vantaggio in centimetri). Persa Sottana, Cirone dovrà fare gli straordinari: Penicheiro è tutto l’anno che li fa, ma il sistema che Galli le ha costruito intorno le ha consentito di non consumarsi troppo. Nelle ultime 3 partite è parsa stanchina, ma ora che conta davvero può raccogliere le energie residue e sfoderare qualche altra prova d’autore.
Ahò, magari finisce in un 2-0 secco pro-Venezia, e certo fa effetto pensare a un Geas in grado di battere l’Umana due volte su tre (o financo due volte in fila), ma tanti elementi inducono il Geas a contare di potersela giocare fino in fondo, non foss’altro perché nei due precedenti stagionali ha perso di misura e poi vinto al supplementare. Lo dice anche Dan Peterson sul sito Geas:

CITAZIONE
Peterson conosce molto bene le caratteristiche delle due formazioni: "Sul campo sarà la sfida di più alto contenuto di questo primo turno dei playoff. Il Bracco Geas è la squadra più tecnica del campionato, soprattutto per la presenza di un playmaker come Penicheiro, elemento super che è una garanzia di gioco di grande qualità. E io lo posso ben dire avendo avuto a suo tempo un D'Antoni che recitava nella mia squadra lo stesso tipo di leadership. Venezia è più atletica: ho visto qualche loro allenamento, sono impressionanti. Ci sono uomini che non hanno la potenza di Jokic nell'arresto e tiro. Ma anche elementi come Nadalin e Ballardini hanno una forza d'urto notevole. Ora Venezia deve fare i conti con la mancanza di Sottana, oltre che di Giauro. Pronostico molto difficile, dato che si parte da 1-1 nella stagione regolare, che poteva essere 2-0 o 0-2. Molto, molto equilibrio".

Magari sarà una questione d’episodi, come lo scorso 18 febbraio a Cinisello, quando Crippa si buttò per terra a rubar palla a Carson sull’azione decisiva nei regolamentari. Fattore-chiave sarà probabilmente la percentuale da 3 che Venezia saprà tenere: abbiamo già visto come questo sia un dato spesso decisivo contro una difesa del Geas che, specie a zona, punta molto sulla chiusura in area.
Una certezza, però: se Sesto va fuori, la stagione sarà comunque un successo; se Venezia esce, è un patatràcchete, anche se il Mourinho di turno non potrebbe parlare di “zero tituli” perché la Supercoppa l’ha vinta. A volte l’obbligo di vincere è uno stimolo e non un boomerang, perciò la retorica del “non abbiamo niente da perdere”, “la pressione è tutta sulle loro spalle” lascia il tempo che trova, ma che la Bracco sia più serena è logico, e al tempo stesso non ci pare che abbia voglia di vacanze anticipate. Domenica scorsa, il pubblico Geas ha sfoderato una serie di striscioni coi nomi delle giocatrici e la scritta “Ci avete regalato un sogno”. :yes: Questo sarà vero a prescindere dall’esito della serie: ma almeno per due partite non è ancora il momento di smettere di sognare. L’anno scorso insegna.
Una nota di rammarico: né gara-1 né gara-2 saranno trasmesse in tv. Onestamente bisogna ammettere che sia Geas che Venezia si sono già viste in varie salse, quest’anno, quindi largo pure alle altre… sperando di vedere l’eventuale gara-3.

Per la Comense, arrivata ai playoff per forza d’inerzia, il pronostico è decisamente più chiuso contro la testa di serie numero 1 Taranto: anche il vantaggio di trovare una squadra stanca e giù di morale dopo la sconfitta in coppa ci pare non essere sufficiente a riportare la bilancia in equilibrio. Questa serie inizia lunedì come le altre due.

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La coreografia a Cinisello domenica scorsa

Biassono, brutta chiusura. Nei playout incoccia Crema

Biassono finisce male la regular season, con la decima sconfitta in 13 partite nel ritorno: -22 contro Reggio Emilia. Partita con poca cronaca, dominata dalle reggiane che hanno tirato con alte percentuali da 2, pasteggiando da distanza ravvicinata. Ma non è una novità per le avversarie della Pilot, che ha chiuso come peggior difesa del girone e anche piuttosto nettamente. Vero è che la squadra gioca a ritmi alti, ma la copertura in area è migliorabile, diciamo così. :cry:
Il rammarico (oltre che per i noti casini legati a Rios) sta nel fatto che Biassono, pur senza fare cose eccezionali, ha navigato a lungo in zona-playoff. E alla fine sarebbero bastati 4 punti in più per entrarci, segnatamente quelli persi d’un soffio in casa con Bolzano e Bologna. Significativo che la Pilot abbia un bilancio di 0-12 con le prime 6 della classifica, ovvero non ha mai centrato un’impresa (il che può essere un demerito, ma anche indice di limiti oggettivi e quindi segno che non si poteva fare molto più di così), mentre ha un dignitoso 8-6 con le avversarie piazzatesi tra il 7° e il 14° posto. Tutto sommato è di buon auspicio per i playout. Dove l’accoppiamento al primo turno è risultato essere con Crema delle grandi ex Fumagalli e Monticelli. Ne parleremo la prossima settimana, visto che prima del 19 non s’inizia. Intanto c’è da registrare uno sfogo di coach Gualtieri, che non ha usato mezzi termini nel fare con noi un bilancio della stagione regolare. Essendo venerdì santo, però, soprassediamo. :woot: No, la verità è che il file ce l’ho su un altro computer e non riesco ad andare a prenderlo. :huh:

