lunedì 6 ottobre 2014

La week en rose (9 - Usa campioni del mondo)

Domenica 6/10 - Opening Day di A1 a S. Martino di Lupari con buona atmosfera, a quanto si legge. Sul campo, le prime 5 partite non distillano soverchie emozioni; che UmbertideSchio Ragusa tritassero le inferiori avversarie era atteso. Spiccano i 22 punti di Chiara Consolini contro la Triestina, il cui manipolo di giovanissime italiane rimane su bottini bassi (ma è comprensibile). Mentre per Schio fa già paura Ogwumike, 22+16 rimba in 24 minuti, anche se va rivista contro test più probanti di Vigarano, che dal canto suo ha 17 da M. Bestagno.

C'era interesse per Parma-Lucca, nobiltà consolidata dell'A1, e per il derby di matricole Napoli-Battipaglia. Ma anche qui si è andati a senso unico. Notevole Lucca per come ha fatto polpette delle parmigiane: già +20 all'intervallo, quasi bonario il 58-72 finale.
Napoli fa succo e polpa di Battipaglia mandando 5 in doppia cifra, tra cui l'esordiente Bocchetti (16). Probabile che le vesuviane saranno le migliori fra le 4 neopromosse.
Le "emozioni very" (come diceva quell'italo-inglese del Grande Fratello) arrivano dalle ultime due gare della domenica. Venezia piega 75-72 Cagliari che, come prevedeva Velluzzi che di sarde se n'intende, è competitiva (46 punti per le due americane); 14 per Carangelo.
Infine, il dolore del pubblico di casa perché S. Martino, che aveva una ghiotta occasione contro l'indebolita Spezia, cede 68-71 per una tripla di Puliti a pochi secondi dalla fine. :woot: Non bastano 16 di Marcella Filippi.
Insomma, non malaccio come esordio. Le straniere prevalgono ma c'è spazio per un buon numero di italiane protagoniste. Si è ricostruito un tessuto italiano in A1, speriamo non sia un fuoco di paglia.

Domenica 6/10 - Partenza scaglionata di A2 e A3 (due e un girone rispettivamente). Nell'A2 gir. B, importante per Crema passare a Vicenza (priva però della straniera, infortunata), con 21 e 5/6 da 3 di Capoferri. Nel derby tra matricole di qua e di là dell'Adda, Albino batte Alpo e si conferma la voce che le bergamasche han pescato una straniera super: 26 di Vorlova. Ferrara, considerata la favorita di questo girone, fa pizzette di Biassono (68-26 dopo 3 quarti), la quale spera di non ripetere il calvario della scorsa stagione, ma andrà rivista contro rivali più alla portata (se non altro, rispetto all'anno scorso son tornate Gargantini e Porro).
In A2 gir. C, big match per Bologna ad Ariano Irpino (51-62) con D'Alie e Cigliani top scorers. C'era attesa per l'esordio di Big Simo Ballardini per Castel S. Pietro contro Stabia: ebbene, l'ex azzurra fa 17 punti con 5/11, 6 recuperi e 11 falli subiti. Non malaccio.

Domenica 6/10 - Usa campioni del mondo per la quarta volta nelle ultime 5 edizioni, cioè quelle dell'era-Wnba. La giornata delle finali non ha brillato per equilibrio: l'Australia ha umiliato 74-44 la Turchia per il bronzo (peccato per le ottomane finire con disdoro davanti al proprio pubblico dopo un bel Mondiale). L'Australia ha avuto la sfortuna di un tabellone che, senza colpe (aveva sempre vinto), l'ha spedita contro gli Usa in semifinale, ma forse meritava di essere al posto della Spagna. Nonostante le assenze delle stars Jackson e Cambage.
Nella finalissima , davanti a un pubblico lontano dal tutto esaurito (5600 secondo il dato ufficiale, nell'arena del Fenerbahce che ha una capienza di 13.000), gli Stati Uniti hanno spento rapidamente ogni velleità spagnuola. La grandinata iniziale delle yankees, o meglio, la raffica di conclusioni in area (71% da 2 all'intervallo), ha spaccato la partita in un quarto e mezzo, punendo una Spagna appannata. La "lieve" differenza tra Usa e resto del globo è che Taurasi può fare solo 6 punti e la sua squadra non ne risente (5 in doppia cifra), mentre se Torrens rimane a secco per 25 minuti, ovvero ciò che è successo domenica, non c'è speranza. E' comunque solo un dettaglio della supremazia netta degli Usa.
Dopo il 48-29 dell'intervallo, la ripresa ha visto un risveglio della Spagna (Lyttle 16 e Torrens 10 alla fine, ma 10/32 al tiro in coppia), ma senza mai riaprire davvero la partita, che è scivolata verso la fine senza sussulti, tranne un accenno di rissa tra il pinnacolo Griner e l'orsacchiona Nicholls, e una schiacciata sfiorata nel finale dalla stessa Griner, che senza il fallo sarebbe probabilmente riuscita. :o: Finale 77-64 che non umilia troppo la Spagna (4 anni fa la Rep. Ceca ne prese molte di più).
Maya Moore (18 punti) eletta mvp; in quintetto ideale anche Torrens e Lyttle (Spagna), Griner (Usa) e la sempiterna Taylor (Australia). Tre elementi dell'89-90, il tetto del mondo si rinnova.
Si sono viste belle cose, anche in tv per noi grazie a Sportitalia; le discepole del paisà Auriemma sono sempre impeccabili nell'atteggiamento e nel gioco di squadra; ma rimane il problema di fondo (lo stesso evidenziato dal Mondiale maschile ma tra le donne c'è da più tempo): se gli Usa giocano come sanno, non c'è competizione, il che toglie almeno in parte l'interesse. Finisce che per le americane è poco più che routine l'oro (dove in patria se n'accorgono a malapena), e il resto del mondo rimane col sapore dolce-amaro di un fossato che non si restringe. Di sicuro, rispetto ai concomitanti Mondialvolley, questa è una pecca. E' mancata una potenza classica come la Russia, ma servirebbe anche il ritorno di Brasile e Cina ai livelli di un tempo.

Nella foto: la premiazione degli Usa. Una corsa fin troppo solitaria la loro.


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