Domenica 12/10 – Pastone del weekend. In A1 sono già da sole in tre dopo la seconda giornata, e ha l’aria di essere già una fuga definitiva. Possibile? Sì, perchè Schio, Ragusa e Umbertide paiono un gradino sopra la concorrenza, e non di poco. L’ambiente di Lucca esternava soddisfazione per una resa dignitosa in Supercoppa con Schio; più difficilmente può esternarla dopo il 35-65 di sabato, con 15 punti di scarto per tempo, ma, da notare, la miseria di 5 punti per le tosche in ciascuno degli ultimi 2 quarti. 13/51 dal campo per Lucca ma, quasi il 50% per Schio, Ogwumike maramaldeggia (21 in 23’) ma 23 palle perse per squadra dicono male dello spettacolo.
Ragusa fa ragù di Parma: 77-43; e Pienetta Pierson non pare aver smarrito il tocco, con 22 punti e 12 rimbalzi. Umbertide spiezza Spezia: 56-78 ma già +27 al 30’; Gemelos 20. Insomma tre fotografie della spaccatura tra le tre “bigs” e la classe media.Il magma alle loro spalle, comunque, è interessante: ogni settimana proporrà carte diverse. Stavolta sgallettano Trieste (su Orvieto), Cagliari che va a sbancare Napoli, e Battipaglia che confeziona un pirotecnico 86-98 a Vigarano, riedizione della supersfida di A2 dell’anno scorso. In quest’ultima partita, vivaddio, italiane che segnano: M. Bestagno 20 per le perditrici, Tagliamento 19 con 3/3 da 2 e 4/9 da 3 per le vincenti. A volte Tagliamento è più concreta della coetanea Zandalasini (1/6 a Lucca), diciamolo pure. Pastore 18 per Nàppule.
Infine, avendo voglia di provare questo nuovo streaming totale del sito di Lega, abbiamo scelto un godibile Venezia-S. Martino. Al di là di qualche inceppamento, il servizio si fa apprezzare, telecronaca gradevole anche è quella della squadra di casa. Certo, concettualmente è meglio RaiSport dove forse ti vede pure chi non fa parte della congrega, però se almeno la congrega s’abbuffa, è qualcosa. Comunque, vittoria meritata per S. Martino, che comanda sempre, gioca meglio, Venezia (orbata dopo 2 minuti di Formica, ennesimo infortunio per lei) perviene al pari al 35’ su tripla di Bagnara ma, come spesso in queste situazioni, paga lo sforzo della rimonta e rincula nel finale. 16 di Gianolla, rediviva dopo una scorsa stagione a 2 di media.
Domenica 12/10 – A volo d’augello sull’A2: nel girone A, già detto di Geas-Carugate e del rinvio di Genova-Alghero, c’è Torino che roboa infliggendo un 96-45, pur senza Quarta, a una Milano priva di tutto il reparto lunghe e con 8 giocatrici dai 20 anni in giù. Ma il risultato più interessante è di Selargius, 73-69 su Broni: ma era anche +26 sul finire del 3° quarto. La giovane Dell'Olio, finalmente libera di giocare dopo la panchina in A1 a Umbertide, ne mette 23.
Nel girone B c’era attesa per Crema-Ferrara ma va a senso unico: 24-47 al 20’, 52-68 finale; Rulli, Miccio e Mini in doppia cifra, vani i 18 di Caccialanza. Le estensi sono... rulli. Biassono piega Muggia 42-38: certo le orfane di Borroni non son più le stesse ma, con Porro e Gargantini in più, le brianzole non ripeteranno il calvario dell’anno scorso. E forse aveva ragione il patron carugatese Gavazzi quando notava che in questo girone il suo team avrebbe avuto qualche opportunità in più.
Lunedì 13/10 – Mentre il molosso-Italvolley donne toglie l’assedio-Mondiali, senza medaglie ma con numeri allucinanti per l’autostima nostra (quattro partite di fila con 12.600 spettatori, quasi 5 milioni di audience per la semifinale; hai voglia poi a festeggiare gli “addirittura 5.000 contatti in streaming”...),
Il primo: ha fatto scalpore che in Varese-Cantù maschile, domenica, l’italiano migliore sia stato Balanzoni segnando la bellezza di 1 punto (e qualcuno ha pure scritto che ha avuto un impatto decisivo...
Altro confronto: se la pallavolo ha 300.000 tesserate e noi solo 30.000, con 98 posti in A1 (7 x 14 squadre), arrotondando a 100, significa che, oggi, una cestista italiana su 300 gioca nella massima serie. Cifra che trovo davvero allettante per un’ambiziosa giovine. Una pallavolista invece ha una possibilità su 3.000. Genitori che guardate allo sport solo come mezzo d’affermazione di voi stessi attraverso i figli, tenete conto di questo dato, quando scegliete la disciplina.
Nella foto [da Basketinside.com]: l'entusiasmo pazzo di Selargius dopo l'impresa con Broni.

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