Annata di vacche magre per la Lombardia: dopo i fasti dell’anno scorso con la finale promozione Geas-Crema, stavolta ci si accontenta di uno striminzito ottavo posto (cioè, dignitoso per la squadra, ma modesto per essere il risultato della migliore lombarda) guadagnato dalle Leonesse battendo S. Martino di Lupari. Finire in bocca a Cavezzo e pure senza Contestabile e con vari acciacchi sembra preludere a un secco 0-2 e tutte in vacanza, ma non si sa mai. Sono playout invece per Broni, sconfitta a Marghera e beffata da Cervia che batte una spenta Bologna: a pari punti è un risicatissimo +2 di differenza canestri a salvare le romagnole anziché le pavesi, che quindi vanno ai playout con S. Martino.

B1, è Milano-Vittuone in semi: una finalista assicurata. Viva Carugate

Sarà Milano-Vittuone, scontro tutto milanese, in semifinale dei playoff di B1. Il Sanga, dopo essersi fatto sorprendere in gara-2 dall’avvio rombante delle giovani di Venezia, che preso un +21 all’intervallo hanno resistito alla rimonta nel finale, ha scacciato i timori di fiasco cosmico strapazzando le avversarie in gara-3. Nel frattempo Vittuone si era già qualificata chiudendo i conti con Muggia in due sole partite: ottimo l’allungo nella ripresa in gara-2.
Ora la sfida è tra una squadra obbligata a vincere e una che ha già ampiamente raggiunto il suo obiettivo stagionale: ma anche qui, non so quanto valga il discorso della pressione. Milano è favorita, più esperta e ha più punte di diamante, ma Vittuone, con Ravelli e la crescita di Canova e Bonfanti, ha trovato una completezza nel quintetto che non aveva più avuto dopo il ritiro di Delle Stelle. Quanto alla panchina, è corta per entrambe. Tutta da seguire, la serie. Gara-1 domenica 19 ore 18.
L’altra semifinale è tra Treviso e Torino: quest’ultima ha fatto fuori Alpo, che insieme a Milano era la dominatrice annunciata del campionato.

Nei playout, salvezza per Carugate col 2-0 su S. Maria di Sala di cui abbiamo già parlato; 0-2 invece per Rho con Moncalieri che passa anche al Molinello e quindi rimanda Rho alla sfida senza appello (fattore campo a sfavore) con S. Maria.

Nel girone B, 2-0 per Valmadrera su Trani, 0-2 per Lodi con Forlì. Ora Valma sfida Vigarano in semifinale, mentre l’altra è tra Forlì e Borgotaro. Netto lo squilibrio di valori tra nordiche e centromeridionali. Per la salvezza, 2-1 per Costamasnaga, che archivia una stagione tribolata.

B2, a Usmate il big match!

Riapre la corsa-promozione Usmate, che sbanca Vighizzolo, guadagna il 2-0 nei confronti diretti con Cantù e costringerà la capolista a sudare fino alla fine, pur con un calendario favorevole. Solo all’inizio la Btf, ancora priva di Arnaboldi e Bestagno, riesce a correre (22-20 al 10’), poi la squadra di Mannis tiene sapientemente i ritmi bassi, ricucendo un -6 con canestri importanti di Consoli per poi mettere la freccia nell’ultimo quarto (parziale di 14-22), sfruttando la precisione dalla lunetta (21/25) e l’impatto di Reggiani e Meroni in area; da -11 Cantù risale con 3 triple ma Usmate resiste.
Colpaccio di Cerro, che stronca alla distanza Villasanta (12-25 nell’ultimo quarto) con una difesa che tiene Boscolo e Pogliana a un complessivo 0/17 dal campo: sorride Varese, che passa a Melzo pur senza mai dilagare (decisvo il 12-21 nel 2° quarto) ed è quinta da sola. Canegrate mantiene il 4° posto passando a Sustinente grazia a un 10-28 nel 2° quarto dopo un brutto inizio; le mantovane, pur perdendo Morselli e Martini per infortunio, risalgono a -2 ma non basta.
La classifica (prime pos.): Cantù 46; Usmate 44; Canneto 38; Canegrate 36; Varese 34; Villasanta 32.

U17, Cavallino ci sei. U15, Geas manca poco

Come abbiamo visto nella cronaca del match con Vittuone, il Cavallino Bianco ha conquistato l’ultimo posto utile per l’interzona Under 17. Per il titolo nuovo colpo di scena da Rezzato, dove le Leonesse, dopo aver imposto l’altolà all’imbattuta Biassono, applicano la stessa legge all’inseguitrice Costamasnaga. Il risultato significa che Costa, nello scontro diretto di domenica 19, dovrà battere Biassono di 14 punti per strapparle il titolo, mentre se avesse espugnato Rezzato sarebbe bastato vincere.
Già archiviato il titolo U19 per la Comense, manca poco alla corazzata-Geas U15 per centrare il suo traguardo. Sesto ha 8 punti di vantaggio (anche se con 2 partite in più) sulla Lussana Bergamo quando mancano 3 match da giocare (5 per le bergamasche): anche perdendo lo scontro diretto di ritorno con le orobiche, la squadra di Monica Lanzi potrebbe farcela lo stesso. Per il terzo posto Malnate in lotta con Carroccio Legnano e Costamasnaga; un gradino sotto Biassono.

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