domenica 5 ottobre 2014

La week en rose (7)

Giovedì 3/10 - Si sono saputi anche i premi di Lega per l'A1: Giulia Gatti miglior italiana, Ashley Walker miglior straniera, Ilaria Milazzo miglior giovane, Mendez miglior coach. Mah, francamente la stagione scorsa delle italiane è stata talmente priva d'acuti che poteva vincere Gatti come varie altre, senza scandalo ma anche senza squilli di trombone. Ci fa comunque piacere per una giocatrice che ha saputo costruirsi nel tempo. Walker ci sta, Milazzo idem anche se non s'è mai definito fino a che età sono papabili per quel premio; Mendez onestamente mi pare una scelta salomonica per non escludere Schio, perché è vero che ha vinto 3 trofei su 3 in Italia, però Molino è quello che ha fatto di più in rapporto ai mezzi. Comunque, chiaro, se uno vince tutto non è che puoi sdegnarti se va a lui il premio.


Intanto completiamo la rassegna organici di A1 con le 8 squadre che partono dalle retrovie (le 4 neopromosse + le 4 peggio classificate dell'anno scorso). Nuovi acquisti in neretto; straniere con l'asterisco; under 20 sottolineate. Per le altre 6 squadre vedi pag. 2373.

BATTIPAGLIA: OrazzoTagliamentoNgo NdjockWilliams B.*Treffers*; Russo F.Costa L.Bonasia; Tunstull*; Ramò.
CUS CAGLIARI: Micovic Mil.; Correal*; Carta; StoppaTaylor*; Gatti V.; Arioli; Brunetti; Soli; Liston*.
LA SPEZIA: Canova S.; Reke*; PulitiDonati; Canova L.; Griffitts*; TavaSant*; Mugliarisi; Morselli.
NAPOLI: Fassina M.Tognalini; Ntumba; Andrade*; Gardner*, Bocchetti; Dacic; Pastore; Macaulay*; Striulli.
ORVIETO: Di GregorioGranzotto; Baldelli; Gaglio; SarniRidolfiBrezinova*; BoveBurkholder*; Crafton*.
S. MARTINO: FilippiFaventoTonelloBailey*; SantiGianolla; Sbrissa; Fabbri V.Pye*.
TRIESTE: BorroniNicolodiZecchinTrimboli; Vida*; Cosby*; Miccoli M.BiancoCerigioniMiccoli C.GombacRomanoHarry*.
VIGARANO: Bestagno M.ZaraCirov*; Marshal*; ZanettiCupidoBrunelliUgoka*; Venzo.


Venerdì 4/10 - Alla vigilia dell'Opening Day di A1, Bibi Velluzzi produce le sue presentazioni del campionato (una sulla Gazzetta cartacea e una più ampia sul sito del medesimo giornale), rimaste le uniche di livello nazionale ora che non abbiamo più Big Roberto Lurisi su Superbasket. Lasciando perdere le tipicamente "bibiche" notazioni estetiche (Santucci "top model", Crudo "bella" e "affascinante"), :P è importante notare che Velluzzi ravvisa un'aria di ripresa rispetto agli anni scorsi, sia per il ritorno a 14 squadre, sia per i segnali di vitalità da varie piazze. In effetti gli organici delle prime 5-6 sono interessanti, con Ragusa sfidante ufficiale di Schio (bell'organico quello delle siciliane anche se molto mutato dall'anno scorso), che però con Ogwumike (sorella di colei che sta giocando il Mondiale con gli Usa) sembra aver pescato, tanto per cambiare, la potenziale mvp del campionato.

Venerdì 4/10 - Quarti di finale dei Mondiali: passano tutte le favorite, cioè le prime classificate dei 4 gironi, che s'erano riposate mentre giovedì le altre si scontravano negli spareggi. Tre partite su 4 hanno avuto poca storia: Australia 63-52 sul Canada (già +16 al 30'); Spagna 71-55 sulla Cina (già +18 all'intervallo); Usa 94-72 su una Francia che in teoria poteva anche aspirare all'impresa (compiuta di recente in amcihevole) ma che è stata seppellita da un 53-32 americano nella prima metà. Griner 17 punti. Thrilling, invece, tra Turchia e Serbia, davanti a 9.500 spettatori, con vittoria 62-61 per le padrone di casa; partita schizofrenica con la Turchia prima avanti, poi bloccata nel 2° quarto (parziale di 6-17), poi di nuovo a sorpassare e infine ad allungare sul 57-49 a 2'30" dalla fine con la vecchia Yilmaz e l'ossigenata Alben; la Serbia, però, come ha dolorosamente imparato l'Italia nel quarto europeo dello scorso anno, non molla mai e con 2 triple si è riportata a -2 a -20"; brividi per la Turchia quando Palazoglu sbagliava il primo tiro libero a -10", ma segnava il secondo (62-59) e la Serbia falliva la tripla dell'overtime, riuscendo solo ad accorciare su rimbalzo d'attacco. La naturalizzata Sanders totalizza 14 punti e 19 rimbalzi per le ottomane, che al loro primo Mondiale certificano - al di là dell'ovvio vantaggio del fattore campo (ma nemmeno scontato, vedi il clamoroso k.o. della Spagna maschile nei quarti) - la loro ascesa a potenza consolidata, visto l'argento e il bronzo alle ultime due edizioni degli Europei.

Nella foto: entusiasmo su un sito sportivo turco per la qualificazione della loro nazionale.

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